Massimo Signorini
Curriculum Vitae
Si diploma, nel 2002, in fisarmonica al Conservatorio Statale di Musica Luigi Cherubini di Firenze con il massimo dei voti e consegue successivamente nel 2007 il Biennio Specialistico con lode e menzione d’onore sempre sotto la guida del maestro Ivano Battiston. Consegue nel 2009 il diploma in Jazz sotto la guida del maestro Mauro Grossi presso il Conservatorio Statale di Musica Pietro Mascagni di Livorno. Parallelamente alla fisarmonica, nel 2010 ottiene il Biennio Specialistico, con il massimo dei voti in Cinema Teatro Produzioni Multimediali presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Pisa conseguendo, nel 2012, anche il Master in Comunicazione Pubblica e Politica sempre nell’Ateneo universitario pisano. Si specializza con la fisarmonica nel repertorio barocco, contemporaneo e jazz con vari docenti tra cui: I. Battiston, S. Di Gesualdo, S. Hussong, T. Anzellotti, R. Galliano, H. Noth, J. Macerollo, F. S. Paz, M. Grossi, M. Gianmarco, G. Trovesi e M.A. Barcos. Attualmente è attivo come concertista solista, spaziando dalle trascrizioni e adattamenti di musiche antiche, barocche e romantiche (G. Frescobaldi, C. Merulo, F. Couperin, J.S. Bach, D. Scarlatti, G.F. Haendel, D. Zipoli etc...) al repertorio contemporaneo di letteratura originale per fisarmonica (L. Berio, F. Bettinelli, F. Donatoni, G.G. Luporini, S. Gubaidulina, S. di Gesualdo, U. Rojko, I. Fedele, S. Sciarrino, A. Solbiati etc...) fino a spaziare alla world-music, al jazz e alle musiche da film (A. Piazzolla, L. Fancelli, R. Galliano, N. Rota, E. Morricone, C. Corea, A. Ibrahim, K. Barron, etc...). Ha eseguito composizioni in prima assoluta, sia in veste di fisarmonicista solista che in ensemble e in orchestra, di autori quali: Beat Furrer (Canti notturni, Torino, 2007) con l’Orchestra Sinfonica della Rai; Bruno de Franceschi, Claire, Perugia, 2008 radiodramma musicale liberamente tratto da La visita della vecchia signora di F.Durrenmatt, Maria Francesca Romana Terreni, Alle prime ore del giorno e Falce di luna (Livorno, 2009) con il flautista Stefano Agostini; Maurilio Cacciatore, Meccanica degli Avatar (Firenze, 2017) con la Contemporartensemble; Roberto Prezioso, Paranoise (Firenze, 2017) con la Contemporartensemble; Marco Vanni, The pawnshop (2017) con Marco Vanni e proiezione del film muto The pawnshop di Charlie Chaplin; Alessandro Magini, Sei (Vinci, 2019) con il Quintetto Italiano di Fisarmoniche; Gianmarco Caselli, Musica delle tenebre (Lucca, 2020) con elettronica. Ha collaborato recentemente con Paolo Fresu (trombettista) e la Filarmonica San Gennaro di Capannori e con il maestro Marco Fornaciari (violinista). Collabora in qualità di solista e di prima parte, con l’Orchestra Sinfonica della Rai di Torino, l’Orchestra Regionale Toscana, l’Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia in Roma, l’Orchestra del Laboratorio Lirico Toscano, l’Orchestra del Festival Pucciniano, la ContemporArtEnsemble etc… Collabora da oltre venti anni con la Compagnia Stabile di Teatro Lombardi-Tiezzi e con autori di musiche da film e fiction del calibro di H. Shore, N. Piovani, F. Piersanti e con gli attori e cantanti F. Paolantoni, D. Riondino, S. Lombardi, S. Cristicchi e con i registi M. Luzi, F. Tiezzi, C. Virzì, A. Calenda, e A. Pizzech. Nel 2011 e nel 2023 sono state dedicate a Massimo Signorini un’intera puntata nella trasmissione Qui Comincia su Radio 3 e L’Arpeggio su Radio Vaticana per la presentazione del suo libro Fisarmonica e Interpretazione – Un’introduzione e cinquanta interviste I e II edito da Felici Editore. È stato docente di fisarmonica presso il Conservatorio Statale di Musica Domenico Cimarosa dal 2013 al 2024 e per l’anno accademico 2024/25 presso il Conservatorio Arrigo Boito di Parma. Pubblica materiale di saggistica, didattica e composizioni musicali per le case editrici: Ut Orpheus di Bologna, Sillabe di Livorno, Il Campano e Felici Editore di Pisa. Nel 2012 ha recuperato il nome dell'Accademia degli Avvalorati di Livorno sotto forma di associazione valorizzando le tradizioni musicali ed artistiche della Città di Livorno.
