UN PETIT THÉÂTRE DOMESTIQUE – conferenza e concerto nella Haute Ecole de Musique de Lausanne-Sion-Fribourg, Sito di Sion – 21/22-03-2015

UN PETIT THÉÂTRE DOMESTIQUE – conferenza e concerto nella Haute Ecole de Musique de Lausanne-Sion-Fribourg, Sito di Sion – 21/22-03-2015

UN PETIT THÉÂTRE DOMESTIQUE

Conferenza e concerto nella Haute Ecole de Musique de Lausanne-Sion-Fribourg, Sito di Sion

Evento nato dalla collaborazione tra Haute Ecole de Musique de Lausanne-Sion-Fribourg, Sito de Sion, e il Conservatorio di Musica "Arrigo Boito" di Parma

 Link al sito di Hemu Sion

Scarica qui il Programma_in_PDF

 

21 marzo2015, ore 17:00

HEMU, SITE DE SION, Rue De Gravelone 5, Grande Salle

«UN PETIT THÉÂTRE DOMESTIQUE» Conferenza concerto del prof. RICCARDO MASCIA

 

 

22 marzo 2015, ore 16:00

Le Glarier, Sion, Rue De La Tour 3, Salon Blondin

Quel piccolo teatro domestico – Concerto

 

Strumentisti della Haute Ecole de Musique de Lausanne-Sion-Fribourg, Sito de Sion.

Cantanti dei corsi accademici del Conservatorio di Musica "Arrigo Boito" di Parma

 

Alessandro Scarlatti (1660-1725), Ombre tacite e sole

Letizia Egaddi, Mezzosoprano

 

Niccolò Porpora (1686-1766), Il ritiro

Federica Cacciatore, Mezzosoprano

 

Antonio Vivaldi (1678-1741), Vengo a voi, luci adorate

Cui Jinji, Soprano

 

Niccolò Porpora, Credimi pur, che t’amo

Nao Yokomae, Soprano

 

Nastasia Dugardin e Enora Fondain, violini / violins

Helinä Nissi, viola

Mathilda Longué, violoncello / cello

Shagan Grolier, contrabbasso / double-bass

Julien Vergères, chitarra barocca / baroque guidar

Riccardo Mascia, clavicembalo e direzione / harpsichord and conductor

 

Ecco quattro frammenti di melodrammi con personaggi che vivono per una sola scena, dal nulla provengono, al nulla ritornano, ma vivono intensamente. La cantata barocca italiana è un concentrato di teatro e retorica delle passioni, bastano poche parole e poche note per far vivere questo piccolo teatro domestico. E’ come se a ogni cantata si aprisse una nuova finestra su un aspetto della vita umana: mentre il cantante racconta, l’orchestra costruisce l’ambiente intorno a lui con suoni e silenzi. Ombre tacite e sole è, già dal primo verso, la cantata dei silenzi: il personaggio prova frasi smozzicate, pone domande sospese nel vuoto, si avventura in un recitativo tortuoso, mentre gli strumentisti danno vita a una Natura nemica, popolata di suoni inquietanti, versi di animali feroci e silenzi altrettanto angosciosi. Il ritiro è invece la cantata della Natura amica e accogliente, lontana dalle preoccupazioni della vita in città, senza invidia, concorrenza, ipocrisia. Qui non è il luogo del silenzio: anzi, gli strumenti riempiono ogni vuoto, costruendo contrappunti come in un fitto gioco di specchi. E la pastorale finale è un trionfo di serenità. Il nostro piccolo teatro domestico apre anche due finestre sull’amore. Vengo a voi luci adorate ci parla di un’estasi d’amore carica di tensione: il personaggio lancia vocalizzi acrobatici come alla ricerca di un oggetto irraggiungibile, per poi scoprire che nulla, nemmeno l’essere ricambiati, può estinguere l’ansia d’amore. In questa situazione l’orchestra non può tacere un solo attimo, anzi, avvolge il cantante in un ossessivo pedale sincopato e disegni nervosi che la retorica associa all’immagine del fuoco che divora gli amanti. Credimi pur che t’amo è invece la cantata dell’amore gioioso e senza problemi. Qui una donna, alle prese con un amante troppo geloso, prende in giro il suo compagno: lo amerà sempre di un amore costante, ma purché lui non sia troppo insistente e offensivo. E, mentre l’orchestra danza una gioiosa giga, lo invita ad un silenzio pieno di sensuale attesa, con cui ci sembra giusto concludere la serata: “Taci, non favellar, ché più mi piaci”.

 

Riccardo Mascia si è diplomato in pianoforte col massimo dei voti e con lode in clavicembalo al Conservatorio di Genova. Ha poi proseguito gli studi di clavicembalo al Conservatoire Supérieur di Ginevra dove ha conseguito il Primo Premio di Virtuosité sotto la guida di Christiane Jaccottet.

Maestro di spartito ai Corsi Internazionali di Arte Vocale e Scenica a fianco di Gianni Raimondi, Giuseppe Taddei, Iris Adami Corradetti, è stato poi maestro collaboratore al teatro Carlo Felice di Genova e al Grand Théatre di Ginevra, preparatore a fianco di Alberto Zedda al Festival Mozart di La Coruna e per la Fondation Royaumont (Parigi). Maestro collaboratore per le Settimane Musicali del Teatro Olimpico a Vicenza e per altri teatri italiani, è stato spesso segnalato, anche dalla critica, per la particolare specializzazione nella preparazione del recitativo. Dal 1998 è responsabile degli studi musicali e maestro al cembalo dell’Opéra de Chambre di Ginevra, specializzata in opera buffa del settecento, protagonista di molte riscoperte moderne, con cui ha inciso riscoperte di Piccinni e Paisiello. Dal 2003 collabora stabilmente col Teatro di Pisa ed è responsabile della formazione dei giovani maestri collaboratori di LTL Opera Studio.

Svolge attività concertistica come solista e membro di gruppi di musica antica al clavicembalo. È stato continuista del Conservatorio di Ginevra e del Centro di Musica Antica, dell'Orchestre de Chambre de Genève, ORT Orchestra della Toscana e l’Orchestre de la Suisse Romande.

Laureato in Lettere all'Università di Genova con tesi sui meccanismi teatrali dei libretti rossiniani, ha ideato e diretto corsi di lingua italiana per cantanti e storia del libretto alla Società Dante Alighieri di Ginevra, svolto seminari per le Università di Ginevra, Pisa, Verona, il Conservatorio di Lausanne e la Verbier Festival Academy. E' docente di Conservatorio dal 1997, dal 2011 al Conservatorio di Parma.