SEMINARI DEL MASTER  DI MUSICA DA CAMERA A.A. 2025/2026 – 08/09-07-2026

SEMINARI DEL MASTER DI MUSICA DA CAMERA A.A. 2025/2026 – 08/09-07-2026

 

 

 

SEMINARI DEL MASTER 

DI MUSICA DA CAMERA

A.A. 2025/2026

Mercoledì 8 e giovedì 9 luglio 2026

Parma, Conservatorio di Musica "Arrigo Boito"

 

 

 

 

Mercoledì 8 luglio 2026, ore 10:00-13:00 (I parte) e 14:00 – 17:00 (II parte) - AUDITORIUM DEL CARMINE

RECUPERARE L’URGEIST? POSSIBILI APPLICAZIONI DI UNA PRASSI ESECUTIVA DA RISCOPRIRE

A cura di GIACOMO TESINI

Se oggi la prassi comune ci spinge verso le edizioni Urtext (il testo originario), i segni e le diteggiature delle edizioni storiche – spesso visti come "interpolazioni" – possono in realtà aiutarci a ritrovare l'Urgeist (lo spirito originario) di un repertorio, quello romantico, per vari motivi sempre più lontano da noi e che nel Novecento ha conosciuto una definizione canonica della prassi esecutiva. Partendo da spartiti dell'epoca, registrazioni storiche e appunti autografi, il corso proverà a riportare alla luce una prassi dimenticata e a tratti inaspettata, dimostrando quanto una tradizione del passato possa ancora dialogare con la contemporaneità. L'obiettivo è trarre da queste fonti storiche ispirazioni concrete e potenziali applicazioni pratiche, capaci di restituire nuova linfa e rendere ancor più viva, oggi stesso, questa musica.

Giacomo Tesini: nato a Bologna, si è diplomato in Violino presso il Conservatorio di Parma sotto la guida di Grazia Serradimigni. Si è successivamente perfezionato a Budapest, a Norimberga e a Lucerna, e ha frequentato il biennio di specializzazione in musica antica al Conservatorio di Cesena. È membro fin dall'origine dell’Orchestra Mozart, fondata e diretta da Claudio Abbado con cui ha inciso per Deutsche Grammophon. Dal 2008 suona nella Lucerne Festival Orchestra, diretto da Claudio Abbado, Andris Nelsons, Bernard Haitink e Riccardo Chailly. Ha collaborato con la Filarmonica della Scala, la Mahler Chamber Orchestra, l’Orchestre de Chambre de Paris e l’Orchestra da Camera di Mantova; nell’ambito della musica antica suona con I Barocchisti, la Venice Baroque Orchestra, Les Talens Lyriques e La Chambre Philharmonique. È co-fondatore del progetto Spira mirabilis. È docente di violino presso il Conservatorio "Bonporti" di Trento. Dal 2007 è docente dei corsi “La filosofia nei luoghi del silenzio”.

 

Giovedì 9 luglio 2026, ore 10:00 – 13:00 - AULA 27

STORICI E FILOLOGI NELL’OFFICINA MUSICALE DI BRAHMS

A cura di DANIELE MASTRANGELO

«La capacità di apprendere da tutto ciò che incontra lungo il suo percorso è una costante della vita di Brahms. Non c’è nessun compositore che sia in grado come lui di appropriarsi di ciò che è nuovo, ma soprattutto di ciò che è stato nuovamente scoperto dell’antico»: questo giudizio del 1892 viene dalla penna di Philipp Spitta, il grande biografo di Johann Sebastian Bach. Sono parole che, sotto forma di allusione, sollecitano a vedere un lato nascosto dell’attività di Brahms, quello rappresentato dal suo dialogo con la musicologia, la disciplina che portava ai suoi occhi, alle sue orecchie, “le nuove scoperte dell’antico”. Brahms visse in un’epoca in cui la ricerca musicologica fioriva in una multiforme vitalità (alimentata dal legame strettissimo tra filologia e storiografia) ed ebbe con tanti studiosi di questa disciplina un rapporto duraturo, profondo, in cui la reciproca stima poteva anche trasformarsi in amicizia. La lezione che ascolterete sarà dedicata a mostrare come la musicologia ha influito sulla cultura musicale di Brahms e sul suo modo di comporre. Attraverso esempi musicali salienti, interrogando fonti eterogenee e spesso inedite come epistolari, partiture, manoscritti si proverà ad immaginare il laboratorio del compositore, per scoprire come alla forza creativa egli affiancasse la forma mentis e gli interrogativi del filologo e dello storico di professione. La speranza è che attraverso la scoperta di come Brahms comprendeva le musiche degli “antichi maestri”, si possa noi imparare ad ascoltare meglio la sua musica.

Daniele Mastrangelo è studioso di storia della musica e insegnante di musica nella scuola secondaria di primo grado. Laureato a Roma in Filosofia e, in seguito, in Musicologia; ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in “Storia e analisi delle culture musicali” presso la Sapienza Università di Roma. Si è occupato di divulgazione musicale per le riviste Giornale della Musica, Alias-il manifesto, Musica Jazz. Ha collaborato con l’Accademia di Santa Cecilia (mostra e catalogo: Omaggio a Glenn Gould, Per un catalogo delle opere di Sgambati), l’Istituzione Universitaria dei Concerti, l’Associazione Nuova Consonanza, il Teatro dell’Opera di Roma, il Teatro alla Scala. Le sue pubblicazioni più recenti sono dedicate a Brahms e sono il saggio «Secolarizzazione e ritualità dell’ascolto. Brahms direttore di Händel e J.S.Bach» (in «Tu duca, tu segnore e tu maestro», Studi in onore di Franco Piperno (NeoClassica, 2023) e le due monografie: Johannes Brahms (Curci, 2023); Brahms e la musicologia del secondo Ottocento (NeoClassica, 2025).

 

Giovedì 9 luglio 2026, ore 14:00 – 17:00 - AULA 27

REPERTORIO E REPERTORI

L’ossatura dell’attività cameristica dalla scuola alla professione

A cura di MICHELE BALLARINI

Il repertorio è solitamente inteso come una serie di brani che costituiscono l’ambito nel quale un gruppo da camera esercita la sua attività artistica; ma la scelta di questi brani è spesso subordinata a delle esigenze esterne differenti rispetto alle motivazioni di carattere puramente artistico proprie della volontà dei membri del complesso in questione. Percorsi didattici, concorsi, rassegne a tema, incisioni discografiche, specifiche richieste da parte di agenzie o dediche di un autore, queste sono solo le casistiche più ricorrenti da affrontare. Si ritiene perciò che una conoscenza mirata di queste caratteristiche possa fornire un aiuto a chi abbia da poco iniziato la carriera cameristica, in modo da renderlo più consapevole degli esiti da esse derivanti e delle scelte da operare in modo coerente e ottimale per lo sviluppo della propria attività. Sarà anche opportuno approfondire l’ambito legato al repertorio di matrice didattica, utile per eventuali attività parallele legate all’insegnamento

Michele Ballarini: membro fondatore del Trio Brahms, con questo complesso ha vinto nel 1983 il Concorso Internazionale “J. Brahms” di Amburgo e nel 1990 il premio Lyons a Firenze. È stato allievo del Trio di Trieste all’Accademia Chigiana di Siena e alla Scuola di Musica di Fiesole. Si è esibito presso alcune delle più prestigiose sedi concertistiche italiane (Milano, Firenze, Bologna, Trieste) ed estere (Amburgo, Salisburgo New York, Reims, Praga Mexico,Beunos Aires, Hanoi, Mosca, San Pietroburgo). Dal 1978 al 1983 ha periodicamente ricoperto il posto di primo violoncello nell’Orchestra Sinfonica dell’Emilia-Romagna “A. Toscanini. Nel 1997 ha rappresentato l’Italia nell’ambito del Terzo “International Cello Encounter” di Rio de Janeiro, tenendo una Masterclass presso la Universidade Santa Úrsula. Come componente del Uberbrettl Ensemble partecipa alla produzione Schoenberg Kabarett, con la regia di Peter Stein. Questo spettacolo ha debuttato al Teatro Massimo di Palermo e successivamente è stato invitato all’Accademia Filarmonica Romana, alle Wiener Festwochen, al Ravenna Festival 2000, al Festival Cervantino di Guanajuato (Messico) e al Festival Pianistico Internazionale A. B. Michelangeli di Brescia e Bergamo. Ha registrato per la Rai, la Rtsi svizzera, la Sdr tedesca e la Orf austriaca, ed ha al suo attivo numerose incisioni discografiche per le etichette Bongiovanni, Sonoton, La Musica e ARTS. Dal 1985 è docente di violoncello al Conservatorio di Parma.