Nuove Prospettive di ricerca sull’opera italiana. La filologia genetica e le nuove acquisizioni per l’interpretazione musicale: l’epistolario di Giacomo Puccini. Seminario a cura di G. Biagi Ravenni e D. Schickling – RINVIATO

Nuove Prospettive di ricerca sull’opera italiana. La filologia genetica e le nuove acquisizioni per l’interpretazione musicale: l’epistolario di Giacomo Puccini. Seminario a cura di G. Biagi Ravenni e D. Schickling – RINVIATO

Nuove Prospettive di ricerca sull’opera italiana

Edizioni genetiche – Dinamiche

e documenti della genesi:

Filologia genetica digitale e libretti d'opera:

stato dell’arte, prospettive e opportunità

Seminario a cura di

Gabriella Biagi Ravenni 

(Centro Studi Giacomo Puccini)

in collegamento via zoom con Dieter Schickling

Introduzione di Elena Biggi Parodi

RINVIATO

– Auditorium del Carmine –

 

 

 

 

Un'importante occasione per incontrare Gabriella Biagi Ravenni, ideatrice e fondatrice nel 1996 del Centro studi Giacomo Puccini, del quale è Presidente dal 2007, e membro del Comitato scientifico, come pure della Commissione scientifica dell’Edizione Nazionale delle opere di Giacomo Puccini, istituita dal Ministero per i beni e le attività culturali nel 2007, nell’ambito della quale coordina il Comitato per l’edizione dell’Epistolario. L’occasione sarà resa ancor più speciale dall’incontro via zoom con Dieter Schickling, autore della più recente, completa e aggiornata biografia del compositore che, basata su uno studio meticoloso di tutto il materiale documentario conosciuto, getta nuova luce sulla vita e sulla produzione di Puccini.

La filologia è una disciplina che indaga quanto determinò la nascita d'una composizione musicale, ne influenzò la creazione e il suo intero sviluppo. Ne studia la specificità dello stile, l'influenza sui contemporanei, la varietà delle interpretazioni ricevute e delle imitazioni suscitate. Si tratta d’una rigorosa riflessione metodologica, frutto di competenze specialistiche, che può essere applicata alle composizioni di tutti i tempi. Alla concezione romantico idealista, che vedeva l'opera d'arte come oggetto unico e completo, si è sostituita la visione per cui ogni composizione artistica ci è tramandata dall'insieme di tutte le versioni della stessa (testimoni). 
            La nuova filologia genetica grazie alle più attuali procedure digitali ci restituisce, come mai prima d’ora, l'immagine complessa e sfaccettata dell'opera musicale, stimolandone, al contempo, un’esecuzione consapevole e creativa.
            Si tratta dell'esempio concreto di una metodologia nuova, che ha tuttavia una lunga storia di approfondimenti concettuali di molte centinaia d’anni e che potrebbe essere utilmente applicata anche alla Popular music e ai documenti che forniscono notizie e versioni  di queste composizioni. 

Il ciclo "Nuove Prospettive di ricerca sull’opera italiana" è organizzato e introdotto da Elena Biggi Parodi.