Nuove Prospettive di ricerca sull’opera italiana. Edizioni genetiche – Dinamiche e documenti della genesi. Seminario a cura di G. Biagi Ravenni e D. Schickling – 12-05-2022 ore 17:00

Nuove Prospettive di ricerca sull’opera italiana. Edizioni genetiche – Dinamiche e documenti della genesi. Seminario a cura di G. Biagi Ravenni e D. Schickling – 12-05-2022 ore 17:00

Nuove Prospettive di ricerca sull’opera italiana

Edizioni genetiche – Dinamiche

e documenti della genesi:

Filologia genetica digitale e libretti d'opera:

stato dell’arte, prospettive e opportunità

Seminario a cura di

Gabriella Biagi Ravenni 

(Centro Studi Giacomo Puccini)

in collegamento via zoom con Dieter Schickling

Introduzione di Elena Biggi Parodi

Giovedì 12 maggio 2022, ore 17.00

– Auditorium del Carmine –

Ingresso libero

 

 

 

 

Un'importante occasione per incontrare Gabriella Biagi Ravenni, tra gli ideatori e fondatori nel 1996 del Centro studi Giacomo Puccini, del quale è Presidente dal 2007, e membro del Comitato scientifico, come pure della Commissione scientifica dell’Edizione Nazionale delle opere di Giacomo Puccini, istituita dal Ministero per i beni e le attività culturali nel 2007, nell’ambito della quale coordina il Comitato per l’edizione dell’Epistolario. L’occasione sarà resa ancor più speciale dall’incontro via zoom con Dieter Schickling, autore della più recente, completa e aggiornata biografia del compositore che, basata su uno studio meticoloso di tutto il materiale documentario conosciuto, getta nuova luce sulla vita e sulla produzione di Puccini.

La filologia è una disciplina che indaga quanto determinò la nascita d'una composizione musicale, ne influenzò la creazione e il suo intero sviluppo. Ne studia la specificità dello stile, l'influenza sui contemporanei, la varietà delle interpretazioni ricevute e delle imitazioni suscitate. Si tratta d’una rigorosa riflessione metodologica, frutto di competenze specialistiche, che può essere applicata alle composizioni di tutti i tempi. Alla concezione romantico idealista, che vedeva l'opera d'arte come oggetto unico e completo, si è sostituita la visione per cui ogni composizione artistica ci è tramandata dall'insieme di tutte le versioni della stessa (testimoni). La nuova filologia genetica grazie alle più attuali procedure digitali ci restituisce, come mai prima d’ora, l'immagine complessa e sfaccettata dell'opera musicale, stimolandone, al contempo, un’esecuzione consapevole e creativa.

Si tratta di un esempio concreto di una metodologia nuova, che ha tuttavia una lunga storia di approfondimenti concettuali di molte centinaia d’anni,  che potrebbe essere utilmente applicata anche alla Popular music e ai documenti che forniscono notizie e versioni  di queste composizioni. Per  questo l’incontro è raccomandato anche agli studenti di musica jazz e popular, che  potranno approfittare proficuamente di tali acquisizioni culturali e procedure. 

Il ciclo "Nuove Prospettive di ricerca sull’opera italiana" è organizzato e introdotto da Elena Biggi Parodi.