Musica da scoprire… Seminario a cura di Giovanni Acciai – 8-02-2023 / 24-05-2023

Musica da scoprire… Seminario a cura di Giovanni Acciai – 8-02-2023 / 24-05-2023

 

 

 

Musica da scoprire…

Seminario a cura di Giovanni Acciai

Mercoledì 8 febbraio e mercoledì 24 maggio 2023

Parma, Conservatorio di Musica "Arrigo Boito"

Regolamento per le iscrizioni alle Masterclass del Boito

 

 

 

Calendario:

- Mercoledì 8 febbraio 2023 dalle 15:00 alle 19:00, Auditorium del Carmine;

- Mercoledì 24 maggio 2023 dalle 15:00 alle 19:00;

 

Descrizione:

Sorto per volontà di papa Paolo III, al secolo Alessandro Farnese (1468-1549), una delle figure più misteriose e più complesse del Rinascimento italiano, il ducato di Parma e di Piacenza divenne ben presto una corte apprezzata e influente nel firmamento politico e culturale della seconda metà del secolo XVI.
Sotto la guida di Ottavio Farnese (1524-1586), figlio del figlio del papa, Pier Luigi (1503-1549), marito di Margherita d’Austria, a sua volta figlia naturale dell’imperatore Carlo V e moglie di primo letto del sanguinoso Alessandro de’ Medici, detto il Moro, assassinato nel 1537 da Lorenzino de’ Medici e da un suo sicario, il ducato di Parma e di Piacenza crebbe ben presto di prestigio e di autorevolezza, soprattutto sul versante artistico.
La fondazione della cappella musicale di corte da parte di Ottavio Farnese, avvenne a partire dal 1561, con l’assunzione del compositore fiammingo Cipriano de Rore (1515/1516?-1565). Essa rimase attiva fino alla morte del duca, avvenuta il 18 settembre del 1586. Alessandro Farnese, figlio di Ottavio, erede del ducato e governatore dei Paesi Bassi, non rinunciò al suo incarico per tornare a Parma. Non avendo necessità di mantenere una grande e costosa rappresentanza musicale in Italia, decise di ridurne drasticamente la composizione, sancendone, di fatto, la fine.
In quegli anni, oltre a Cipriano de Rore, altri musicisti d’oltralpe si trasferirono in Italia per offrire i loro servigi al duca. Fra questi, vanno menzionati Josquin Persoens, Jean d’Arras, Baudouin Blondeau, Gottfried Palmartz, Guglielmo Dillen che si univano ai cantori italiani per formare un organico di una ventina di elementi.
A fianco della cappella musicale farnesiana operava poi la cappella della cattedrale di Santa Maria Assunta e quella della chiesa di Santa Maria della Steccata, quest’ultima sotto la diretta giurisdizione della corte.
Finalità precipua del seminario «Musica da scoprire …», promosso dai dipartimenti di Musica d'insieme, di Musica antica, di Composizione, di Discipline storiche, teoriche e analitiche del Conservatorio di musica «Arrigo Boito» di Parma, coordinati dai professori Maria Carmela De Cicco e Carlo Lo Presti, sarà quella di riportare alla luce alcune pagine inedite dei compositori attivi presso la corte dei Farnese e presso le cappelle del duomo e della chiesa della Steccata al fine di far luce sui percorsi creativi seguiti e sulle scelte interpretative adottate, sulla base di una tradizione consolidata che aveva nella scelta mirata degli organici, del repertorio da eseguire, dello stylus oratoricus da adottare, il suo esaltante punto di forza.

 

Giovanni Acciai: riconosciuto unanimemente come uno dei massimi interpreti del repertorio vocale rinascimentale e barocco, Giovanni Acciai si è diplomato in Organo, Composizione e Direzione di coro e si è specializzato in «Paleografia e filologia musicale» presso l’Università degli studi di Pavia. È professore emerito di Paleografia musicale nel Corso di Musicologia presso il Conservatorio «Giuseppe Verdi» di Milano. Nel 1982 è risultato vincitore del concorso per la realizzazione dell’edizione critica della Messa di Gloria di Gioacchino Rossini, indetto dalla Fondazione «Rossini» di Pesaro e pubblicata da Casa Ricordi. Già direttore della rivista di musica vocale «La Cartellina», fondata da Roberto Goitre e de «L’Offerta musicale», ha al suo attivo numerose revisioni di musiche antiche, saggi musicologici, traduzioni, l’elenco dei quali è possibile consultare sul sito www.giovanniacciai.it. Direttore della «Corale universitaria di Torino» (dal 1974 al 1983), del «Coro del Teatro comunale» di Bologna (1981-1982) e del «Coro da camera della RAI» di Roma (dal 1989 e fino allo scioglimento del complesso, avvenuta nel 1994), è attualmente direttore artistico e musicale dei «Solisti del madrigale» e del Collegium vocale et instrumentale «Nova Ars Cantandi», formati da cantanti e strumentisti professionisti, alla guida dei quali svolge una intensa attività concertistica e discografica. Per i meriti artistici e musicali acquisiti in campo internazionale è stato eletto, nel 1991, «membro onorario» dell’American choral directors associations e nel 2020 è stato nominato «socio onorario» Associazione Internazionale Studi di Canto Gregoriano di Roma. Ancora nel 2020, l’Associazione nazionale di liuteria artistica italiana di Cremona gli ha conferito il Premio A.N.L.A.I. 2020 «per una vita dedicata alla musica e all’arte». È direttore artistico dei Concorsi internazionali di canto corale di Grado di Lucca, di Assisi e di Quartiano (Lodi). È regolarmente invitato a ricoprire l’incarico di presidente e di membro di giuria dei più importanti concorsi nazionali e internazionali di canto e di composizione corale; a tenere relazioni in convegni musicologici, seminari, masterclass e stage di perfezionamento in direzione di coro presso Conservatori, associazioni musicali italiane e straniere. Per conto della casa discografica Nuova era ha curato la registrazione del «Quarto» e del «Sesto Libro de Madrigali a cinque voci» di Claudio Monteverdi, nell’esecuzione dei «Solisti del madrigale». Alla guida del Collegium vocale et instrumentale «Nova Ars Cantandi» ha invece realizzato, per la Concerto di Milano, la registrazione dei «Vespri per la festa di Ognissanti» di Giovanni Giacomo Arrigoni; per la Sarx Records di Milano, lo «Stabat Mater» di Pasquale Cafaro, i «Responsori della Settimana santa» di Francesco Durante e il «Primo libro dei motetti a quattro voci» di Giovanni Pierluigi da Palestrina; per la Stradivarius di Milano, l’edizione integrale delle «Lamentazioni e Responsori della Settimana santa» di Lodovico Grossi da Viadana, un CD intitolato «Europa concordia musicae», contente musiche polifoniche dei secoli XV e XVI, commissionato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla RAI in occasione del semestre di presidenza italiana dell’Unione europea, il «Primo libro delle messe a quattro voci» (1561) di Giovanni Contino e i «Concerti ecclesiastici a 1, 2, 3 e 8 voci» (1604) di Giacomo Moro; per l’Unda Maris di Palermo ha registrato il «Missarum cum quinque, sex et octo vocibus, liber primus» (1575) di Pietro Vinci; per la Tactus di Bologna il «Vespro a cappella della Beata Vergine, opera ottava» (1678), di Isabella Leonarda e gli «Armonici entusiasmi di Davide», opera nona (1690) di Giovanni Battista Bassani. Quest’ultimo disco ha ricevuto nel 2017, la nomination per gli International Classical Music Awards - ICMA, nella categoria «Early Music»; per la rivista Antiqua-Classic Voice, ha realizzato due CD dedicati, rispettivamente a «La musica dei mercanti. I concerti serali della Germania del Seicento» e «La musica del Giubileo. Un Vespro seicentesco per la divina Misericordia»; per la Archiv-Deutsche Grammophon, l’«Arpa davidica. Salmi e Messa concertati», opera XVI (1640) di Tarquinio Merula, i «Contrafacta» di Claudio Monteverdi («disco del mese» per le riviste Classic Voice e Amadeus), «Confitebor» e i «Responsoria» di Leonardo Leo («disco del mese» per la rivista di critica discografica Musica e Premio «Franco Abbiati» 2019 dell’Associazione nazionale dei critici musicali); per la Naxos, le «Compiete con le lettanie et antifone della Beata Vergine», a cinque voci, opera VII (1662) e l’«Harmonia di affetti devoti», opera III (1655) di Giovanni Legrenzi, mentre è in preparazione, sempre per la Naxos, un CD dedicato a musiche sacre inedite di Francesco Durante. Nel dicembre del 2004 è stato nominato membro attivo e rappresentante ufficiale per l’Italia del «Choir Olympic Council», sotto l’egida dell’UNESCO. Nel novembre 2015 fa parte del Réseau Européen de Musique Ancienne (R.E.M.A.), la rete europea di riferimento per la musica antica, che riunisce membri di ottantotto istituzioni culturali di ventun paesi europei. Nel 2021, insieme con Ivana Valotti ha fondato, a Milano il festival di musica antica «Europa Concordia Musicae» e nel 2022 il festival internazionale «Musica Mirabilis» di Clusone (Bergamo), dedicato a Giovanni Legrenzi. Dal maggio 2022, essendo direttore della «Nova Ars Cantandi», fa parte della Fédération des ensembles vocaux et instrumentaux spécialisés (FEVIS), con sede a Parigi.

 

Per informazioni e iscrizioni:

Prof.ssa Maria Carmela De Cicco, mariacarmela.decicco@conservatorio.pr.it

Regolamento per le iscrizioni alle Masterclass del Boito