Masterclass di pianoforte, musica da camera e Lied – M° Filippo Faes – 03/04-02-2015

Masterclass di pianoforte, musica da camera e Lied – M° Filippo Faes – 03/04-02-2015

Masterclass di pianoforte, musica da camera e Lied - M. Filippo Faes 

Parma, Sala Verdi del Conservatorio di Musica "Arrigo Boito"

3-4 febbraio 2015, ore 10.00-13.00 / 15.00-18.00

Docente: Filippo Faes

 

Le finalita’ della master includono l’ampliamento dell’offerta formativa per i dipartimenti di pianoforte, canto e musica da camera, nonché l’intento di stimolare gli studenti ad un approccio interdisciplinare alla musica, basato anche su collegamenti storici e con altre arti (letteratura, arti visive…).

 

Filippo Faes:

Salutato dalla critica come uno dei più profondi e creativi interpreti della sua generazione, dopo la sua vittoria al Concorso Schubert di Dortmund nel 1989, Filippo Faes è stato invitato per sette anni consecutivi, assieme al celebre direttore tedesco Volker Hartung come solista con orchestra alla Philharmonie di Colonia e alla Musikhalle di Amburgo, registrando ogni volta il tutto esaurito. Simile accoglienza hanno avuto il debutto al Gasteig di Monaco, la stagione cameristica della Filarmonica di Berlino, Concertgebouw di Amsterdam “International recitals“ della BBC di Londra, concerti al Mishkenot Center di Gerusalemme, Palais des Beaux-Arts di Bruxelles, Auditorium Stravinsky di Montreux, Strasbourg e nelle principali sale e festival italiani, con direttori tra cui Alun Francis, Volker Hartung, Peter Maag, Carl Melles, José Serebrier, Leon Spierer... All'attività di solista affianca la musica da camera (tra i suoi partner vi sono stati Eszter Haffner, Anna Serova, Ulf Rodenhäuser, Christoph Henkel, Bruno Giurannna, Salvatore Accardo, Toby Hoffmann, Rocco Filippini...), la direzione e un vasto lavoro di ricerca nel campo del melologo, collaborando con Maddalena Crippa e Milena Vukotic (loro la prima esecuzione in italiano del “Canto di amore e morte dell'Alfiere Cristoph Rilke“ di Ullmann) . Insieme ad Angela Annese e Marco Baliani è autore di una Drammaturgia sul Manfred di Byron con musiche di Ciajkowsky trasmessa da Radio 3 e rappresentata in alcuni dei più importanti Festival di Teatro e Musica italiani. Costantemente impegnato in progetti innovativi con l'Ensemble Punto It di cui è direttore artistico, è autore di programmi televisivi sulla musica (come le “Conversazioni al pianoforte“ realizzate per RAI SAT nel 1999). Nel 2006, alla guida della Krasnoyarsk Chamber Orchestra, ha presentato la prima assoluta di “Fero dolore“ di Azio Corghi, nella versione per mezzosoprano, viola e orchestra, assieme ad Annarita Taliento ed Anna Serova alla Filarmonica di Trento, con repliche tra l'altro al Ponchielli di Cremona e in una tournée in Russia: la rete satellitare TV “Classica“ ha dedicato un programma all' evento. Sempre in veste di direttore ha eseguito l‘ anno successivo “Das Lied von der Erde“alla sala Maffeiana di Verona, con I Virtuosi Italiani, e al festival delle “Pietre che cantano“ in Abruzzo con l'Ensemble Punto It. Al Teatro Olimpico di Vicenza, per il 500° compleanno di Andrea Palladio, è andata in scena con grande successo ed eco sulla stampa la Prima della nuova Tragedia lirica di Azio Corghi „Giocasta“ in cui la voce narrante è quella di Chara Muti, con gli agli Swingle Singers, Anna Serova e sotto la direzione di F.F. Nel mese di Luglio 2009 ha diretto al Teatro Accademico di Castelfranco Veneto l’ opera multimediale futuristica „L’ Incendiario elettrico“ realizzata da studenti e docenti di 7 università europee, coordinate dal conservatorio „Steffani“ di Castelfranco. La casa discografica Genuin di Lipsia ha appena pubblicato il primo CD di un innovativo progetto dedicato a Schubert „Between Heaven and Earth“ in cui le registrazioni musicali sono accompagnate da una guida all’ascolto, o audiobooklet, scritta e registrata in cinque lingue da Filippo Faes. Seguitissime le sue Conversazioni concerto (come quelle del progetto “Scintille” che ha preso avvio nella primavera 2013 nell’auditorium presso il Centro direzionale di Veneto Banca a Montebelluna) in cui, con un sorprendente approccio alla musica, con la sua capacità di raccontarla, di tradurne il linguaggio e di renderla comprensibile, Filippo Faes intraprende assieme al suo pubblico un viaggio attraverso di essa per scoprirne l‘ attualità, la vitalità e la formidabile capacità di parlare all‘uomo contemporaneo.
INFORMAZIONI E ISCRIZIONI: Prof. Andrea Padova, andrea.padova@conservatorio.pr.it