Leben Sueño, dal Reale al Sublime – 24-09-2021 ore 20:30

Leben Sueño, dal Reale al Sublime – 24-09-2021 ore 20:30

 

 

 

Leben Sueño

dal Reale al Sublime

Venerdì 24 settembre, ore 20.30

– Auditorium del Carmine –

Ingresso gratuito con prenotazione a questo link

Scarica il programma di sala in pdf

 

(Regole per l’accesso ai concerti dal vivo: https://bit.ly/ProtocolloConcerti)

 

Musiche di Arnold Schönberg, Carla Rebora, Marco Pedrazzi

 

Progetto Teatrale e Regia: Anna Cuocolo

 

Interpreti: Alessia Cavuoti, Alessandra Rizzini, Debora Tresanini

con Raúl García Torres

con la partecipazione di Andrea Pirrò

Costumi: Eva Coen

Direttore Musicale: Leonardo Bartali

 

Ensemble:
Regina Maria Granda Vargas, soprano
Marco Pedrazzi e Mattia Cicciarella, pianoforti
Sara Setzu, violino
Bihan Wang, viola
Roberta Fanelli, violoncello
Simone Falla, clarinetti
Valentina Bernardi, flauto/ottavino

 

Assistente alla regia: Debora Tresanini

Audio e luci: Lorenzo Donadei

 

Ideazione Progetto Musicale:

Monica Rossetti, Marco Pedrazzi con il coordinamento di Carla Rebora

 

 

 

La vita è sogno, illusione, prigione, corteggio di fantasmi e di maschere. Sono qui raccolti in due lingue, tedesco e castigliano, Leben Sueño, Vita e Sogno. Si va dal Siglo de Oro letterario spagnolo (convenzionalmente 1550 -1650 ca.), con Cervantes, Calderon de la Barca e il suo esponente più singolare e disincantato, Francisco Quevedo, all’avanguardia musicale degli anni '10 del XX secolo in uno dei suoi episodi più rilevanti, il Pierrot Lunaire di Arnold Schönberg (Berlino 1912) con i suoi testi tratti dall’omonima raccolta poetica del simbolista belga Albert Giraud, alla musica di due autori contemporanei come Carla Rebora e Marco Pedrazzi, che hanno collegato con la loro musica questi due momenti così diversi all’apparenza, ma percorsi dalla stessa indagine sul limite tra realtà, illusione e, appunto, sogno. Il tutto fuso in una visione che non è solo musicale, perché la mise en espace ideata da Anna Cuocolo è all’insegna della trasfigurazione e della meraviglia barocca, per ombreggiare e magnificare in gesti, movenze e panneggi (con il costume creato da Eva Coen) il percorso su questo confine.