LabRetMus. Lo spazio tra le note – guida all’ascolto a cura di Andrea Padova-23-03-2015

LabRetMus. Lo spazio tra le note – guida all’ascolto a cura di Andrea Padova-23-03-2015

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Il suono svelato

Lo spazio tra le note / The Space between the Notes

Silenzi e risonanze nella musica per tastiera tra Oriente e Occidente da Bach a Hosokawa / Silences and resonances in Western and Eastern keyboard music from Bach to Hosokawa

Guida all’ascolto a cura di Andrea Padova / Listener’s Guide by Andrea Padova

Lunedì 23 marzo 2015, ore 18.00 / Monday, March 23, 2015, h 18.00

Auditorium del Carmine

Ingresso libero / Free entry

 

Italiano (scarica Lo_spazio_tra_le_note)

Nonostante la sua capacità di produrre una mole di suono davvero notevole, il pianoforte è uno degli strumenti più adatti per un discorso sul rapporto fra musica e silenzio. Le sue caratteristiche costruttive lo differenziano dagli strumenti a fiato e ad arco non solo per le sue grandi possibilità di strumento eminentemente polifonico, ma anche per una limitazione: il decadimento del suono. Un singolo suono prodotto dal pianoforte non solo non ha la possibilità di crescere durante la sua durata (al contrario di un suono emesso da un flauto o un violino) ma in sostanza ha una sua vita “prefissata” e tutto sommato piuttosto breve. Come per l’uomo potremmo dire che un suono nato al pianoforte è destinato con sicurezza a morire. Nel tentativo di confrontarsi, sfruttare o tendere a superare questo limite, grandi compositori hanno costruito capolavori assoluti. Grandi pianisti hanno a loro volta non solo restituito la grandezza dei brani da loro interpretati, ma in alcuni casi aggiunto un’ulteriore riflessione basata in larga parte sul problema del rapporto tra suono e silenzio. A causa della complessità del tema trattato, in questa guida all’ascolto si intende per così dire puntare la lente d’ingrandimento proprio sui silenzi all’interno della letteratura pianistica, privilegiando il particolare al fine di una maggior comprensione delle opere tramite una riflessione sul dettaglio. Scartando decisamente la strada delle esecuzioni integrali di pochi pezzi, sarà al contrario proposto un significativo ventaglio di silenzi tratti dalle opere scritte da J.S. Bach e D. Scarlatti per gli antenati del pianoforte, per proseguire con estratti da Mozart, Beethoven, Chopin, Liszt, Brahms via via fino a pezzi di un grande compositore giapponese, Toshio Hosokawa, che sul rapporto fra suono e silenzio ha creato quasi tutta la sua opera.

Andrea Padova

 

La guida all'ascolto è a cura di Andrea Padova, docente di pianoforte del Conservatorio di Musica "Arrigo Boito", ed è inserita nel LABORATORIO DI RETORICA MUSICALE 2015, serie di lezioni, seminari e concerti dedicati al tema "Musica e silenzio". L'incontro è inoltre inserito nel ciclo di guide all'ascolto "Il suono svelato".

 

English (Download The_Space_between_the_Notes)

In spite of its capability to produce a really considerable amount of sound, the piano is one of the instruments more suitable for a dissertation on the relation between music and silence. Its constructed peculiarities make it different from winds and strings not only because of its great possibilities as a eminently polyphonic instrument, but also for its specific limit: the decay of the sound. A single sound produced by the piano not only cannot grow during its length (as opposed to a sound produced by a flute or a violin) but has actually a pre-determined life, and indeed a short one. As with the man, we could say that a sound born at the piano is for sure destined to die. In the attempt to deal with, take advantage of, and to try to go beyond this limit, great composers have written masterpieces. Great pianists have themselves not only given back the greatness of the pieces interpreted by them, but in some cases added a further thought largely based on the problem of the relation between sound and silence. Because of the complexity of the topic, in this Listener’s Guide we intend to focus specifically on silences in the piano literature, giving more attention to the detail with the aim of a better understanding of the works through the specifics. Avoiding on purpose the complete performance of a few pieces, we will propose instead a significant number of silences taken form the works written by Bach and Scarlatti for the predecessors of the piano, then following with excerpts by Mozart, Beethoven, Chopin, Liszt, Brahms until a great Japanese composer, Toshio Hosokawa, that on the relation between sound and silence created almost his complete production.

Andrea Padova