La mélodie all’origine della modernità: da Fauré a Poulenc – laboratorio del M° Guido Salvetti – 16/17-04-2015

La mélodie all’origine della modernità: da Fauré a Poulenc – laboratorio del M° Guido Salvetti – 16/17-04-2015

La mélodie all'origine della modernità: da Fauré a Poulenc 

Laboratorio

Docente: M° Guido Salvetti

Sala Merulo del Conservatorio di Musica "Arrigo Boito"

Giovedi 16 aprile 2015, ore 15.00-18.00

Venerdì 17 aprile 2015, ore 10.00-13.00

 

Il laboratorio di Guido Salvetti, dedicato alla mélodie francese, affronterà il repertorio cameristico vocale da Fauré a Poulenc. Accanto alle lezioni vere e proprie sono previsti momenti di approfondimento monografico funzionali a un preciso inquadramento storico e stilistico del repertorio preso in considerazione.

Guido Salvetti è musicologo e pianista. Come musicologo ha al suo attivo volumi e saggi su argomenti che spaziano dal Settecento italiano (tra cui Luigi Boccherini), all’Ottocento operistico (vedi i capitoli da Verdi a Puccini in “Musica in scena”), al Novecento storico (vedi il volume La nascita del Novecento, per la Storia della Musica SIdM/EdT). In questo ultimo ambito dirige la collana “Musica nel Novecento italiano”, per la quale è stato curatore e co-curatore dei volumi Italia 1950 e Italia 2000, uscito nel 2011. Nelle sue pubblicazioni ha trovato ampio spazio l’analisi dell’interpretazione e per l’interpretazione, con aggiornati metodi di analisi e di giudizio che sono confluiti, tra l’altro, nella collana Repertori musicali, da lui diretta per conto della Società Italiana di Musicologia. Questa collana (ora alla quarta uscita) si è aperta con il suo volume Le Sonate per violoncello di Johannes Brahms. Contesto, testo, interpretazione. In parallelo con una serie di corsi di specializzazione nel repertorio liederistico, ha prodotto una serie di volumi monografici rivolti soprattutto ai problemi dell’interpretazione vocale e pianistica, tra cui, negli anni Ottanta per le edizioni Unicopli, I Lieder di Brahms e La mélodie francese da Duparc a Ravel e, più recentemente per l’ETS di Pisa, I canti dell’ultimo Schumann e Tra poeti maledetti e cabaret (Mélodies e Chansons da Duparc a Poulenc). Nel 2008 ha curato il volume Interpretare Mozart, LIM, Lucca. Come pianista è attivo particolarmente nel repertorio da camera e liederistico. Da più di un decennio collabora con il soprano Stelia Doz in numerose masterclass in Italia e in Europa, con concerti (repertori tedesco, francese e italiano) e incisioni (tra cui il CD con i Cinq poèmes de Baudelaire di Debussy e La Canzone dei ricordi di Giuseppe Martucci; le registrazioni video per il sito Limen con Lieder di Schumann e di Wolf; la registrazione per la RSI di Lugano dei George-Lieder di Schoenberg). Dal 1984 al 1996 presso il Conservatorio di Milano ha diretto il corso di Musicologia da lui fondato, dove ha insegnato Storiografia musicale e Analisi della musica post-tonale. E’ stato direttore del Conservatorio di Milano dal 1996 al 2004. Dal 2006 al 2012 è stato presidente della Società Italiana di Musicologia. Dal 2012 è presidente della Società Editoriale di Musicologia (SEdM).

Per informazioni: Prof. Carlo Lo Presti, carlo.lopresti@conservatorio.pr.it