Il violoncello solo nell’epoca barocca – Concerto del violoncellista Enrico Contini – 21-04-2015

Il violoncello solo nell’epoca barocca – Concerto del violoncellista Enrico Contini – 21-04-2015

I Concerti del Boito

Il violoncello solo nell’epoca barocca

Enrico Contini, violoncello

Martedì 21 aprile 2015, ore 21.00

Auditorium del Carmine

Ingresso libero

 

Programma:

 

Domenico GabrielliRicercare n. 6 in sol maggiore (dai Sette Ricercari)

 

Johann Sebastian Bach – Suite n. 1 in sol maggiore BWV 1007

- Prelude

- Allemande

- Courante

- Sarabande

- Menuet I e II

- Gigue

 

D. Gabrielli – Ricercare n. 7 in re minore (dai Sette Ricercari)

 

J. S. Bach - Suite n. 2 in re minore, BWV 1008

- Prelude

- Allemande

- Courante

- Sarabande

- Menuet I e II

- Gigue

 

****

 

D. Gabrielli - Ricercare n. 5 in do maggiore (dai Sette Ricercari)

 

J. S. Bach - Suite n. 3 in do maggiore, BWV 1009

- Prelude

- Allemande

- Courante

- Sarabande

- Bourrée I e II

- Gigue

 

"Interpretare è l'arte di suonare ciò che non è scritto", scriveva il celebre violoncellista Pablo Casals, considerato lo "scopritore" delle Suites per violoncello di Johann Sebastian Bach. Il concerto di Enrico Contini propone proprio un viaggio nell'interpretazione della letteratura musicale per violoncello solo, partendo da alcuni esempi tratti dai Sette ricercari scritti nel 1688 dal compositore e violoncellista bolognese Domenico Gabrielli, tra i primi a cimentarsi con questo genere. I Ricercari saranno alternati ad alcune Suites di J. S. Bach, che risalgono invece al periodo in cui il compositore fu Kapellmeister a Köthen, tra il 1717 e il 1723. A proposito di questi capolavori, lo stesso Pablo Casals scriveva: «Queste suites sono state considerate studi meccanici senza calore musicale. Puoi immaginare niente di simile? Come potrebbero essere considerati freddi, questi lavori, che irradiano poesia, calore e sentimento? Sono la quintessenza dell’opera di Bach come compositore e Bach è la quintessenza di tutta la musica».

Il concerto è inserito nel ciclo "I concerti del Boito" che, dal 4 marzo al 9 giugno, portano sul palcoscenico dell'Auditorium del Carmine undici appuntamenti con interpretazioni dei docenti del Conservatorio di Musica di Parma, tutti affermati concertisti, e dei migliori allievi dell'Istituto di alta formazione musicale.

 

Enrico Contini è nato a Parma nel 1956 e qui si è diplomato col massimo dei voti presso il Conservatorio “A.Boito” (di grande importanza nella sua formazione le lezioni di Musica da camera con P. Guarino e di Quartetto con E. Porta). Si è quindi perfezionato con R. Aldulescu, A. Janigro e M. Flaksman per il repertorio solistico, con R. Brengola e A. Meunier in Musica da Camera (Accademia Chigiana – Diploma d’onore) e con A. Bijlsma in violoncello “barocco”.

Ha svolto intensa attività cameristica in duo e in quartetto con pianoforte oltre che in varie formazioni, suonando per importanti associazioni (Settimane Musicali di Stresa, Estate Fiesolana, Unione Musicale di Torino, Amici della Musica di Modena, Perugia, Pisa, Trento ecc.).

Quale componente del “Gruppo Musica Insieme” di Cremona si è dedicato in modo particolare alla Musica del XX secolo collaborando, fra l’altro, con solisti quali A. Pay, P. Pierlot, G. De Peyer, A. Bijlsma suonando in varie città Europee e registrando per Radio3, TV e Radio Svizzera, Radio France.

Ha inoltre collaborato con l’“Accademia Bizantina” suonando sotto la direzione di L. Berio. Ha effettuato, anche come solista, registrazioni per varie emittenti Europee (R.A.I., Radio France, Radio Bern, Antenne 2) ed è stato più volte primo violoncello di varie orchestre lirico-sinfoniche e da camera. Il repertorio barocco e classico su “strumenti originali” costituisce l’attività principale degli ultimi anni. In trio con O. Zoboli e G. Morini, in duo con F. Baroni, con l’“Accordone Ensemble” di Milano (M. Beasley e A. King), con il “Fortepiano Ensemble” di Bologna, con Cristina Miatello, con l’“Athestis Consort” di F. M. Bressan, con “Musica Antiqua Provence”, con “I Barocchisti” di D. Fasolis e vari altri gruppi ha suonato per importanti Festival e istituzioni concertistiche e ha inciso vari CD (P. Verany, Nuova Era, Accord, Amadeus). Dal 2002 ha costituito, insieme ad altri musicisti, l’“Ensemble Claviere” che si dedica al repertorio cameristico con fortepiano del periodo classico. Il primo frutto di questa collaborazione è stata la registrazione integrale dei quintetti di L. Boccherini con fortepiano per la casa olandese Brilliant, oltre a concerti in varie città italiane. È docente di violoncello del Conservatorio di Parma dal 1978.