IL PIANOFORTE DI EINSTEIN GUARDA LE STELLE (una storia vera). Presentazione del libro di Valentina Alberici – 29-11-2024 ore 17:00
IL PIANOFORTE DI EINSTEIN
GUARDA LE STELLE
(una storia vera)
Presentazione del libro di Valentina Alberici
Venerdì 29 novembre 2024, ore 17.00
- Auditorium del Carmine -
Ingresso libero
Valentina Alberici racconta la vera storia di Maja Einstein, sorella di Albert Einstein, e del suo amato pianoforte Blüthner, scampato agli orrori della guerra e oggi custodito presso l'Osservatorio Astrofisico di Arcetri (FI).
Al termine della presentazione del libro, i pianisti Elia Pirovano e Iris Arbustini eseguiranno la Sonata op. 6 per pianoforte a quattro mani di Ludwig Van Beethoven, il compositore che più di tutti Maja amava suonare insieme all'amico Hans-Jo.
Valentina Alberici è autrice di saggi e biografie in ambito storico. Ha esordito nel 2011 con il saggio per ragazzi Gesù è davvero esistito?, tradotto anche all'estero. Ha dedicato due saggi alla figura di Maria Maddalena, partendo dall'analisi dei testi antichi per rielaborare alcuni aspetti della sua"biografia" e sottolinearne la rilevanza nel primo cristianesimo, allargando il campo di indagine alla ricerca archeologica e alla tradizione orientale a lungo trascurata in Occidente. In occasione del cinquantenario della morte di don Lorenzo Milani, ha pubblicato la biografia del priore di Barbiana con testimonianze inedite riguardanti gli anni inquieti della sua giovinezza e il ruolo della formazione artistica a Brera nel suo percorso di conversione. Ha inoltre svolto ricerche in ambito locale e pubblicato articoli sulle riviste Aurea Parma e Archivum Bobiense in relazione a vari argomenti: gli affreschi del Correggio nella chiesa di San Giovanni Evangelista studiati alla luce della liturgia medievale; il soggiorno di Giuseppina Strepponi a Parma in occasione della prima del Nabucco; la concezione della basilica di san Colombano a Bobbio come "basilica dello Spirito". Nel suo ultimo libro dal titolo Il pianoforte di Einstein guarda le stelle, ha voluto raccontare - attraverso le vicende di un pianoforte molto speciale - il periodo delle leggi razziali in Italia e la storia di una amicizia che non si è lasciata contagiare dalla propaganda razzista di Hitler e Mussolini.

