I Concerti del Boito – La Polonaise dal ‘700 a Chopin – Marco Laganà, pianoforte – 05-05-2015

I Concerti del Boito – La Polonaise dal ‘700 a Chopin – Marco Laganà, pianoforte – 05-05-2015

I Concerti del Boito

La Polonaise dal ‘700 a Chopin

Marco Laganà, pianoforte

Martedì 5 maggio 2015, ore 21.00

Auditorium del Carmine

Ingresso libero

 

 

WILHELM FRIEDEMANN BACH (1710-1784)

 

Dalle 12 Polonaises (F. 12):

  1. in do maggiore

  2. in do minore

  3. in re maggiore

  4. in re minore

 

 

LUDWIG VAN BEETHOVEN (1770-1827)

 

Polonaise in do maggiore op. 89

 

 

MARIA AGATA SZYMANOWSKA (1789-1831)

 

dalle 18 Danses de Différent Genre:

n. 1 Polonaise in do maggiore

n. 4 Polonaise in fa minore

 

 

FRYDERYK CHOPIN (1810-1849)

 

2 Polonaises op. 26

n.1 in do diesis minore

n. 2 in mi bemolle minore

 

2 Polonaises op. 40

n.1 in la maggiore

n. 2 in do minore

 

Polonaise-Fantaisie in la bemolle maggiore op. 61

 

  

La Polonaise o Polacca è, insieme alla Mazurca, il principale contributo della musica tradizionale polacca alla cultura musicale europea. Si tratta di una danza dal carattere cerimoniale e nel tempo di tre quarti, generalmente non veloce ma caratterizzata da grande vitalità dovuta a ritmi puntati, note ribattute e insistenti, un modo caratteristico di concludere le frasi. Diffusa già in periodo barocco, è però legata indissolubilmente al nome di Chopin, che l’ha portata ai massimi vertici poetici, esaltandone il carattere fiero, appassionato, maestoso, drammatico. Il concerto offre alcuni interessanti esempi di altri compositori che si sono cimentati in questa forma prima di Chopin. Wilhelm Friedemann Bach, figlio maggiore del grande Johann Sebastian, mostra, nelle 12 Polonaises, la finezza del proprio stile tardo barocco unito a una sensibilità sottile e inquieta. Beethoven invece ci offre una composizione molto brillante in cui, tra i cliché della Polonaise, fanno capolino alcuni aspetti di una scrittura molto personale. Il linguaggio musicale di Maria Szymanowska, apprezzata pianista e compositrice polacca del primo Ottocento, accostato a quello del giovane Chopin, ci permette di dare uno sguardo al terreno culturale che ha contribuito alla sua formazione.

Il concerto è inserito nel ciclo "I Concerti del Boito" che dal 4 marzo al 9 giugno porta sul palcoscenico dell'Auditorium del Carmine undici appuntamenti con interpretazioni dei docenti del Conservatorio di Musica "Arrigo Boito" di Parma (tutti affermati concertisti) e dei migliori allievi dell'Istituto di Alta Formazione Artistica Musicale.

Marco Laganà si è diplomato in pianoforte col massimo dei voti al Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna, nella classe della Prof. Ernestina Argelli. Nello stesso Conservatorio ha conseguito il compimento inferiore di composizione.

Si è perfezionato con illustri maestri quali Franco Scala, Oxana Yablonskaya, Luigi Mostacci, Paolo Bordoni, Pier Narciso Masi e Bruno Bizzarri.

Ha frequentato, come pianista, corsi di musica vocale da camera tenuti dai Maestri Stelia Doz e Guido Salvetti.

E’ stato premiato in diversi concorsi nazionali e internazionali, tra i quali: il concorso “Schumann - Young Chang” di Macugnaga nel 1985, il concorso “Città di Como” nel 1989, il concorso internazionale “Rachmaninov” a Morcone nel 1990, il “Premio Mozart” a Sulmona nel 1992 e il concorso internazionale di Pavia nel 1996 (per la sezione musica da camera).

Ha eseguito composizioni per pianoforte e orchestra di Mozart, Beethoven, Chopin, Rachmaninov e Franck.

Ha tenuto concerti come solista, in diverse formazioni cameristiche e come accompagnatore di cantanti.

Oltre che in varie città d’Italia, ha suonato in Romania, Germania, Russia, Spagna, Brasile.

Ha inciso un CD di musiche di J. L. Dusík edito dalla casa discografica Bongiovanni di Bologna.

Insegna pianoforte complementare al Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma, presso il quale ha partecipato alla Rassegna Liszt nel 2011 e ha tenuto recentemente due guide all’ascolto.