I concerti del Boito – Archetipi del Novecento – Riccardo Sandiford, pianoforte – 20-05-2015

I concerti del Boito – Archetipi del Novecento – Riccardo Sandiford, pianoforte – 20-05-2015

I concerti del Boito

Archetipi del Novecento

Riccardo Sandiford, pianoforte

Mercoledì 20 maggio 2015, ore 21.00

Auditorium del Carmine

Ingresso libero

 

 

  

Anton Webern (1883 – 1945)

Variazioni op. 27

  1. Molto moderato
  2. Molto veloce
  3. Tranquillo e scorrevole

 

 

Alban Berg (1885 – 1935)

Sonata op. 1

 

 

Sergej Prokof'ev (1891 – 1953)

Quattro brani op. 4:

  1. Reminescences
  2. Elan
  3. Despair
  4. Suggestion diabolique

 

 

Claude Debussy (1862 – 1918)

Estampes

  1. Pagodes
  2. La soirée dans Grenade
  3. Jardins sous la pluie

      

     

Alberto Evaristo Ginastera

Suite de danzas criollas 

1. Adagietto pianissimo
2. Allegro rustico
3. Allegretto cantabile
4. Calmo e poetico
5. Scherzando
6. Presto ed energico

 

 

Il concerto intende proporre un percorso attraverso alcune delle molteplici correnti musicali nate nel corso del Novecento. Le Variazioni op. 27 di Anton Webern, unico lavoro pianistico a cui il compositore abbia assegnato un numero d'opera, furono scritte nel 1936: si tratta di una composizione dodecafonica che fa uso del principio della variazione continua, mutuato da A. Schönberg. La Sonata op. 1 di Alban Berg fu invece composta tra 1907 e 1908, quando il compositore ventitreenne studiava ancora sotto la guida di Arnold Schönberg. All'epoca la dodecafonia non era ancora stata teorizzata dal suo maestro. La composizione esplora quindi i territori di un inquieto clima tardoromantico, usando cromatismi e scale esatonali che tendono al superamento della tonalità. Sergej Prokof'ev, pianista oltre che compositore, scrisse i Quattro brani op. 4 nel 1908, quando aveva solo diciassette anni e stava studiando composizione nel Conservatorio di San Pietroburgo. Già dalle prime composizioni si delinea il suo stile, in cui la tonalità viene forzata con modulazioni repentine e frequenti che tuttavia non la scardinano mai del tutto. Estampes di Claude Debussy conducono verso il clima impressionista: composta nel 1903, questa raccolta delinea tre quadri musicali, che evocano rispettivamente le pagode di un paesaggio orientale, l'atmosfera spagnola di una serata a Granada, e la pioggia autunnale. La Suite de danzas criollas di Alberto Evaristo Ginastera, compositore argentino di origini per metà catalane e per metà italiane, fu composta nel 1946, periodo compositivo che lo stesso compositore definì del "Nazionalismo soggettivo", poiché faceva largo uso di elementi della musica popolare e folkloristica argentina, inseriti però in un contesto di musica "colta".

Il concerto è inserito nel ciclo "I Concerti del Boito" che dal 4 marzo al 9 giugno porta sul palcoscenico dell'Auditorium del Carmine undici appuntamenti con interpretazioni dei docenti del Conservatorio di Musica "Arrigo Boito" di Parma, tutti affermati concertisti.

Riccardo Sandiford si diploma in pianoforte nel 1987, con la menzione d’onore, presso il Conservatorio Luigi Cherubini. Allievo di Antonio Bacchelli, si distingue vincendo diversi concorsi nazionali, fra i quali il Concorso F. Schubert di Torino, il Concorso Città di Roma e risultando secondo alla Selezione italiana “Giovani musicisti europei”, indetta dalla RAI. In seguito si esibisce in qualità di solista per molte associazioni musicali italiane (Società dei Concerti di Milano, Estate fiesolana, Centro Busoni di Empoli, Orchestra da Camera Fiorentina, Solisti Fiorentini, Orchestra di Grosseto, Orchestra del Conservatorio di Messina, Toscana Classica, Festival Bagni di Lucca, Tempio Valdese di Torino, Associazione Arcadia di Cuneo, Bologna sogna, Musica Viva di Roma, Teatro dei Rozzi di Siena, Cantiere Internazionale d’arte di Montepulciano, Cantiere musicale di Toscana, Associazione Kammermusik di Ferrara, Associazione Beethoven di Crotone ecc.). La sua attività si estende anche all’estero in paesi come Russia, Giappone, Germania, Svizzera, Spagna e Francia. L’eterogeneità del repertorio solistico e cameristico (nel 2002 si esibisce con A. Blau, primo Flauto dei Berliner Philarmoniker), e le molteplici esperienze di perfezionamento (M. Perhaja, C. Rosen, P. Badura Skoda, P. Spagnolo, A. Ciccolini, B. Canino, J. Achucarro, O. Yablonskaja, L. De Moura Castro, O. Frugoni, Trio di Trieste) fanno parte di un percorso estetico votato alla continua ricerca di un pianismo eclettico, capace di adattarsi agli stili degli autori affrontati. Nello stesso spirito, Riccardo Sandiford, si dedica all’accompagnamento di cantanti, eseguendo brani che vanno dall’Aria da Camera italiana al Lied tedesco, dalla Chanson francese fino alle Songs americane, dedicando attenzione anche al patrimonio operistico italiano. Nel 2003, infatti, si diploma in musica vocale da camera con il massimo dei voti e la lode. Ha inciso per la casa discografica Bongiovanni un CD con musiche pianistiche di Respighi, Pizzetti e Alfano.