I Concerti del Boito – All’ombra del Titano – Giampaolo Nuti, pianoforte – 12-05-2015

I Concerti del Boito – All’ombra del Titano – Giampaolo Nuti, pianoforte – 12-05-2015

I Concerti del Boito

All'ombra del Titano

Giampaolo Nuti, pianoforte

Martedì 12 maggio 2015, ore 21.00

Auditorium del Carmine

Ingresso libero

 

 

F.J. HAYDN (1732-1809):

 

Variazioni in fa min. Hob. XVII:6

 

 

L.v. BEETHOVEN (1770-1827):

 

Klavierstück in si min. WoO 61a

 

Variazioni in Re magg. su Rule Britannia WoO 79

 

 

 R. SCHUMANN (1810-1856):

 

Exercices - Variazioni in forma libera sopra un tema di Beethoven

 

 

 J. CORIGLIANO (1938-):

 

Fantasia sopra un Ostinato

 

 

W. A. MOZART (1756-1791):

 

Adagio in si min. K. 540

 

 

C. V. ALKAN (1813-1888):

 

Dalla Grande Sonate op. 33 "Le quatre âges de la vie":  Quasi-Faust (30 ans)

 

 

Il programma dal titolo "All'ombra del Titano" si incentra su una delle figure di artista più carismatiche di ogni tempo e luogo, quella di Ludwig van Beethoven. Un percorso attraverso due secoli di musica che esplora alcune delle profonde tracce che il personaggio e la sua musica hanno lasciato nei compositori che lo hanno seguito e anche nei suoi contemporanei; di Haydn e Mozart si ascolteranno infatti due fra i brani più personali e tormentati della loro produzione - rispettivamente le Variazioni in fa min. e l'Adagio in si minore k. 540 - dove la musica, libera da costrizioni di stile o di committenze, ci parla con la voce degli uomini che l'hanno scritta. Di Beethoven stesso si ascolteranno il Klavierstück in si min. WoO 61, una sola pagina di intensa bellezza, e le originali Variazioni su Rule Britannia WoO 79, mentre due opere di autori così lontani come Robert Schumann e lo statunitense John Corigliano, entrambe basate sullo stesso spunto tematico - il tema del secondo movimento della Settima Sinfonia - dimostrano come e con quale forza l'eredità del compositore di Bonn si fosse, e ancora sia, radicata ne i posteri. Chiude il programma il Quasi-Faust di Alkan, una prova di inaudito virtuosismo e potenza espressiva nel quale il geniale compositore francese unisce al titanismo beethoveniano una visione romantica del dramma di Goethe che anticipa, e per certi versi supera, quella che ispirerà a Liszt la Sonata in si minore.

Il concerto è inserito nel ciclo "I Concerti del Boito", che dal 4 marzo al 9 giugno porta sul palcoscenico dell'Auditorium del Carmine undici appuntamenti con interpretazioni dei docenti del Conservatorio di Musica "Arrigo Boito" di Parma, tutti affermati concertisti, e dei migliori allievi dell'Istituto di alta formazione musicale.

 

 

Giampaolo Nuti è nato a Firenze, dove ha compiuto gli studi pianistici sotto la guida di Antonio Bacchelli; successivamente ha studiato con Franco Scala ad Imola ed ha seguito corsi di perfezionamento in Italia e all’estero. Ha compiuto inoltre studi di clavicembalo - diplomandosi col massimo dei voti e lode - musica elettronica e direzione d’orchestra. Vincitore di numerosi concorsi pianistici nazionali, ha tenuto concerti in Austria, Germania, Irlanda, Svezia, Slovenia, Stati Uniti, Canada, Perù, Colombia e Messico, nonché nei maggiori centri italiani, dove suona regolarmente in importanti stagioni e festival concertistici, sia come pianista che come cembalista. Ha suonato in veste di solista con l’Orchestra da Camera Fiorentina, la Filarmonica Marchigiana, la Giovanile di Genova, la Camerata Marciana, la Sinfonica di Lecce, la NRO al Festival di Breckenridge, Colorado, e la OFUNAM a Città del Messico. Ha recentemente preso parte al prestigioso Tuscan Sun Festival al Teatro della Pergola di Firenze. La sua discografia, per Stradivarius, Decca e Brilliant, comprende alcune importanti integrali, recensite e premiate dalle riviste specializzate europee: Schnittke, Busoni, Ravel, Rota e Berio, nonché le Sonate di Franck, Fauré e Lalo su strumenti originali. Nel 2010, centenario della nascita di Samuel Barber, Stradivarius ha pubblicato la sua esecuzione del Concerto per pianoforte, con Daniel Kawka e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, prima incisione europea; l'ultimo cd, ancora per Stradivarius, dedicato alla produzione pianistica di Barber, comprende molte prime incisioni assolute. E' attualmente docente di pianoforte al Conservatorio “A. Boito” di Parma. Tiene regolarmente masterclass e corsi annuali per varie associazioni e accademie italiane; è stato docente per la Showa University di Tokyo, la Escuela Nacional de Musica di Città del Messico e il Conservatorio Nacional de Musica de Bogotà. Il suo eclettico repertorio solistico riserva una particolare attenzione alle trascrizioni d’autore, al contemporaneo e alle composizioni meno eseguite.