LA POETICA DEGLI AFFETTI . Seminario di gestualità teatrale antica a cura di Alberto Allegrezza – 18 e 25-01-2020

LA POETICA DEGLI AFFETTI . Seminario di gestualità teatrale antica a cura di Alberto Allegrezza – 18 e 25-01-2020

 

 

 

LA POETICA DEGLI AFFETTI

La «visibile favella» e l'eloquenza gestuale

nel teatro del Cinque-Seicento

Seminario di gestualità teatrale antica

a cura di Alberto Allegrezza

Sabato 18 e sabato 25 gennaio 2020

Parma, Sagrestia Nobile di San Rocco

Regolamento per le iscrizioni alle Masterclass del Boito

 

 

 

Calendario:

- Sabato 18 gennaio 2020 dalle 9:30 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 18:30, Sagrestia Nobile di S. Rocco;

- Sabato 25 gennaio 2020 dalle 9:30 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 18:30, Sagrestia Nobile di S. Rocco;

 

Descrizione:

La gestualità teatrale storica ci è tramandata attraverso un sistema di codici espressivi connesso con lo stile, la società, la cultura e l’arte di un determinato periodo. Con la nascita dell’attore professionista, operante all’interno delle strutture drammaturgiche e organizzative di quella che verrà definita più tardi “commedia dell’arte”, e del virtuoso cantante del “dramma per musica”, durante il tardo Cinquecento e il Seicento si assiste ad una codificazione del gesto teatrale, delle posture e della rappresentazione. Le finalità sono due: la prima, corredare i personaggi di una precisa e studiata gestualità che riesca ad esprimere e amplificare gli affetti e i moti dell’animo; la seconda, identificare in scena lo status sociale e il “tipo” psicologico di ogni personaggio in base allo studio della teoria medica delle quattro complessioni di Ippocrate e di Galeno.

Il seminario si articola in una parte teorica e in una pratica.

Parte teorica.

Analisi e studio delle “posture” nell’iconografia pittorica e scultorea (Caravaggio, Preti, Cagnacci, Carracci, Zuccari, Bassano, Tintoretto, Buontalenti, Giambologna, Bernini ecc...) e nelle descrizioni dei trattati dei secoli XVI e XVII

Parte pratica.

  • Studio del linguaggio, della postura e della gestualità delle maschere e dei “tipi fissi” della commedia
    dell’arte e pratica con le maschere di cuoio;
  • Dizione e respirazione;
  • Improvvisazioni mimico-gestuali-verbali su canovacci di Flaminio Scala;
  • Esercizi posturali sull’iconografia pittorica e scultorea precedentemente analizzata;
  • Gestione e regia di brani musicali presentati dagli allievi;
  • Recitazione di sonetti e brani tratti da opere teatrali coeve.

 

 

Alberto Allegrezza è cantante, strumentista, registra e attore. Si è diplomato in flauto dolce al Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza con Paolo Faldi e ha studiato canto con William Matteuzzi, Gloria Banditelli e Marina de Liso. In veste sia di cantante sia di strumentista ha collaborato con accreditati interpreti della musica antica e ha partecipato all'attività di istituzioni di rilievo internazionale quali la Cappella musicale di San Petronio in Bologna, il festival “C. Monteverdi” di Cremona, il festival “O flos colende” di Firenze, il festival “Scenes de Pays” nel Mauges, il Festivalul de Arta Medievala di Sighişoara, il festival “MITO” di Milano e Torino, “Ravenna Festival”. Come un antico attore dell'arte, impegnato poliedricamente in più forme dello spettacolo, ha fondato la compagnia di musicisti, attori e danzatori Dramatodia, con la quale ripropone testi antichi in allestimenti nei quali la musica del periodo ritrova la sua identità teatrale e scenica. Si dedica allo studio del gesto codificato nel teatro del tardo Rinascimento e del primo Barocco. In qualità di insegnante di gestualità teatrale antica è stato invitato ai corsi di musica antica di Rovigo, presso i conservatori “Marcello” di Venezia, “Frescobaldi” di Ferrara, Koninklijk Conservatorium de L'Aia. Ha interpretato i ruoli di Armindo ne Gli equivoci nel sembiante di Alessandro Scarlatti, di Arnalta ne L’incoronazione di Poppea di Claudio, di Erisbe ne l’Artemisia di Francesco Cavalli, di Pisandro e del secondo Feacio ne Il ritorno di Ulisse in Patria di Claudio Monteverdi, del profeta Geremia ne La caduta di Gierusalemme di Giovanni Paolo Colonna. Ha registrato per le case discografiche “Arts”, “Dynamic”, “Glossa”, “Naxos”, “Sony” e “Tactus”.

 

 

Per informazioni e iscrizioni:

Prof. Francesco Baroni, francesco.baroni@conservatorio.pr.it

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