I concerti del Boito – Affinità elettive – Concerto del pianista Andrea Padova – 28-04-2015

I concerti del Boito – Affinità elettive – Concerto del pianista Andrea Padova – 28-04-2015

I concerti del Boito

Affinità elettive

Andrea Padova, pianoforte

Martedì 28 aprile 2015, ore 21.00

Auditorium del Carmine

Ingresso libero

 

 

Domenico Scarlatti (1660 – 1725) - Sei Sonate:

- in mi magg. K. 380 (Andante commodo)

- in la magg. K. 322 (Allegro)

- in re min. K. 213 (Andante)

- in do magg. K. 515 (Allegro)

- in mi magg. K. 381 (Allegro)

- in sol magg. K. 427 (Presto quanto sia possibile)

 

Franz Liszt (1811-1886):

- 1ère Valse oubliée  

- Les Jeux d’eaux à la Villa d’Este

 

**********

 

Frédéric Chopin (1810 – 1849):

- Mazurca in sol diesis min. op. 33 n. 1  

- Mazurca in fa diesis min. op. 33 n. 4

- Valzer in do diesis min. op. 64 n. 2

- Valzer in la bemolle magg. op. 69 n. 1

- Notturno op. 62 n. 1

- Scherzo in mi magg. op. 54

 

Scarlatti intitolò Essercizi per gravicembalo l’unica edizione a stampa uscita in vita (1738 circa) delle sue Sonate per clavicembalo. È una definizione modesta, che metteva in risalto soprattutto la componente didattica delle sue composizioni, che pure sono ben più di semplici esercizi. Spesso le Sonate di Scarlatti vengono considerate "pre-pianistiche", e in effetti esse ebbero molti ammiratori in epoca romantica. Chopin amò questi brani e li fece studiare ai suoi allievi. Così anche Liszt: nei Valse oubliée e in Les Jeux d'eaux a Villa d'Este (composizioni risalenti alla sua ultima stagione creativa) si possono trovare debiti nei confronti della scrittura tastieristica scarlattina. Queste le "Affinità elettive" che il concerto di Andrea Padova svelerà al pubblico.

L'evento è inserito nel ciclo che dal 4 marzo al 9 giugno porta sul palcoscenico dell'Auditorium del Carmine undici appuntamenti con interpretazioni dei docenti del Conservatorio di Musica "Arrigo Boito" di Parma, tutti affermati concertisti, e dei migliori allievi dell'Istituto di alta formazione musicale.

 

Andrea Padova si è imposto all’attenzione della critica con la sua vittoria allo “J.S.Bach Internationaler Klavierwettbewerb” nel 1995, e da allora ha iniziato una carriera internazionale che lo ha portato al debutto alla Carnegie Hall di New York nel 1998. Il "Washington Post" ha scritto di lui: "Andrea Padova trasforma il suono in poesia. Il suo virtuosismo, dispiegato con sensibilità, risuona ad ogni battuta...". Ha studiato Pianoforte con Vincenzo Vitale, Aldo Ciccolini ed Eric Larsen e Composizione con Gino Marinuzzi e Franco Donatoni, diplomandosi presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma. Andrea Padova incide per Stradivarius. I suoi dischi hanno ottenuto riconoscimenti da critici come Harold C. Schonberg, che gli ha riconosciuto "una forte personalità, convinzione, libertà, stile". La sua incisione delle Fantasie di Bach è stata segnalata dalla rivista "CD Classica" come uno dei tre migliori dischi pianistici del 1997 ("Best of 1997" - Riccardo Risaliti). Nel 2005 il suo disco dedicato a composizioni di Ferruccio Busoni ha ottenuto riconoscimenti, tra gli altri, dall’autorevole rivista “Gramophone” che ha così scritto: "He creates some of the same dark, sustained, organ-like tone that marks Rubinstein's hypnotic 1934 recording. An ideal advocate for Busoni”. Con il cd “Landscape in Motion” (Stradivarius) Andrea Padova nel 2006 si presenta per la prima volta nella duplice veste di compositore ed interprete, proponendo brani per pianoforte solo, “in un linguaggio magicamente sospeso fra il rigore della musica classica e l'energia del jazz”. Dopo il suo concerto alla Merkin Hall di New York, il New York Times ha entusiasticamente recensito le sue composizioni più recenti. Nel 2008 ha debuttato al Teatro alla Scala con l’Orchestra Sinfonica del Teatro e nello stesso anno gli è stato assegnato il Trofeo Insound 2008 come “miglior pianista italiano” per la sua attività discografica e concertistica. Nel 2009 ha inciso un cd dedicato a Schumann per il quale la critica gli ha riconosciuto una “maestria insuperabile” (MF). Della sua interpretazione della Sonata op. 11 la prestigiosa rivista musicale “Fanfare” ha scritto: “Padova, con questa tempestosa lettura, non è secondo a nessuno”. Nel 2010, alternando brevi brani di Bach a propri pezzi originali, ha ideato ed eseguito la prima parte del ciclo “Preludi & Interludi”, per il quale l’Examiner ha scritto: “Padova's inventive voice is decidedly his own. Pleasently intriguing”. Il cd con la sua attesa incisione delle “Variazioni Goldberg” di J.S.Bach, registrata durante una sua tournée in Giappone, è appena stato pubblicato dell’etichetta discografica EWE Records (Asia) e Stradivarius (Europa e Stati Uniti) ed ha già registrato consensi entusiastici. Spesso invitato a tenere Masterclasses in Europa, Stati Uniti e Giappone, è stato presidente o membro delle giurie dei Concorsi Internazionali Pianistici "J.S.Bach”" (Würzburg), “S.Thalberg” (Napoli) e “E.Porrino” (Cagliari).

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