Parole da ascoltare: Musicage. Presentazione del libro di John Cage e concerto – 07-04-2018 ore 17:00

Parole da ascoltare: Musicage. Presentazione del libro di John Cage e concerto – 07-04-2018 ore 17:00

 

 

 

Parole da ascoltare

Musicage,

conversazioni con Joan Retallack

Sabato 7 aprile 2018, ore 17:00

– Auditorium del Carmine –

Ingresso libero

 

Presentazione del libro 

JOHN CAGE,  Musicage, conversazioni con Joan Retallack

con Veniero Rizzardi e Giordano Montecchi

 

Concerto
Composizioni di John Cage
interpretate dal GMC Gruppo di Musica Contemporanea del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” diretto da Danilo Grassi

 

 

 

John Cage compositore, teorico musicale, poeta e alchimista della rivoluzione. Ironico, taciturno, sorridente, Cage è stato un anarchico senza tempo e asceta contemporaneo. Sono i tanti volti di un genio che ha deciso di smantellare le tradizioni e i canoni estetici per ristabilire il principio originario e ultimo del vero artista: l’arte come metafisica, come articolazione spirituale e lacerto dell’essere che l’uomo – suo modesto esecutore – deve dedicarsi a liberare. Il libro Musicage, Conversazioni con Joan Retallack (Milano, il Saggiatore, 2017) raccoglie le sue viscerali conversazioni con la poetessa, critica e biografa americana, in cui vengono ripercorsi i momenti più importanti della sua carriera, dalle prime sperimentazioni ai riconoscimenti internazionali, dalle grandi battaglie per la giustizia sociale alla ricerca inesausta della solitudine, e di un silenzio assoluto – unico fine possibile di ogni tensione artistica –, testimoniato da opere indimenticabili, come la scandalosa 4’33”.

Il libro verrà presentato da Veniero Rizzardi e Giordano Montecchi. Seguirà un concerto: alcune composizioni di Cage saranno interpretate dal Gruppo di Musica Contemporanea del Conservatorio “Arrigo Boito”, diretto da Danilo Grassi.

 

VENIERO RIZZARDI è docente di Produzione, ricezione e consumo della musica presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, ed è docente di Bibliografia e biblioteconomia musicale, e di Storia e Analisi del repertorio elettroacustico  presso il Conservatorio Statale di Musica "C. Pollini" di Padova. Ha studiato filosofia (laurea presso l'Università di Siena), ha conseguito il dottorato di ricerca in musicologia presso l'Università degli Studi di Milano e in seguito l'abilitazione nazionale alla docenza universitaria. Le sue aree di ricerca riguardano i repertori musicali contemporanei (estetica, analisi, storia culturale) e la storia delle tecnologie musicali. Ha inoltre insegnato all'Università di Friburgo (Svizzera), al Conservatorio Statale di Cuneo e ha tenuto conferenze e seminari per conto di diverse istituzioni accademiche europee e americane, tra le altre: Harvard University, Mills College (California), Bard College (New York), Université de Montréal, Technische Universitaet (Berlino), Universität München, IRCAM (Parigi), Accademia di Santa Cecilia (Roma) e molte Università italiane. Ha pubblicato numerosi saggi in diverse lingue. È tra i fondatori dell'Archivio Luigi Nono di Venezia ed è condirettore della rivista internazionale «AAA/TAC» pubblicata dalla Fondazione G. Cini di Venezia, e della serie di pubblicazioni dell'Archivio Luigi Nono. In qualità di organizzatore e curatore è responsabile per la programmazione musicale del Centro d'Arte degli Studenti dell'Università di Padova; ha fondato e diretto (1998-2003) il Centro italiano di informazione per la musica contemporanea (AMIC) per conto del Cidim (CIM-UNESCO), e ha diretto il settore musicale della Biennale dei Giovani Artisti del'Europa e del Mediterraneo nel 1999. Ha inoltre curato, insieme a F. e R. Masotti e R. Taroni, la prima esposizione italiana di arte acustica ambientata "Sonorità Prospettiche" (Rimini 1982). Collabora alle attività educative della Biennale Musica di Venezia e alla programmazione musicale della Radio della Svizzera Italiana.

 

GIORDANO MONTECCHI storico della musica (è autore, fra l’altro, di Una storia della musica per Rizzoli) e critico musicale – per oltre venticinque anni ha scritto su «l’Unità» – ha dedicato i suoi studi soprattutto alla musica dell’ultimo secolo, con particolare attenzione al rapporto fra pratica musicale, cultura e contesto socio-economico. In questa prospettiva è uno dei pochi musicologi in Italia a essersi interessato al vasto orizzonte della contemporaneità nelle sue svariate diramazioni, dalla musica accademica e sperimentale, al jazz, al rock alla musica etnica.