Nel laboratorio di Brahms. Seminario a cura di Andrea Massimo Grassi – 29-05-2018

Nel laboratorio di Brahms. Seminario a cura di Andrea Massimo Grassi – 29-05-2018

 

 

 

Nel laboratorio di Brahms

Seminario a cura di Andrea Massimo Grassi

Martedì 29 maggio 2018, dalle 10.00 alle 17.00

Aula 9 del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito”

Regolamento per le iscrizioni alle Masterclass del Boito

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Gabriele Riccucci, violoncello

Marta Ceretta e Gledis Gjuzi, pianoforte

 

 

 

Calendario:

- martedì 29 maggio 2018 dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 17:00, Aula 9 del Conservatorio “A. Boito”;

 

Descrizione:

Prima parte: La genesi delle opere per clarinetto di Brahms attraverso i manoscritti e le testimonianze del tempo.

Seconda parte: Come la conoscenza dei manoscritti di un autore può influenzare l’interpretazione musicale: i segni di espressione, dinamica e fraseggio in opere dal Classicismo ai giorni nostri.

È piuttosto raro avere a disposizione dei documenti che testimoniano le fasi preparatorie del lavoro creativo di Brahms. Il compositore, infatti, era solito distruggere tutti gli schizzi e gli autografi che potessero rivelare i dettagli e le abitudini del suo processo compositivo. Il caso delle due Sonate per clarinetto (o viola) e pianoforte op. 120 è un caso isolato e fortunato insieme. Nel 1895, il prezioso manoscritto dell’opera era stato donato da Brahms al clarinettista Richard von Mühlfeld e da allora conservato dalla famiglia Mühlfeld senza che gli studiosi lo potessero visionare. Nel 1997 l’autografo delle Sonate op. 120 fu messo all’asta e, acquistato dalla Fondazione Lehmann, depositato presso la Morgan Library di New York. Da quel momento, c’era finalmente a disposizione un testimone primario per provare a ricostruire il processo compositivo di Brahms: l’autografo delle Sonate op. 120 contiene, infatti, un gran numero di revisioni e di correzioni. Andrea Massimo Grassi fu uno dei primi a studiare il prezioso documento e il primo a pubblicare uno studio completo dedicato agli autografi delle opere per clarinetto di Brahms. Il seminario si propone di mostrare — con l’analisi degli autografi e con l’esecuzione dal vivo delle differenze tra le prime redazioni e la redazione definitiva delle Sonate op. 120 — le fasi attraverso cui Brahms arrivò alla versione finale delle opere che ha dedicato al clarinetto: il Trio op. 114, il Quintetto op. 115 e le Sonate op. 120. Inoltre, il seminario si propone di fare riflettere sull’importanza e sul significato che hanno i segni di espressione, di dinamica e di fraseggio ai fini di una consapevole interpretazione musicale, e di quanto incida nelle scelte del musicista la fedeltà al testo, traendo esempi dagli autografi e dalle opere di Mozart, di Beethoven, di Brahms e di altri compositori, dal Classicismo ai giorni nostri.

Il seminario è inserito nel Master annuale di secondo livello Alto Perfezionamento in Musica da Camera, ed è aperto a tutti gli interessati.

 

 

Andrea Massimo Grassi è nato a Milano ove si è diplomato in clarinetto presso il Conservatorio ‘G. Verdi’ sotto la guida di Primo Borali, perfezionandosi in seguito con Vittorio Luna e Antony Pay, e per la musica da camera con Masha Yanouchewsky, Maureen Jones e Dario De Rosa. Ha completato i suoi studi laureandosi cum laude in Lettere moderne e conseguendo il Dottorato di ricerca in Filologia musicale presso la Facoltà di musicologia dell’Università di Cremona. Nel 1995 ha ottenuto il prestigioso Diploma d’Onore dell’Accademia Musicale Chigiana. Come musicista si dedica prevalentemente alla musica da camera: si è esibito in tutta Italia e all’estero (USA, Russia, Germania, Regno Unito, Spagna, Francia, Portogallo e Serbia) suonando per enti e associazioni quali l’University of Chicago, il Gnessins College di Mosca, la Musikhochschule di Mannheim, la Minnesota State University, l’Université de Rouen, il Teatro alla Scala, la RAI, il CIDIM, il festival lusitano ‘Sete sòis Sete Luas’ ecc. Ha eseguito in Germania e in Italia opere cameristiche di Mozart (Quintetto K 581), di Brahms (Trio op. 114, Quintetto op. 115) e di Bruch (Stücke op. 83) con artisti quali Michael Flaksman, Gernot Süssmuth, Susanne Rabenschlag, Yulia Berinskaya, Vladimir Mendelssohn, Alain Meunier, Frieder Berthold. Ha tenuto seminari-concerto e master class in USA (University of Chicago, Minnesota State University, Southeast Missouri State University, Northeastern Illinois University), Regno Unito (University of Leeds), Russia (Gnessins College di Mosca), Serbia, e presso numerosi Conservatori e Università italiani (Conservatori di Milano, Monopoli, Cesena, Trento, Bologna, Bolzano, Avellino, Rovigo, Vicenza, Piacenza e le Università degli Studi di Milano, Pavia-Cremona, Catania, Salerno, Padova, Chieti, Bologna). Ha pubblicato, tra l’altro, il libro Fräulein Klarinette. La genesi e il testo delle opere per clarinetto di J. Brahms (ETS, Pisa) e l’edizione Urtext del Quintetto per clarinetto e archi di Brahms (Henle Verlag, München). Come naturale completamento dell’attività musicale e di ricerca, si occupa di formazione e insegnamento nell’ambito della musica e dello spettacolo presso l’Accademia Teatro alla Scala.

 

 

Per informazioni e iscrizioni:

Prof. Pierpaolo Maurizzi, pierpaolo.maurizzi@conservatorio.pr.it

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