Musica e Parola: la Dichterliebe di Robert Schumann. Master Class di interpretazione Liederistica a cura di Leonardo De Lisi  – 01/03-03-2017

Musica e Parola: la Dichterliebe di Robert Schumann. Master Class di interpretazione Liederistica a cura di Leonardo De Lisi – 01/03-03-2017

 

 

 

Musica e Parola: la Dichterliebe di Robert Schumann, genesi e interpretazione

Master Class di interpretazione Liederistica a cura di LEONARDO DE LISI

Intervengono

PIERPAOLO MAURIZZI, GIORDANO MONTECCHI, LUIGIA MOSSINI MINARDI

Da mercoledì 1 a venerdì 3 marzo 2017

Parma, Conservatorio di Musica "Arrigo Boito" - Auditorium del Carmine

(Regolamento per le iscrizioni di studenti interni ed esterni alle Masterclass del Boito)

(Come usare la Carta del docente per iscriversi alle masterclass e seminari del Boito)

 

 

 

Calendario:

- mercoledì 1 marzo 2017 dalle 16:00 alle 18:00, Auditorium del Carmine;

- giovedì 2 marzo 2017 dalle 11:30 alle 13:00, Sala Merulo;

- giovedì 2 marzo 2017 dalle 15:00 alle 21:00, Aula 11 del Conservatorio "A. Boito";

- venerdì 3 marzo 2017 dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00, Auditorium del Carmine;

 

 

Descrizione:

La Dicherliebe di Robert Schumann è il ciclo liederistico forse più emblematico del pieno romanticismo tedesco. Robert Schumann, da un'originale idea di ventinove Lieder, completò un ciclo di venti brani. Dopo due anni, all'atto della stampa, li ridusse a sedici. Oltre alle lezioni dedicate al capolavoro liederistico, è prevista una conferenza di Luigia Mossini Minardi, studiosa che da sempre ha dedicato il suo lavoro al complesso rapporto parola/musica in particolare relazione al cosmo schumanniano, avente per tema il rapporto Heine/Schumann. Il secondo giorno, oltre al proseguo delle lezioni, lo stesso docente ospite terrà una conferenza sulla vocalità nell'opera di Robert Schumann. L’obiettivo formativo della proposta si indirizza verso una approfondimento di un unico ciclo liederistico come metodo di approfondimento indispensabile per la competenza che un giovane musicista deve applicare a un lavoro preparatorio sullo studio della liederistica.

Mercoledì 1 marzo alle 20.30 nell'Auditorium del Carmine, si terrà il concerto con l'esecuzione della prima versione del ciclo liederistico Dicherliebe affidata a Leonardo De Lisi (tenore) e Pierpaolo Maurizzi (pianoforte), con un'introduzione di Giordano Montecchi.

Veberdì 3 marzo alle 20.30 nell'Auditorium del Carmine si terrà invece il concerto dei partecipanti alla masterclass.

 

Calendario dettagliato: 

1 Marzo 2017

Auditorium del Carmine:

h. 16 – 18 GIORDANO MONTECCHI, Heine e Schumann. Le difformità elettive

h. 20,30 esecuzione della prima versione della Dichterliebe
LEONARDO DE LISI, tenore
PIERPAOLO MAURIZZI, pianoforte
Presentazione a cura di GIORDANO MONTECCHI

 

2 Marzo 2017

Sala Merulo:

h. 11,30 - 13 LUISA MOSSINI MINARDI, Heine e Schumann. Un dialogo musicale tra poeti

Aula 11:

h. 15 - 21 Lezione

  

3 Marzo

Auditorium del Carmine:

h. 10 LEONARDO DE LISI: “LA VOCALITÀ DI ROBERT SCHUMANN”

h. 11 - 13 Lezione

h. 15 - 18 Lezione

h. 20,30 Concerto dei partecipanti

 

 

LEONARDO DE LISI. La sua formazione musicale si è compiuta diplomandosi con il massimo dei voti e la lode in Canto (Diploma tradizionale e Biennio specialistico) e Musica Vocale da Camera presso i Conservatori di Padova e Parma e al Santa Cecilia di Roma. Grazie ad importanti premi conquistati nei maggiori concorsi internazionali di canto dedicati al Lied tedesco e alla vocalità da camera italiana ed internazionale, Leonardo De Lisi è ora tra i più conosciuti interpreti italiani di questo vasto repertorio, che padroneggia in ben sette lingue diverse. Tra i riconoscimenti ottenuti segnaliamo: il Primo Premio assoluto Città di Conegliano (1986), la Medaglia d’oro del Grand Prix Maurice Ravel di Saint-Jean-de-Luz (1987), il Secondo premio al Concorso Internazionale Hugo Wolf di Stoccarda (1987), il Premio speciale al Grand Prix Gabriel Fauré di Parigi (1989), il Secondo Premio Concorso Int. W. Gruner di Londra (1989), il Primo Premio sezione voci maschili “Découverte” della Fondazione France Télécom (1992, Parigi), il Primo Premio categoria Lied al Iinternational Vocalist Competition’s-Hertogenbosch (1994), il Primo Premio assoluto al Concorso Seghizzi di Gorizia (1998). De Lisi ha tenuto importanti concerti in molte delle più prestigiose sedi internazionali, e inciso numerosi dischi con il repertorio di autori quali Franz Schubert, Claude Debussy, Henri Duparc, Ottorino Respighi, Mario Castelnuovo Tedesco, Alfredo Casella, Luigi Denza e Francesco Cilea. Da voce solista con orchestra, grazie ad una grande duttilità vocale e musicale, ha interpretato stili diversissimi, dal Barocco al Classico e Romantico fino a tutto il Novecento. Ha partecipato a molte prime esecuzioni contemporanee, collaborando con grandi orchestre internazionali e importanti direttori, quali Gianandrea Gavazzeni, Michel Plasson, Alan Curtis, Jean-Claude Malgoire, Simon Rattle, Bruno Aprea, Peter Maag, David Lloyd-Jones, Tamas Vasary, Bruno Bartoletti, Alistair Dawes, Attilio Cremonesi, Howard Harman, Sandro Gorli, Luca Pfaff, Klaus Weise e altri. Nonostante questa peculiarità artistica, Leonardo De Lisi ha interpretato anche molti ruoli d’opera in produzioni allestite da alcuni importanti teatri e stagioni concertistiche: Opéra Comique di Parigi, Teatro Regio di Torino, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Opéra di Nizza, Arena di Verona, Teatro Verdi di Trieste, Staatsoper di Vienna, De Deulen di Rotterdam, Teatro Verdi di Pisa, Opéra de Lyon, Teatro del Giglio di Lucca, Teatro Comunale di Bologna, MITO Settembre musica, Teatro Valli di Reggio Emilia, Teatro La Fenice di Venezia, Festival di Aldeburgh, Festival di Martina Franca, Lufthansa Baroque Festival Londra. Qui ha affrontato un repertorio molto vasto, che va dai protagonisti monteverdiani (L’Orfeo, Il ritorno d’Ulisse in patria, L’incoronazione di Poppea) alle opere di Händel (Tamerlano, Rodelinda, Lotario, Rodrigo), Vivaldi (Il Giustino), Mozart (Idomeneo, Lucio Silla, Il Re Pastore, Don Giovanni, Die Zauberflöte), Donizetti (L’elisir d’amore), Verdi (La Traviata, Macbeth), Puccini (La rondine), Caikovskij (Evgenij Onegin), Strauss (Ariadne auf Naxos, Capriccio), Stravinskij (The Rake’s Progress), Britten (Peter Grimes, The rape of Lucretia, The Turn of the Screw), Honegger (Les Aventures du Roi Pausole), Penderecki (Die Teufel von Loudun), Maderna (Satyricon, Venetian Journal), oltre a numerosissime prime esecuzioni assolute di opere teatrali di compositori italiani contemporanei (Luca Francesconi, Claudio Ambrosini, Bruno de Franceschi, Marco Betta e Paolo Arcà) . Dal 1998 insegna Musica Vocale da Camera al Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze, e tiene frequentemente master class e corsi di perfezionamento in Italia e all’estero, partecipando in qualità di giurato in concorsi internazionali di canto.

  

LUIGIA MOSSINI vive a Parma dove ha compiuto i suoi studi e dove ha collaborato, come assistente del prof. Claudio Gallico, con l’Istituto di Musicologia dell’Università di Parma. Oltre a numerosi articoli su riviste e programmi di sala, testi per booklet di Cd, ha compilato le voci di alcuni compositori parmigiani per la MGG (Die Musik im Geschichte und Gegenwart); ha curato le traduzioni del Commento critico a numerosi volumi dell’edizione critica verdiana. E’ stata consigliera della Società Italiana di Musicologia. Si occupa in prevalenza dei rapporti fra letteratura e musica, ambito nel quale si collocano i seguenti contributi:

“Attorno a Schumann”: seminario tenuto presso l’istituto musicale Peri dall’8 al 13 maggio 2000 “Le note sono parole più alte”: interconnessioni linguistiche fra R. Schumann e Jean Paul (Ass.Mozart in Italia, Brescia, 1999) “Il poeta parla” Viaggio attorno a Schumann (Festival della letteratura, Mantova) “Fantasia e Fantasieren“: Immaginare e improvvisare (Festival Int. Di Musica di Portogruaro, 2008) “Di paesi e luoghi lontani” (Festival Int. Di Musica di Portogruaro, 2009) Il Doppio: “Un’unica anima imprigionata in due corpi” (Festival Int. Di Musica di Portogruaro, 2010) “Schmetterlinge einer fernen Insel” in AAA.TAC, Fondazione Cini 2004 “Farfalle di un’isola lontana” in Vivere senza paura, Scritti per Mario Bortolotto, EDT “Il Motto come guida: la Mottosammlung di R. Schumann, in Affetti Musicali, Studi in onore di S. Martinotti V. & P.2005 “Il Tardo Schumann”, Seminario presso il Conservatorio di Parma, 2010. Numero speciale di Amadeus, dedicato a Arturo Benedetti Michelangeli

 

GIORDANO MONTECCHI Musicologo e critico musicale, da sempre ha prestat o sempre attenzione al rapporto fra pratica musicale, cultura e contesto sociale. I suoi interessi di studioso si sono rivolti soprattutto al vasto orizzonte della modernità attraverso le sue molteplici diramazioni: dalla pop music alla musica contemporanea, dal jazz al rock alla musica etnica. Autore di numerosi saggi e articoli pubblicati in volume e in periodici specializzati, si è ripetutamente occupato anche di questioni concernenti gli aspetti. sociali e politici della vita musicale odierna, dall’educazione musicale, all’economia dei teatri e della musica. Fra le sue pubblicazioni si segnala il primo volume di Una storia della musica. Artisti e pubblico dal Medioevo ai giorni nostri, un successo editoriale giunto in poco tempo alla quarta ristampa. Il secondo volume, dedicato alla musica del XX secolo è attualmente in preparazione. Dal 1986 svolge attività di critico musicale. Scrive regolarmente su «l’Unità» e collabora con riviste specializzate quali «Il Giornale della Musica» e «Amadeus». Già membro della Commissione musica del FUS presso il Ministero dei Beni Culturali, dal 2005 è membro del Comitato Scientifico per lo Spettacolo della Regione Emilia Romagna. Inoltre, dal 2007 al 2010 èstato nominato dalla Regione Emilia Romagna quale suo rappresentante nel Consiglio di amministrazione del Teatro Comunale di Bologna. Nel triennio 2007–2009 sempre per la Regione Emilia Romagna è stato coordinatore del progetto “Operafutura” che ha coinvolto i teatri di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia. Docente di ruolo al Conservatorio di Musica di Parma è titolare degli insegnamenti di Storia della musica e di Musicologi a sistematica. Dal 2001 al 2004 ha insegnato Discografia e videografia musicale allo Iulm di Milano.

  

Pierpaolo Maurizzi Lidia Proietti, Piero Guarino e Dario De Rosa sono stati i suoi maestri. Fecondi si sono rivelati gli incontri con il Trio di Trieste, Pierre Fournier, Detlef Kraus, Franco Gulli e Maureen Jones. Dall’affermazione al Concorso J. Brahms di Amburgo nel 1983 ha dedicato la sua vita musicale alla musica da camera costituendo il Trio Brahms. Si è esibito in Europa, Stati Uniti (esordendo al Dag Hammarskjöld Auditorium dell’O.N.U a New York) Canada e America centrale e del Sud. E’ regolarmente invitato alle Festspiel-Kammerkonzert della Bayerische Staatsoper di Monaco, e nei Festival di Salisburgo, Recklinghausen, Gmunden, Praga, Guanajuato, Manaus, Oporto, Palermo e ancora alle Wiener Festwochen, Ravenna Festival, Bologna Festival, Festival Monteverdi di Cremona, Biennale di Venezia, Festival A. B. Michelangeli di Brescia e Bergamo, Festival delle Nazioni di Città di Castello dove tiene regolarmente il corso di Musica da Camera. Come solista ha suonato sotto la direzione di U. Benedetti Michelangeli, M. Eichenholz, P. Hirsch, G. Magnanensi, K. Martin ed E. Pomarico. Condivide la bellezza della musica in particolare con Yves Savary, Alberto Miodini, Rainer Honeck, David Schultheiß, Kolja Lessing, il Bayerische Staatsoper Streichquartett e Olga Arzilli. Per vent’anni ha diretto l’Ensemble da Camera del Conservatorio di Parma, organismo che ha visto la partecipazione di oltre duecento giovani paesi provenienti da oltre venti nazioni. È Fondatore e direttore artistico musicale dello Überbrettl Ensemble nato dalla messa in scena di Peter Stein del Pierrot Lunaire di Schönberg al Teatro Massimo di Palermo. Ha diretto l’Accademia neue Musik di Bolzano inaugurando la Biennale Danza del 2007.. Il suo pensiero musicale si è arricchito grazie ai rapporti con il compositore Ernesto Rubin de Cervin, il matematico Luigi Caprioli, il regista Peter Stein, il teologo Giuseppe Barzaghi e il sociologo Hans Glauber.

 

 

Per iscrizioni e informazioni:

pierpaolo.maurizzi@conservatorio.pr.it

Norme per le iscrizioni alle masterclass di studenti interni ed esterni