Monk’s Dream. Reflections on the music of Thelonious Sphere Monk. Concerto del Mefisto Ensemble diretto da Roberto Bonati – 22-12-2017 ore 20:30

Monk’s Dream. Reflections on the music of Thelonious Sphere Monk. Concerto del Mefisto Ensemble diretto da Roberto Bonati – 22-12-2017 ore 20:30

 

 

 

Monk’s Dream

Reflections on the music of

Thelonious Sphere Monk

Concerto del Mefisto Ensemble
del Conservatorio "Arrigo Boito" di Parma

Roberto Bonati, direttore

Venerdì 22 dicembre 2017, ore 20.30

– Auditorium del Carmine –

Ingresso libero

 

In collaborazione con Telethon

 

 

 

Il Mefisto Ensemble del Conservatorio di Musica "Arrigo Boito" propone una rilettura di alcune composizioni di Thelonious Sphere Monk, una delle figure più carismatiche della storia del jazz, nel centenario della sua nascita.

 

 

Roberto Bonati: Compositore, contrabbassista, direttore d'orchestra. Nato a Parma nel 1959, deve la sua formazione allo studio del contrabbasso e agli studi letterari e di Storia della Musica. Nell'86 si diploma al Conservatorio di Alessandria e nell'87 si laurea cum lode in Storia della Musica a Milano. Attivo sulla scena italiana dal 1980, ha collaborato con i migliori musicisti italiani e con importanti musicisti stranieri, partecipando a festival in Africa, Stati Uniti, Canada, Cipro, Messico, Cina, Lituania. Ha collaborato a lungo con Giorgio Gaslini (dall’esperienza del Globo Quartet, alla Proxima Centauri Orchestra, al Chamber trio con Roberto Dani) e con l’“Ottetto” di Gianluigi Trovesi. Senza dimenticare la partecipazione, nel corso degli anni, a formazioni prestigiose quali l'”Ensemble Garbarino”, “Il Quartettone” e ad Orchestre come la Sinfonica della Rai di Milano e Torino. Con le formazioni “Musica Reservata” e “Rara Quartet” ha effettuato numerose tournée in Italia e in Europa e come leader del “Silent Voices Quartet” (Stefano Battaglia-pianoforte, Riccardo Luppi-flauti e sassofoni, Anthony Moreno-batteria) ha inciso, nel 1995, il CD Silent Voices. Dal 1996 è Direttore Artistico del Festival “ParmaJazz Frontiere”. Nel 1998 ha creato la ParmaFrontiere Orchestra per la quale ha composto: “I Loves you Porgy” (1998), dedicata alla musica di G. Gershwin, “Le Rêve du Jongleur: memorie e presagi della Via Francigena”(1999), basata su una rilettura di musiche medievali, “…poi nella serena luce…”, omaggio ad Attilio Bertolucci (2000), “The Blanket of the Dark, a Study for Lady Macbeth” (2001), “A Silvery Silence, frammenti da Moby Dick” (2003), Shahrazad, racconti dalle Mille e una Notte (2004), progetti applauditi in tournée italiane e all'estero. Nel 2000, su commissione del Festival de la Medina di Tunisi, ha presentato “Chants des Troubadours” con il suo “Chamber Ensemble” (Lucia Minetti-voce, Riccardo Luppi-flauti e sax soprano, Mario Arcari-oboe, Vincenzo Mingiardi-chitarra, Stefano Battaglia-pianoforte, Fulvio Maras-percussioni). Del 2005 è la produzione discografica “Un Sospeso Silenzio”, dedicato a Pier Paolo Pasolini, eseguito in anteprima nella decima edizione del ParmaFrontiere Jazz festival e presentato, fra l’altro, al Festival Internazionale di Cinema Contemporaneo di Città del Messico. Bonati ha creato un suo linguaggio molto personale nel quale confluiscono le esperienze musicali del novecento. La musica di Bonati attinge costantemente alla contemporanea e al jazz, un jazz che non è mai genere ma linguaggio, raffinato e capace di costruire intensi pannelli emotivi e di restituire in chiave differente poesia e cultura, grazie anche ad un particolarissimo uso della vocalità, in particolare di quella femminile. Dopo una prima collaborazione con il Conservatorio “A. Boito” di Parma nel 1994, dal 2002 è docente di Composizione e Improvvisazione Jazz del Corso di Jazz presso lo stesso, contribuendo a rendere il Conservatorio un polo di attrattiva anche per la musica contemporanea. Da sempre affascinato anche da altre espressioni artistiche, ha scritto musica per il cinema e la danza. Ha inciso per le etichette ECM, Soul Note, Splasc(h) Records, MM Records, CAM, Imprint Records, Nueva, Giulia, ParmaFrontiere. Nel 2007 è fra i primissimi classificati nel TOP JAZZ.