Masterclass sulle tecniche della composizione istantanea a cura di Han Bennink. In collaborazione con ParmaJazz Frontiere – 19-11-2018

Masterclass sulle tecniche della composizione istantanea a cura di Han Bennink. In collaborazione con ParmaJazz Frontiere – 19-11-2018

 

 

In collaborazione con ParmaJazz Frontiere

Masterclass a cura di

HAN BENNINK

Lunedì 19 novembre 2018

Sala Verdi del Conservatorio "Arrigo Boito" di Parma

Regolamento per le iscrizioni alle Masterclass del Boito

Come usare la Carta del docente per iscriversi alle masterclass e seminari del Boito

 

 

 

Calendario: 

- Lunedì 19 novembre 2018 dalle 9:00 alle 13:00, Sala Verdi del Conservatorio "Boito";

 

Descrizione:

La musica jazz affonda gran parte delle sue radici negli Stati Uniti, nel periodo in cui gli schiavi, deportati dall’Africa, furono costretti a lavorare nelle piantagioni. Durante questo gravoso compito, spesso il cantare canzoni da lavoro e preghiere era per loro una sorta di conforto. È nelle canzoni da lavoro che solitamente si poteva individuare una forma di Chiamata e Risposta, un modulo antifonale. Un leader cantava una frase o una parola (Chiamata), un gruppo la ripeteva (Risposta). Con l’abolizione della schiavitù nel 1863, molti ex schiavi a New Orleans non avevano di che vivere e cominciarono a fare musica per le strade o nei locali del posto. È qui che entrarono in contatto con musicisti provenienti dall’Europa e con i loro strumenti: il pianoforte, la tromba e il clarinetto. Suonando insieme a loro e improvvisando nacque la forma di musica che oggi tutti conoscono come jazz. La sua peculiare caratteristica è l’improvvisazione: l’invenzione e l’esecuzione di musica spontanea. Nell’improvvisazione libera non esistono accordi prestabiliti su cosa si suonerà. Ecco perché durante l’improvvisazione il ritmo, la melodia e a volte l’intero pezzo possono cambiare e variare repentinamente. Questa Masterclass, collaborazione tra ParmaFrontiere e il Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma, vuole approfondire gli aspetti e le tecniche della così detta composizione istantanea.

 

 

Han Bennink: Percussionista e polistrumentista, nasce a Zaandam, in Olanda, nel 1942. Il suo primo strumento musicale è la sedia della cucina, vittima del gusto percussivo che non perderà mai, vista la sua futura tendenza a creare suoni con oggetti che trova nel backstage dei concerti. È considerato un pioniere della musica improvvisata europea. Negli anni sessanta viene riconosciuto subito per le sue qualità estremamente versatili. Accompagna in tour stelle del jazz Americano come Sonny Rollins, Ben Webster, Wes Montgomery, Johnny Griffith, Eric Dolphy e Dexter Gordon, suonando anche in alcuni dei loro album. Nel 1967 fonda insieme a Mengelberg (pianista) e Breuker (sassofonista) l’Instant Composers Pool. Bennik ha avuto anche successo nelle arti visive, disegnando/progettando molte delle copertine degli LP e dei CD in cui appare. Nel ’66 suona al Newport jazz Festival negli Stati Uniti, con il Mengelberg Quartet. Attraverso le sue collaborazioni degli anni ’60 e ’70 con diversi musicisti Europei quali il sassofonista John Tchicai e Peter Brötzmann, mostra i suoi talenti al clarinetto, trombone, soprano sax e molti altri strumenti, i quali saranno presenti in una serie di album da solista pubblicati a partire dal ‘71. Le registrazioni degli anni ’80 includono: sessioni con l’ ICP orchestra insieme al bassista sud africano Harry Miller, al sassofonista Steve Lacy, con i trombonisti Roswell Rudd e George Lewis, e a leader di grandi band come Sean Bergin e Andy Sheppard. Dal 1988 al '98 Bennik partecipa al trio Clusone 3, con Michael Moore e Ernst Reijseger, una band caratterizzata dalla libera fusione di swinging jazz, improvvisazione aperta, e tenere ballad. Si esibiscono in Europa, America, Africa, China, Vietnam e Australia, registrando 5 CD. Oggi giorno è frequente collaboratore di Tobia Delius (sassofonista), Cor Fuhler (pianista), e del bassista Wilbert de Joode. Collabora ancora occasionalmente con luminari del jazz quali Johnny Griffin, Von Freeman e Roy Anderson.

 

 

Per informazioni e iscrizioni: 

Roberto Bonati: roberto.bonati@conservatorio.pr.it

info@parmafrontiere.it

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