L’organizzazione tonale come processo narrativo, teatrale, retorico e interpretativo. Seminario a cura di Emilio Ghezzi – 01-02-2019

L’organizzazione tonale come processo narrativo, teatrale, retorico e interpretativo. Seminario a cura di Emilio Ghezzi – 01-02-2019

 

 

 

L’organizzazione tonale

come processo narrativo, teatrale,

retorico e interpretativo

Seminario a cura di Emilio Ghezzi

Venerdì 1 febbraio 2019

Parma, Sala Merulo del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito”

Regolamento per le iscrizioni alle Masterclass del Boito

Come usare la Carta del docente per iscriversi alle masterclass e seminari del Boito

 

 

 

Calendario:

- Venerdì 1 febbraio 2019 dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 17:30, Sala Merulo del Conservatorio “Boito”;

 

Descrizione:

Scopo dell’incontro è l’indagine e l’approfondimento della struttura tonale nei brani di ampio respiro del periodo classico e romantico. In primis verrà presa in considerazione l’evoluzione della forma-sonata, vista soprattutto dall’angolazione del suo impianto tonale più che di quello tematico che, come è noto, rappresenta l’elemento unificante di tale forma da metà Settecento a tutto l’Ottocento (da Johann Christian Bach a Johannes Brahms, quindi). Attraverso la riflessione generale e l’analisi specifica di alcune composizioni esemplari, si cercherà di identificare le funzioni armoniche delle singole regioni in relazione all’unificante concetto della monotonalità e si tenterà di leggere nella trama dell’organizzazione tonale la traduzione musicale di processi che sono propri anche di altre forme espressive quali quella letteraria, quella teatrale o quella retorica. Gli allontanamenti e i ritorni al tono di impianto, le tecniche di progressione e di riconduzione, la logica stessa delle scelte tonali ai fini costruttivi e quindi comunicativi ed espressivi della musica: tutto ciò non potrà che arricchire, dal punto di vista dell’esecutore, la consapevolezza interpretativa, anche al di là dell’analisi degli elementi più evidenti del comporre quali l’invenzione melodica e quella motivica, il ritmo, l’agogica, le variazioni dinamiche.

 

 

Emilio Ghezzi: nato a Milano nel 1955, ha studiato al Conservatorio di Milano sotto la guida di Giacomo Manzoni, diplomandosi in Composizione nel 1978. Dallo stesso anno insegna «Armonia e Contrappunto» al Conservatorio di Parma. Le sue composizioni (pubblicate da “L’oca del Cairo”, Parma) sono state eseguite, tra l’altro, dalla English Chamber Orchestra, dall’Orchestra del Teatro Bolshoj, dall’Orchestra del Maggio Musicale, da Milano-Classica, dai Solisti della Scala, dal Nuovo Quartetto Italiano, dai Fiati di Parma, dal Trio d’Ance Italiano e incise su CD Fonit Cetra, Nuova Era, De Agostini, Stradivarius, EMI. Affianca alle attività di compositore e di insegnante quelle di saggista, pubblicista e musicologo. Ha curato il catalogo delle opere di Gino Contilli (Suvini Zerboni, Milano, 1980). Dal 1980 al 1987 è stato redattore della rivista «Musica/Realtà», presso la quale ha pubblicato saggi su Musica e pubblicità nella televisione italiana (con N. Ala, 1983) e su I Have the Touch di Peter Gabriel (con U. Fiori, 1985). Ha collaborato inoltre, come redattore, alla collana «I Quaderni di Musica/Realtà» (Unicopli, Milano) e «Le Sfere» (Unicopli-Ricordi, Milano). Ha realizzato la sezione sulla musica funzionale per il testo Il libro della musica, Garzanti, Milano, 1987. Nel 1985 ha partecipato alla III Conferenza Internazionale della IASPM (International Association for the Study of Popular Music) a Montréal, con una relazione sul modello della canzone di consumo italiana (Sanremo song: mirror and chimera of Italian popular song [con U. Fiori]). Nel 1987 ha curato insieme con C. Ballarini la prima revisione dell’opera Alina, la regina di Golconda di G. Donizetti per il Teatro “Alighieri” di Ravenna. Tra il 1987 e l’89 ha partecipato a Convegni organizzati dal Teatro alla Scala su Ravel (L’Enfant et les sortileges: l’edonismo come ricerca), su Gershwin (Il song di Gershwin. Originalità dello standard) e su Mozart (I primi sette quartetti per archi). Sugli stessi argomenti ha tenuto nel 1990 conferenze-concerto sul Terzo Canale Radiofonico della RAI. Nel 1991, ‘92 e ’93 ha tenuto seminari presso la Fondazione Levi di Venezia, sulla sinfonia e il concerto in Mozart e sulla storia del quartetto d’archi dalle origini al primo Romanticismo. È coautore di un’ampia ricerca sul consumo della musica in Italia (N. Ala, F. Fabbri, E. Ghezzi, U. Fiori, La musica che si consuma, Unicopli, Milano, 1983). Ha scritto insieme con R. Ruocco un Metodo per pianoforte pubblicato da Carisch, Milano, 1990. Nel 1991 ha pubblicato il volume Le Cantiones Duarum Vocum di Orlando di Lasso. Una ricerca per la didattica, Guerini e Associati, Milano (2a ediz. ODC-Libri, Parma, 2002). Dal 1991 collabora con la Philips per la quale ha scritto, tra l’altro, il libretto introduttivo alleSonate mozartiane per pianoforte, nell’ambito della “Mozart-Edition”. Dal 1994 svolge un’intensa attività nel ruolo di arrangiatore e orchestratore, collaborando in particolare con R. Moretti (Nosferatu di Murnau, 1994; La Passione di Giovanna d’Arco di Dreyer, 1995 – CD Fonit Cetra). Nel 1995 il violinista S. Girschenko con l’Orchestra del Teatro Bolshoj di Mosca diretta da R. Moretti hanno inciso per la DeAgostini la sua orchestrazione dello Scherzo in do minore di J. Brahms. Nel 1996 sono stati pubblicati su CD i suoi “6 Studi in forma di trascrizione su ‘West Side Story’ di L. Bernstein” (R. Di Mario, pf.; Stradivarius DAT 80003) e la sua orchestrazione di “Ebraica” di R. Moretti (Solisti di Parma, M. Blum; Nuova Era 7287). “Ebraica” è andata in scena al Teatro Regio di Parma il 20 ottobre 1997. Dal 1994 al 1997 ha insegnato analisi musicale e storia dello stile presso l’Accademia Musicale dell’Emilia Romagna. Dal 1998 è Direttore Editoriale della Casa Editrice Musicale “L’oca del Cairo” di Parma. Nel 2002 ha pubblicato presso ODC-Libri di Parma un Prontuario di armonia.

 

 

Per informazioni e iscrizioni:

Prof. Pierpaolo Maurizzi: pierpaolo.maurizzi@conservatorio.pr.it

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