L’EVOLUZIONE DELLA BATTERIA DAGLI ANNI ’60 AD OGGI.  Masterclass a cura di Agostino Marangolo – 10-01-2019

L’EVOLUZIONE DELLA BATTERIA DAGLI ANNI ’60 AD OGGI. Masterclass a cura di Agostino Marangolo – 10-01-2019

 

 

 

L’evoluzione della batteria

dagli anni 60 ad oggi

Masterclass a cura di Agostino Marangolo

Giovedì 10 gennaio 2019

Sala Capriate del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito”

Regolamento per le iscrizioni alle Masterclass del Boito

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Calendario:

- Giovedì 10 gennaio 2019 dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 18:30, Sala Capriate del Conservatorio “Boito”;

 

Descrizione:

La masterclass ha come tema l’evoluzione della batteria nella musica pop dagli anni 60 ad oggi e tratta i seguenti argomenti:

1) L’importanza di interagire con il computer

2) Personalizzazione dello stile attraverso studi mirati

3) Poliritmia e scomposizione

4) Costruzione di un solo

5) La cassa nel fraseggio moderno

6) Sviluppo della musicalità

7) Analisi del brano da eseguire

8) L’importanza del groove

 

 

Siciliano di Catania, Agostino Marangolo nasce musicalmente nel 1970 quando, trasferitosi a Roma per perfezionare i suoi studi, viene a contatto con i più noti musicisti dell'ambiente pop, rock e jazz e dà l'avvio alla carriera di batterista professionista. Nel 1974, già con tre album e numerose importanti collaborazioni all'attivo, entra a far parte del gruppo dei "Goblin", con il quale rimane fino al 1980 realizzando - tra l'altro - le colonne sonore dei film "Profondo Rosso" (1975) e "Suspiria" (1977) per Dario Argento e "Zombie" (1978) per George C. Romero, lavori di grande rilievo musicale e commerciale in cui emerge anche come ispiratissimo compositore. Verso la fine degli anni 70 - periodo di grande fervore discografico durante il quale Agostino è un richiestissimo session-man - conosce Pino Daniele con cui incide gli album "Pino Daniele" e "Nero a metà". Nel 1980, al termine del capitolo Goblin, partecipa al progetto "New Perigeo" a cura del noto contrabbassista Giovanni Tommaso. Quest'avventura, nella quale figurano anche Danilo Rea, Maurizio Giammarco e Carlo Pennisi, dura tre anni ed è testimoniata dall'album "Effetto Amore". IL 1983 è l'anno di "Musicante", lavoro mediterraneo ed internazionale di Pino Daniele, nel quale Agostino è affiancato da musicisti del calibro di Alphonso Johnson (bassista dei Weather Report), Mel Collins (sassofonista dei King Crimson e dei Clannad) e Nanà Vasconcelos. Durante il tour europeo seguente, al quale partecipano anche Gato Barbieri e Trilok Gurtu, viene registrato l'album dal vivo "Sciò". Un'altra grande tournée, quella di "Bonne soirée" - sempre di Pino Daniele" - vede Agostino accanto ad altri grandi nomi del panorama internazionale: Chris White (sassofonista dei Dire Straits), Jeremy Meek (bassista di Joan Armatrading) e Danny Cummings (percussionista dei Talk Talk e Paul Young). La testimonianza batteristica affidata a questi lavori è di grandissimo rilievo e porta ad Agostino una grande popolarità. L'intensa attività di questi anni, tra scuola concerti e studi di registrazione - nel 1988 condivide con Steve Gadd le ritmiche dell'album Schizzechea with love" di Pino Daniele - culmina con la partecipazione di Agostino al programma RAI "International Doc Club", ideato da Renzo Arbore e condotto da Gegé Telesforo. E' questa l'occasione per confrontarsi ancora una volta con artisti di respiro internazionale: il duo "Tuck & Patty" o le grandissime cantanti Anita O'Day e Dee Dee Bridgewater. Gli anni novanta, che si aprono con il bellissimo "Il ladro" di Angelo Branduardi, il cui lungo e prestigioso tour tocca Francia, Svizzera, Germania, Austria e Olanda, sono quelli della svolta: dal 1993 Agostino decide di accantonare temporaneamente la musica commerciale ed il "cantautorato" per dedicarsi sia all'insegnamento che all'approfondimento di diverse e più esaltanti esperienze artistiche: ricostituisce lo storico gruppo "Napoli Centrale" del celebre sassofonista James Senese con il quale in tre anni, oltre ad una intensa attività dal vivo in Italia ed all'estero, realizza due album; lavora con il "Francesco Bruno Quartet" e con il gruppo "Ozone" assieme al fratello Antonio. Dopo anni di assenza dal mondo della musica leggera, spinto dalla grande amicizia che lo lega al suo produttore, nel 1998 Agostino accetta la proposta di lavorare con la cantante rock Irene Grandi, dapprima con il tour invernale ed estivo svoltosi in tutta Italia e successivamente (1999) registrando il suo album "Verde Rosso e Blu". Il 2001 segna il ritorno dei Goblin che finalmente dopo 20 anni hanno colto l'occasione giusta per riunirsi, arrivata con il nuovo film di Argento "Non ho sonno". Con l'originale formazione (Agostino Marangolo: batteria, Massimo Morante: chitarra, Fabio Pignatelli: basso e Claudio Simonetti: tastiere) i Goblin hanno cercato, per le musiche di questo film, di mantenere il proprio "sound" nonostante l'avvento delle nuove tecnologie e di creare allo stesso tempo sonorità diverse, come tra l'altro è stato fatto in passato per le altre colonne sonore.

 

 

Per informazioni e iscrizioni:

Prof. Giuseppe Sereno, giuseppe.sereno@conservatorio.pr.it

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