LabRetMus: Schumann, Stade e la “Bach-Renaissance”. Concerto con Marco Angilella (violoncello) e Ayumi Matsumoto (fortepiano) – 16-03-2017 ore 20:30

LabRetMus: Schumann, Stade e la “Bach-Renaissance”. Concerto con Marco Angilella (violoncello) e Ayumi Matsumoto (fortepiano) – 16-03-2017 ore 20:30

 

 

LabRetMus - Laboratorio di Retorica Musicale

Schumann, Stade

e la “Bach-Renaissance”

Marco Angilella, violoncello

(C. Antonio Testore, Milano 175?)

Ayumi Matsumoto, fortepiano

(Conrad Graf, Wien 1839/40; Collezione “Laura Alvini”)

Giovedì 16 marzo 2017, ore 20.30

– Auditorium del Carmine –

Ingresso libero

 

 

 

IOH. SEB. BACHS

Sonaten für Violoncello solo

mit begleitung des Pianoforte

herausgegeben von Dr. W. STADE Herzogl.sächs.Hofcapellmeister

correct nach der von Robert Schumann

auf Grund der Berliner Handschrift gemachten Revision

 

Sonate II.

 

Prélude. Allegro moderato

Allemande. Allegro

Corrente. Allegro

Sarabande. Largo

Menuetto 1

Menuetto 2 (Menuetto 1 D.C.)

Gigue. Allegro

 

 

***

 

ROBERT SCHUMANN

V Stücke im Folkston für Violoncell u. Pianoforte

 

 

  1. Mit Humor
  2. Langsam
  3. Nichit schnell mit viel Ton zu spielen
  4. Nicht zu rasch
  5. Stark und markirt

 

(Op. 102; April 1849)

 

 

 

IOH. SEB. BACHS

Sonaten für Violoncello solo

mit begleitung des Pianoforte

herausgegeben von Dr. W. STADE Herzogl.sächs.Hofcapellmeister

correct nach der von Robert Schumann

auf Grund der Berliner Handschrift gemachten Revision

 

Sonate V.

 

Prélude. Adagio, Allegro moderato

Allemande. Allegro moderato

Corrente. Allegro (moderato)

Sarabande. Largo

Gavotte 1 Allegretto

Gavotte 2 (Gav. 1 D.C.)

Gigue. Allegro

 

 

 

Il fortepiano Conrad Graf

Il fortepiano utilizzato in questo concerto appartiene alla collezione di tastiere storiche appartenuta a Laura Alvini, conservata presso il Conservatorio di Musica Arrigo Boito qui in Parma, e dagli eredi concessa in comodato gratuito, dopo la prematura scomparsa dell’artista avvenuta nel 2005, perché gli strumenti continuassero a vivere e ad essere suonati. Lo strumento, a meccanica viennese, è stato costruito a Vienna da Conrad Graf, uno tra i principali costruttori di pianoforti nella storia del pianoforte. Il mobile è impiallacciato in piuma di mogano e reca una placca sul fronte del vano tastiere in rosewood con intarsio in ottone del nome del costruttore e dell’aquila imperiale: Conrad Graf / Kaiserl : Kon. : Hof- Fortepianomacher / Wien. Sulla tavola armonica sta un’etichetta recante il numero 2772. L’anno in cui lo strumento fu terminato, desunta dal numero di serie, può essere individuato tra il 1839 e il 1840, ed è proprio il numero di serie a rendere questo fortepiano particolarmente interessante, al di là del suo valore storico e artistico, in quanto si trova ad un numero di distanza da uno strumento uguale che Graf stava costruendo in quegli anni per Clara Wieck-Schumann. I due strumenti sono quindi contemporanei, costruiti nel medesimo periodo. Non è peregrino pensare, data la contemporaneità e lo stretto rapporto che la coppia Schumann intratteneva con Conrad Graf, che Clara e Robert abbiano visto, se non provato suonandolo, questo strumento.

 

Marco Angilella, milanese, si è diplomato brillantemente in violoncello nel 1996 al Conservatorio "G. Verdi" dopo aver studiato con Antonio Pocaterra e Graziano Beluffi. Ha seguito corsi di perfezionamento con Mario Brunello. Ha iniziato lo studio del repertorio antico su strumenti storici seguendo dapprima corsi tenuti da Anner Bylsma, Alain Gervreau, Paolo Beschi e Mauro Valli e poi studiando viola da gamba con Roberto Gini presso la Civica scuola di Milano e il Conservatorio di Parma dove si è diplomato col massimo dei voti e la lode. In qualità di violoncellista ha collaborato e suona con diversi gruppi tra i quali l’ensemble Il Concerto, l’Accademia Bizantina, l’Europa Galante, Il Complesso Barocco, l’Academia De Li Musici. Alla viola da gamba svolge la sua attività concertistica come solista come membro del quartetto “Il concerto delle viole” (Roberto Gini, Kees Boeke e Sabina Colonna Preti) e con altre formazioni. Incide suonando entrambi gli strumenti per la Dynamic e per la Olive Music. In duo con Roberto Gini suona regolarmente repertorio inglese e tedesco per due viole nonché musica italiana per viola bastarda. Suona un violoncello Carlo Antonio Testore, 1750 ca.

 

Ayumi Matsumoto è nata a Tokyo nel 1996. Si è diplomata presso la Tokyo Gakugei University nel 2014. In Giappone ha studiato pianoforte con la professoressa Mari Takeda. Ha in seguito partecipato a masterclass in Polonia (Accademia Chopin), Gressoney, Monfalcone, San Marino e San Benedetto. E’ risultata una dei tre finalisti del Concorso internazionale “A. Giovannini” di Reggio Emilia e ha conseguito il primo premio al Concorso Pianistico internazionale “A. Baldi”. Nel 2015 ha vinto una borsa di studio del Lions club. Ha suonato il Quatuor pur la fin des temps di Messiaen a Monthy (Svizzera) nella rassegna Dimanche au chateau. Nel giugno 2016 ha eseguito il Primo Concerto di F. Chopin con l’Orchestra Sinfonica “A. Toscanini”. Attualmente prosegue i suoi studi pianistici presso il Conservatorio di musica A. Boito sotto la guida del M° Andrea Padova.