Labirinti Sonori: Bruno Maderna e le dimensioni della Musica. Giornata di studi e concerto – RIMANDATO

Labirinti Sonori: Bruno Maderna e le dimensioni della Musica. Giornata di studi e concerto – RIMANDATO

 

 

 

      

Labirinti Sonori VI - Sessione III

“Bruno Maderna

e le dimensioni della Musica”

Giornata di studi e concerto 

In collaborazione con la la Casa della Musica e con il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Parma

RIMANDATO A DATA DA DESTINARSI

– Casa del Suono di Parma –

Ingresso libero

 

 

 

Dalle 10.15 alle 16.30

GIORNATA DI STUDI

 

10,15 Introduzione alla giornata di studi, Javier Torres Maldonado (Conservatorio "Arrigo Boito")

10,30 ore, Gabriele Bonomo (Edizioni Suvini Zerboni, Milano.)

11,05 ore, Claudio Ambrosini (compositore): Opera aperta e interpretazione.

11,40 ore, pausa caffè.

12,00 ore, Susanna Pasticci (musicologa, Università di Cassino): Presenza storica e profezie del teatro musicale di Maderna.

12,35 ore, Alvise Vidolin (regista del suono): Maderna e il mezzo elettronico.

15,15 Alessandro Solbiati (compositore, Conservatorio “G. Verdi” di Milano): “Biogramma” (1972), un’architettura espressiva che diviene vera [e amara] Weltanschauung.

15,45 ore, TAVOLA ROTONDA.

Partecipanti: Claudio Ambrosini (compositore), Gabriele Bonomo (Edizioni Suvini Zerboni, Milano), Susanna Pasticci (musicologa, Università di Cassino), Alessandro Solbiati (compositore, Conservatorio di Milano), Alvise Vidolin (regista del suono).

Modera: Javier Torres Maldonado (compositore, Conservatorio "Arrigo Boito" di Parma.

 

 

 

Ore 17.15

CONCERTO

OPERA OMNIA ELETTRONICA DI BRUNO MADERNA

 

 

Programma

Bruno Maderna (1920-1973)

- Serenata III (1961, versione quadrifonica originale di Bruno Maderna)

Continuo (1958, versione spazializzata da Lorenzo Donadei -Scuola di Musica Elettronica, Conservatorio di Parma) 

Notturno (1955, versione spazializzata da Alice Cusi -Scuola di Musica Elettronica, Conservatorio di Parma) 

Dimensioni n. 2 - Invenzione su una voce (1960.) Musica elettronica e voce femminile su fonemi di H.G. Helms (versione spazializzata da Gianluca Aresu -Scuola di Musica Elettronica, Conservatorio di Parma)

Syntaxis (1957, versione spazializzata da Vincenzo Toro -Scuola di Musica Elettronica, Conservatorio di Parma)

Sequenze e strutture (1954, versione spazializzata da Lilia Aurora Carrillo Madrigal -Scuola di Musica Elettronica, Conservatorio di Parma)

Le Rire (1964, versione spazializzata da Mariaceleste De Rosa -Scuola di Musica Elettronica, Conservatorio di Parma)

(Mariaceleste De Rosa, biennio)

 

 

Regia del Suono: studenti della Scuola di Musica Elettronica, Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma (Mariaceleste De Rosa, Lorenzo Donadei, Lilia Aurora Carrillo Madrigal, Gianluca Aresu, Vincenzo Toro, Francesco Claudio Marai, Alice Cusi, Giovanni Cara, Natan Santiago Lazala)

 

 

L’opera compositiva di Bruno Maderna si contraddistingue per l’incessante ricerca di un linguaggio moderno e per una concezione estetica i cui orizzonti sono ampi e variegati: in essa convivono, senza rottura stilistica, procedimenti costruttivi seriali, elementi provenienti dalla tradizione musicale o appartenenti a generi musicali distanti come il jazz o la musica leggera, oggetti musicali astratti e processi di trasformazione degli stessi concepiti con e per le tecnologie più avanzate dell’epoca, archetipi che fanno riferimento alla ricerca di un carattere lirico molto particolare, utilizzo di tecniche aleatorie nelle quali tuttavia non prescinde da un pensiero costruttivo rigoroso e multidimensionale.

In occasione di “Parma 2020, capitale europea della cultura” e a cento anni dalla nascita di Maderna, “Labirinti Sonori” include come terzo evento della sua programmazione la giornata di studi “Bruno Maderna: le dimensioni della musica”. Essa propone relazioni di diversi esperti che vedono la loro conclusione nel pomeriggio, con una tavola rotonda che antecede un concerto monografico dedicato all’intera produzione elettronica di Maderna, che sarà presentata in versioni spazializzate, realizzate per i sistemi della Casa del Suono dagli studenti della Scuola di Musica Elettronica (Prof. Javier Torres Maldonado) del Conservatorio “Arrigo Boito”.