La differenza tra cantante e artista. Masterclass a cura di Alfonso Antoniozzi – 01/03-04-2019

La differenza tra cantante e artista. Masterclass a cura di Alfonso Antoniozzi – 01/03-04-2019

 

 

La differenza tra cantante e artista

Masterclass a cura di Alfonso Antoniozzi

 Da lunedì 1 a mercoledì 3 aprile 2019

Parma, Conservatorio di Musica "Arrigo Boito"

Regolamento per le iscrizioni alle Masterclass del Boito

Come usare la Carta del docente per iscriversi alle masterclass e seminari del Boito

 

 

 

Calendario: 

- Lunedì 1 aprile 2019 dalle 9:30 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 19:00, Sala Verdi del Conservatorio "A. Boito";

- Martedì 2  aprile 2019 dalle 9:30 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 19:00,Sala Verdi del Conservatorio "A. Boito";

- Mercoledì 3 aprile 2019 dalle 9:30 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 19:00, Auditorium del Carmine;

 

Descrizione:

La masterclass affronta i criteri di approccio teatrale allo spartito, e la metodologia di creazione di un personaggio a partire dalle linee melodiche, dal libretto e dai segni dinamici dello spartito stesso.

 

 

Il baritono e regista Alfonso Antoniozzi nasce a Viterbo e, dopo il conseguimento degli studi classici, studia canto a Roma con il celebre baritono Sesto Bruscantini. Nel 1986 la sua interpretazione del ruolo di Don Bartolo nel Barbiere rossiniano a Genova segna per l'artista l'inizio di un intensa collaborazione con le maggiori realtà musicali italiane e straniere, come il Teatro alla Scala di Milano, il Berliner Staatsoper, il Metropolitan di New York, il Capitole di Toulouse, l'Accademia di Santa Cecilia, il Wiener Staatsoper, la San Francisco Opera, l'Opera di Parigi, il ConcertGebouw di Amsterdam, il Festival di Glyndebourne, il Covent Garden di Londra. Il repertorio di Antoniozzi comprende ormai tutti i grandi titoli d'opera buffa rossiniana e donizettiana, insieme a capisaldi del genere come Falstaff di Giuseppe Verdi e Gianni Schicchi di Giacomo Puccini, e alla trilogia Mozart- Da Ponte. L'artista, che il Corriere della Sera considera "il miglior baritono buffo italiano", ha affiancato al suo repertorio alcune felicissime incursioni nell'opera contemporanea e nel repertorio drammatico (Candide di Leonard Bernstein a Santa Cecilia con Jeffrey Tate, Death in Venice di Benjamin Britten a Genova e Firenze con Bruno Bartoletti, Il Cappello di Paglia di Firenze alla Scala e a Torino con Bruno Campanella) e i quattro ruoli di "vilain" nei Contes d'Hoffmann a Palermo e Roma. Tra le sue interpretazioni ricordiamo almeno Il Turco in Italia (Don Geronio) e Il Barbiere di Siviglia (Don Bartolo) alla Scala con Riccardo Chailly, La Forza del Destino (Fra' Melitone) a Santa Cecilia con Valerj Gergiev e alla Scala con Riccardo Muti, Il Barbiere di Siviglia al Metropolitan di New York con Bruno Campanella e all'Arena di Verona con Claudio Scimone, Il Viaggio a Reims (Don Profondo) a Genova per la regia di Dario Fo, Les Mamelles de Tiresias di Poulenc che ha inaugurato l'edizione 2005 del Macerata Festival, dove due anni dopo darà vita alla prima esecuzione mondiale de “Il Servo” di Marco Tutino con la regia di Gabriele Lavia. Nelle ultime stagioni ha interpretato Don Pasquale e L’Elisir d’Amore all’Opernhaus di Zurigo, Il barbiere di Siviglia allo Staatsoper di Amburgo, L’Elisir d’Amore alla Staatsoper di Berlino e a Beijing, Tosca (Scarpia) a Trento e Rovigo, Napoli milionaria di Nino Rota al Festival della Valle d’Itria e al Lirico di Cagliari, Matilde di Shabran al Covent Garden di Londra, Adriana Lecouvreur al Teatro Regio di Torino, Così fan tutte e Don Giovanni al Teatro Filarmonico di Verona e al Teatro Valli di Reggio Emilia, La Cenerentola e Don Pasquale al Teatro Carlo Felice di Genova, Così fan tutte al Festival di Glyndebourne, Falstaff al Teatro Regio di Torino, La Cenerentola all’Opéra de Montpellier e al Liceu di Barcelona, L’italiana in Algeri all’Opernhaus di Zurigo, Il barbiere di Siviglia ad Amburgo, Il Marito Disperato di Cimarosa con la regia di Paolo Rossi al Teatro San Carlo di Napoli (in tournée a Hong Kong nel 2013) a L’Elisir d’Amore allo Staatsoper di Berlino, Gianni Schicchi al Teatro Lirico di Cagliari, Il Campanello di Donizetti al Teatro San Carlo, e Il Barbiere di Siviglia al Comunale di Treviso, a Ferrara e a Berlino, e la prima nazionale di Divorzio all’Italiana di Bontempelli al Comunale di Bologna. Dal 2008 affianca alla sua attività di cantante lirico quella di regista: dopo il debutto nel Barbiere Rossiniano al Tuscia Opera Festival viene scritturato dal Teatro Comunale di Bologna per una nuova produzione di Don Pasquale. Sempre al Teatro Comunale, ottiene uno straordinario successo con la regia di Traviata, riproposta nello stesso teatro nel 2012, allestimento che ha anche inaugurato la stagione 2011 del Teatro Lirico di Cagliari e riproposto in Giappone, alla Nikikai Opera Foundation, nel 2013. Ha inoltre firmato la regia per due nuove produzioni del Festival della Valle d’Itria: Der Diktator e Il Tribuno. Sempre nel 2013 ha curato il nuovo allestimento di “Nozze di Figaro” per il Colòn di Buenos Aires. Nel 2015 parte il progetto “Tre Regine per una scena”, coprodotto dal Carlo Felice di Genova, dal Regio di Parma e dalla Fenice di Venezia, con la regia di Roberto Devereux per il Carlo Felice (disponibile in DVD presso Dynamics), cui faranno seguito Anna Bolena che inaugurerà la stagione del Regio nel 2016 e Maria Stuarda nel 2017. Sempre nel 2017 inaugura il Festival della Valle D’Itria con la prima assoluta in tempi moderni de La Grotta di Trofonio di Paisiello (ripreso al Teatro di Corte di Palazzo Reale per il San Carlo in ottobre) e firma un nuovo allestimento di Turco in Italia per il circuito di Opera Lombardia. Nel 2018 allestisce un nuovo Barbiere di Siviglia per l’opera di Astana e inaugura la stagione del Carlo Felice di Genova con un nuovo allestimento di Aida. Antoniozzi ha inciso per TelArc, EMI, la defunta casa discografica Ricordi, Actes Sud, ARTS, Kikko Records e Opera Rara, e con il Teatro alla Scala ha collaborato alle riprese televisive de Il Turco in Italia, Il Barbiere di Siviglia e Il Cappello di Paglia di Firenze. In DVD sono disponibili Il Barbiere di Siviglia dal Teatro Regio di Parma e La Cenerentola dal Teatro Carlo Felice di Genova (TDK), Adriana Lecouvreur dal Teatro Regio di Torino, Un Giorno di Regno dal Teatro Regio di Parma, Napoli Milionaria (prima incisione mondiale) dal Festival di Martina Franca. Nel 2011 scrive e interpreta, insieme a Davide Livermore e Corrado Rollin, WVerdi, Giuseppe, documentario sull’Opera come linguaggio fondante del Risorgimento prodotto e distribuito dalla Radiotelevisione Svizzera Italiana e dal gruppo La Stampa per il centocinquantenario dell’Unità d’Italia. Insegna interpretazione vocale presso le scuole di alta formazione dell’As.Li.Co e del Maggio Musicale Fiorentino. E’ docente di Arte Scenica presso il Conservatorio “Bruno Maderna” di Cesena e presso il Conservatorio “A. Scontrino” di Trapani, e professore ospite presso la facoltà di MusikTheater dell’Università di Graz. RAITRE/RAITRADE ha girato un profilo biografico dell'artista.

 

Per informazioni e iscrizioni:

Prof.ssa Adriana Cicogna, adriana.cicogna@conservatorio.pr.it

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