Il Suono Svelato:  L’arte della Trascrizione. Guida all’ascolto a cura di Luca Tessadrelli ed Emilio Ghezzi – 26-04-2017 ore 18:00

Il Suono Svelato: L’arte della Trascrizione. Guida all’ascolto a cura di Luca Tessadrelli ed Emilio Ghezzi – 26-04-2017 ore 18:00

 

 

 

Il Suono Svelato

L'arte della Trascrizione

Guida all'ascolto a cura di 

Luca Tessadrelli ed Emilio Ghezzi

Mercoledì 26 aprile 2017, ore 18,00

– Auditorium del Carmine –

Ingresso libero

 

 

 

La guida all'ascolto intende affrontare la tematica della trascrizione e dell'adattamento di composizioni esistenti a nuovi ensemble di strumenti. Con l’intento di valorizzare un repertorio ai confini tra area "colta" ed "extra-colta", per questa occasione i docenti di Composizione Luca Tessadrelli ed Emilio Ghezzi, e gli studenti Pietro Magnani e Francesco Melani  hanno rielaborato brani di Giuseppe Verdi, Ryuichi Sakamoto, Astor Piazzolla e Johann Strauss (figlio). I trascrittori analizzeranno quindi le problematiche incontrate nel loro lavoro e le trascrizioni verranno poi interpretate da Luigi Mazza (violino), Pietro Reverberi (clarinetto), Giorgio Dellarole (fisarmonica), Ugo Micciola (contrabbasso) e Pierluigi Puglisi (pianoforte), tutti docenti del Conservatorio di Musica "Arrigo Boito".  

L'incontro è inserito nel ciclo "Il suono svelato", serie di guide all'ascolto organizzate dal Conservatorio di Musica "Arrigo Boito", rivolte a tutta la cittadinanza, nate per fornire nuovi strumenti di comprensione agli appassionati che desiderano approfondire la conoscenza di quanto ascoltano.

 

 

Emilio Ghezzi: Nato a Milano il 12 aprile 1955, Emilio Ghezzi ha studiato al Conservatorio di Milano sotto la guida di Giacomo Manzoni, diplomandosi in Composizione nel 1978. Dallo stesso anno insegna «Armonia e Contrappunto», fino al 1980 al Conservatorio di Adria e dal 1980 al Conservatorio di Parma. Le sue composizioni e le sue trascrizioni (pubblicate da “L’oca del Cairo”, Parma; da “Bèrben”, Ancona; da “Carisch”, Milano; da Ut-Orpheus, Bologna) sono state eseguite, tra l’altro, dalla English Chamber Orchestra, dall’Orchestra del Teatro Bol’šoj, dall’Orchestra del Maggio Musicale, da Milano-Classica, dai Solisti della Scala, dal Nuovo Quartetto Italiano, dai Fiati di Parma, dall’Überbrettl Ensemble, dal Trio d’Ance Italiano, dal Klang-Bläserquintett-Zürich, da cantanti quali José Carreras, José Cura, Michele Pertusi e incise su CD Fonit Cetra, Nuova Era, DeAgostini, Stradivarius, EMI, Rai Trade. Affianca alle attività di compositore e di insegnante quelle di saggista, pubblicista, editore e musicologo. Dal 1977 al 1980 si è occupato di organizzazione musicale collaborando presso la Provincia di Milano a “Musica nel nostro tempo” e a “Teatro nel territorio”. Dall’80 all’83, sempre presso la Provincia di Milano, ha lavorato nel campo degli audiovisivi curando e producendo programmi di didattica musicale. Ha curato il catalogo delle opere di Gino Contilli (Suvini Zerboni, Milano, 1980). Dal 1980 al 1987 è stato redattore della rivista «Musica/Realtà», presso la quale ha pubblicato i saggi Musica e pubblicità nella televisione italiana [con N. Ala, 1983] e I Have the Touch di Peter Gabriel [con U. Fiori, 1985]. Ha collaborato inoltre, come redattore, alla collana «I Quaderni di Musica/Realtà» (Unicopli, Milano) e «Le Sfere» (Unicopli-Ricordi, Milano). Dal 1981 è iscritto all’Albo Nazionale della Stampa in qualità di pubblicista. Dal 1984 al 1987 è stato responsabile della sezione musicale presso le Edizioni Unicopli di Milano. Nel 1987 è stato tra i soci fondatori della casa editrice Guerini e Associati di Milano, della quale ha diretto il settore musicale fino al 1992. Sempre nell’87 ha realizzato la sezione sulla musica funzionale per il testo didattico Il libro della musica, Garzanti, Milano, 1987. Durate gli anni Ottanta ha rivolto un interesse particolare alla ricerca nel campo del teatro musicale (con la regia e l’ideazione scenica di G. Carluccio e F. Bigi: “Meriggio” e “L'uomo nero”, Piccola Commenda, Milano 1983; “In limine” [in collaborazione con Carlo Ballarini], Teatro dell'Arte, Milano 1988 e Teatro Ateneo, Roma 1989). Nel 1985 ha partecipato alla III Conferenza Internazionale della IASPM (International Association for the Study of Popular Music) a Montréal, con una relazione sul modello della canzone di consumo italiana (Sanremo song: mirror and chimera of Italian popular song [con U. Fiori]). Nel 1987 ha curato insieme con C. Ballarini la prima revisione dell’opera Alina, la regina di Golconda di G. Donizetti per il Teatro “Alighieri” di Ravenna. Tra il 1987 e l’89 ha partecipato a Convegni organizzati dal Teatro alla Scala su Ravel (L’Enfant et les sortilèges: l’edonismo come ricerca), su Gershwin (Il song di Gershwin. Originalità dello standard [poi pubblicato in “InformaMusica” Anno X, n. 1, settembre 2004]) e su Mozart (I primi sette quartetti per archi [poi pubblicato in “InformaMusica” Anno VII, n. 1, giugno 2001]). Sugli stessi argomenti ha tenuto nel 1990 conferenze-concerto sul Terzo Canale Radiofonico della RAI. Nel 1889 ha pubblicato su “Annali di Sociologia” (Università degli Studi di Trento) il saggio Il computer come il pianoforte. Dal 1980 al 1990 ha collaborato con il Teatro alla Scala di Milano e con la casa discografica Fonit Cetra come redattore di scritti di argomento musicale. Nel 1991, ‘92 e ’93 ha tenuto seminari presso la Fondazione Levi di Venezia, sulla sinfonia e il concerto in Mozart e sulla storia del quartetto d’archi dalle origini al primo Romanticismo. È coautore di un’ampia ricerca sul consumo della musica in Italia (N. Ala, F. Fabbri, E. Ghezzi, U. Fiori, La musica che si consuma, Unicopli, Milano, 1983). Ha scritto insieme con R. Ruocco un Metodo per pianoforte pubblicato da Carisch, Milano, 1990. Nel 1991 ha pubblicato il volume Le Cantiones Duarum Vocum di Orlando di Lasso. Una ricerca per la didattica, Guerini e Associati, Milano (3ª ediz. ODC-Libri, Parma, 2013). Nel 1997 ha scritto il saggio “Il ‘Gran Quintetto’ di Luigi Savi. Melodramma e virtuosismo nella musica strumentale italiana dell’Ottocento” (“Atlante Musicale Parmigiano”, Parma 1997) e nel 2001 il saggio “Concordia discors: riflessione sui procedimenti compositivi mozartiani” (“I Martedì-Quaderni”, Associazione Mozart Italia, Brescia). Dal 1990 ha collaborato con “Il Giornale della Musica” e, dal 2002, con “SistemaMusica” di Torino. Ha inoltre collaborato con la Philips per la quale ha scritto, tra l’altro, il libretto introduttivo alle Sonate mozartiane per pianoforte, nell’ambito della “Mozart-Edition”. Dal 1994 svolge un’intensa attività nel ruolo di arrangiatore e orchestratore, collaborando in particolare con Riccardo Moretti: Nosferatu di Murnau, 1994; La Passione di Giovanna d’Arco di Dreyer, 1995 (Fonit Cetra CTD 36); Ebraica (Teatro Regio di Parma, 20 ottobre 1997, incisa su CD Nuova Era 7287); Il Canto di Israele, 2004 (Rai Trade RTP 0031); Golem (Rai Trade, 2005). Nel 1995 il violinista S. Giršenko con l’Orchestra del Teatro Bol’šoj di Mosca diretta da R. Moretti hanno inciso per la DeAgostini la sua orchestrazione dello Scherzo in do minore di J. Brahms (MI95D39B-2). Nel 1996 sono stati incisi su CD i suoi 6 Studi in forma di trascrizione su ‘West Side Story’ di L. Bernstein (R. Di Mario, pf; Stradivarius DAT 80003). Dal 1994 al 1997 ha insegnato, insieme con Azio Corghi, “Analisi musicale e storia dello stile” presso l’Accademia Musicale dell’Emilia Romagna. Dall’aprile 1996 al marzo 1997 ha ricoperto l’incarico di Direttore Artistico per l’Italia e la Svizzera della “Russian Federal Orchestra”. Nel 1997 è stato consulente artistico del festival “Busseto-Musica”. Nel 1998 ha fondato e presieduto fino al 2001 l’Associazione Musicale “Leonard Bernstein”, che ha organizzato concerti e manifestazioni musicali con solisti e direttori di fama. Nel 1999 sono state pubblicate da Mondo Musica-EMI sue trascrizioni da Theobald Boehm per flauto e archi (C. Ferrarini, Académy European Solist) e nel 2003 è stata incisa dal Quintetto Avantgarde la sua trascrizione per quintetto di fiati del Quartetto in mi minore di G. Verdi (CD RivoAlto CRR2224). Dal 1990 al 2001 ha svolto il ruolo di direttore di produzione per conto di DeAgostini, Amadeus, The Classic Voice, Dynamic, ecc. Dal 1998 è Direttore Editoriale della Casa Editrice Musicale “L’oca del Cairo” di Parma (di cui è stato tra i soci fondatori), per la quale ha curato numerose edizioni critiche, in particolare dell’Ottocento strumentale italiano. Nel 2003 ha pubblicato presso ODC-Libri di Parma un Prontuario di armonia in quattro volumi. Dal 2004 al 2010 è stato direttore del Conservatorio di Parma e dal 2007 al 2010 membro del Consiglio Direttivo della Conferenza dei Direttori di Conservatorio. Tra il 2005 e il 2007 ha pubblicato articoli su “Spectrum” e “Musica Domani” sull’istruzione musicale in Italia. Ha inoltre partecipato in qualità di relatore a vari convegni tra cui: Una riforma incompiuta. Gli studi musicali al bivio, Reggio Emilia, 2005; Musicisti domani. La riforma del Conservatori dalla sperimentazione all’ordinamento, Milano, 2005; Prima dell'Alta Formazione, Firenze, 2007; La formazione musicale nel territorio, Reggio Emilia, 2007; L’avvio dei Licei Musicali, Senigallia, 2010; Il futuro dell’AFAM, Vicenza, 2010). Nel 2006 ha pubblicato i saggi “Andante.... con moto. L’inerzia e la musica” (per il volume Le virtù dell’inerzia a cura di A. Sparzani e G. Boccali, Bollati- Boringhieri, Torino) e “Le liriche di Toscanini: l’inizio di una ricerca” (nel volume Toscanini a cura di G. N. Vetro, Parma, 2007). Nel maggio 2007 ha partecipato a Cracovia al Convegno “The World and the Sound” organizzato dalla Jagellonian University e dalla Accademia di Musica, con l’intervento “Holst and Indian Music” (pubblicato in Interrelations of Indian Literature and Arts, Księgarnia Akademicka, Kraków, 2011). Dal 2009 al 2010 ha fatto parte del Gruppo di Lavoro ministeriale nazionale (DM 14/2009) per il riordino del Liceo Musicale. Nel 2013 ha pubblicato il saggio “Il Fornaretto di Gualtiero Sanelli. Impressioni dalla lettura di uno spartito” (per il volume di Gaspare Nello Vetro: Intorno al Maestro. Compositori d’opera parmigiani al tempo di Verdi, Aracne, Roma, 2013). Nel 2014 ha pubblicato il volume Il «Liber mottetarum trium vocum» di Orlando di Lasso. Una ricerca per la didattica (ODC-Libri, Parma). Nel 2015 il Kissinger Sommer Festival e il Dresdner Musikfestspiele gli hanno commissionato la trascrizione per voci e sette strumenti di più di venti arie da camera di Bellini e Verdi, eseguite a Dresda nel maggio e a Bad Kissingen nel luglio 2016 (Daniel Kotlinski, Ludmilla Bauernfeld, Pavel Colgatin). Nel 2016 e nel 2017 ha realizzato numerose trascrizioni da arie d’opera e da camera dell’Ottocento per l’ensemble dei Salotti Musicali Parmensi e per il basso Michele Pertusi.

 

Luca Tessadrelli, compositore, direttore d'orchestra e didatta, nasce a Brescia il 10 luglio 1963. Intraprende i primi studi musicali con la madre, la cantante lirica Ermelinda Pescatori, ricevendo gli iniziali stimoli culturali sia dal nonno materno, il pittore ed affreschista Mario Pescatori, che dagli zii materni, i pittori Carlo ed Angelo Pescatori. Dal 1971 al 1977 studia flauto dolce tenore barocco con il M° Giuseppe Rizzolini, suonando in numerosi concerti, anche come solista, con l’orchestra I Piccoli Musici di Brescia ed ottenendo un diploma di merito.
Accede al Conservatorio di Brescia, frequentando i corsi di Composizione con i docenti Umberto Benedetti Michelangeli, Elisabetta Brusa, Antonio Giacometti, Giorgio Mezzanotte, Gilberto Serembe e Paolo Ugoletti, per i quali prova una profonda gratitudine. Termina gli studi compositivi al Conservatorio G. Verdi di Milano, sotto la guida di Azio Corghi, frequentando, in seguito, con profitto, un corso di analisi e direzione orchestrale con Nicola Samale. Ha vinto, nel 1991, il 1° premio alla prima edizione del Concorso di Composizione Sinfonica “Valentino Caracciolo" di Roma, con la partitura per orchestra Quattro Postludi e nel 1993, il 2° premio (con menzione di merito) alla Tribuna Internazionale dei Compositori svoltasi a Parigi con il patrocinio dell'Unesco, presentando il brano A Nocturnall upon S.Lucies Day (per 5 voci femminili, flauto, cello e arpa). È stato per tre anni ricercatore presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia (Dipartimento di Matematica), dove ha condotto studi miranti ad approfondire la comprensione dei processi mentali e compositivi mediante l’utilizzo dell'elaboratore elettronico. Ha curato, nel 1995, per l'Editrice La Scuola, il libro Modelli Matematici della comunicazione musicale nel pensiero di Giovanni Melzi. Ha composto le musiche originali del film Nostos. Il ritorno, con la regia di Franco Piavoli. Nel 1994, per Milano Classica (Palazzina Liberty), esegue le sue composizioni Alta Elegia d’Amore e Morte, Musica Reservata e Satyricomicx II. Nel 1995 fonda l’Associazione Culturale Scherzo Armonico, dedita all’esecuzione di repertorio vocale e strumentale cameristico, per la quale si esibirà in numerosi concerti in qualità di direttore d’orchestra e arrangiatore. Nel 1996, su commissione del Centro Studi “Armando Gentilucci” di Milano, realizza il brano per musica elettronica Variazioni sulla Bellezza e per il Teatro Lirico di Milano compone il brano per orchestra d’archi Post Nubila Phoebos. Numerose le collaborazioni con il CUT di Brescia (regista Maria Candida Toaldo), con gli artisti Felice Martinelli, Rinaldo Turati e Piero Tramonta. Per il Teatro Regio di Parma, stagione lirica 1997/98, ha curato la nuova strumentazione dell'opera Hansel e Gretel (regia di Lorenzo Arruga). Nel 1999 su “International Journal of Musicology”, Germany, è apparsa un’approfondita analisi della partitura A Nocturnall upon S. Lucies Day a cura di Marco Bizzarini. Nel 2000 esce in CD il suo ciclo Nuovi Antichissimi Mondi per pianoforte, inciso per casa discografica Aldeberan e più volte eseguito dal pianista Domenico Clapasson. Nel 2002 compone, su commissione dei “Padri Pavoniani” di Brescia, l’Oratorio Ludovico Pavoni, diario di Dio, per soli, coro e orchestra, che verrà eseguito in numerose città italiane. Nel giugno 2007, su commissione dei Padri della Pace di Brescia, viene eseguita (ed incisa), in prima esecuzione assoluta, l’Opera – Oratorio Filippo, uomo di Luce, per soli, coro e orchestra, sotto la direzione dello stesso Tessadrelli. Tale opera sarà più volte riproposta in varie località con vivo successo. Per il Festival Verdi di Parma, nel 2009, compone le Liriche al Verdi fanciullo per soprano e pianoforte, eseguite in numerosi teatri italiani. Per l’editrice Diabasis, nel 2010, contribuisce al libro (con allegato CD) «SARÀ UN PROGRESSO» ...TORNANDO A VERDI, con due saggi: l’analisi de I dodici rintocchi della mezzanotte nel Falstaff di Verdi e l’analisi delle proprie Liriche al Verdi fanciullo. Nel CD allegato, Tessadrelli è presente sia come compositore che come esecutore della propria musica. Nel maggio 2011 è stato invitato al Diaghilev Festival Opera Ballet di Perm (Russia), per assistere alla prima esecuzione mondiale dell’opera in 4 atti “Vaterunser” del compositore russo - tedesco George von Albrecht, da lui orchestrata ed in parte ricostruita. E’ stato realizzato un DVD dall’organizzazione russa. Circa la sua recente attività, si segnala un suo saggio per la rivista Focus Storia (marzo 2013), dal titolo Codice Falstaff, sull’ipotesi di Giuseppe Verdi iniziato alla massoneria; l’esecuzione, nell’ottobre del 2013, con vivo successo, del brano Cantu Smaraudu per viola da gamba, arpa, oboe, percussione e orchestra d’archi e la recente incisione (gennaio 2014), da parte della violoncellista tedesca Dorothea von Albrecht, dei sui 4 Dialoghi per violoncello solo. Nel 2014 ha realizzato, su commissione degli Amici della Lirica di Piacenza, la versione critica dell'opera (mai rappresentata) in quattro atti "Pier Luigi Farnese" del compositore napoletano Costantino Palumbo. Nel mese di settembre 2015 ha inciso nel CD "Archetipi" la "IV Sonata (dei quattro tetracordi)" e gli "Studi Metropolitani" (pianoforte: Daniel Espen). Luca Tessadrelli pubblica le sue partiture per la Casa Musicale Sonzogno di Milano ed è membro e presidente di varie giurie in prestigiosi concorsi internazionali. Presso il Conservatorio "A. Boito" di Parma, su incarico del Direttore, il M° Roberto Cappello, è al suo secondo mandato come Coordinatore Generale dei Dipartimenti, unitamente ad essere titolare della cattedra di Composizione, per la quale è dedito, sul versante didattico, a trasmettere, nei futuri giovani compositori suoi allievi, i segreti della grande ed immortale tradizione contrappuntistica occidentale.