I Concerti del Boito: Quadri da un’esposizione di Musorgskij. Concerto di studenti dell’ISSM di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti – 30-01-2018 ore 20:30

I Concerti del Boito: Quadri da un’esposizione di Musorgskij. Concerto di studenti dell’ISSM di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti – 30-01-2018 ore 20:30

 

 

 

I Concerti del Boito

Modest Petrovič Musorgskij:

Quadri da un'esposizione 

Concerto del Gruppo strumentale dell’Istituto Superiore di Studi

Musicali di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti

Martedì 30 gennaio 2018, ore 20.30

– Auditorium del Carmine –

Ingresso libero

 

 

 

Modest Petrovič Musorgskij

Quadri da un'esposizione - Ricordo di Viktor Hartmann 

Dalla suite originale per Pianoforte

Trascrizione e adattamento per ottoni, due pianoforti e percussioni di Wayne Beradwood - Marco Fiorini

 

Interpreti:

Trombe: Innocenzo Caserio, Paolo Barigazzi, Matteo Federici, Michele Mori

Corni : Federico Fantozzi, Sabrina De Rosa

Trombone: Samuele Galimberti

Tuba: Filippo Archetti

Pianoforti: Valentina Wang, Giulia Marras

Percussioni: Rovatti Matteo, Lazzaretti Marco, Fabbi Diego

Direttore : Marco Fiorini

 

 

Quadri da un'esposizione - Ricordo di Viktor Hartmann è una suite per pianoforte a soggetto di Modest Petrovič Musorgskij. Si tratta della sua composizione per pianoforte più famosa ed è diventata, oltre che un pezzo forte del repertorio di molti pianisti, l'oggetto di un gran numero di trascrizioni, specie per orchestra, da parte di altri compositori e musicisti. La versione più nota e più eseguita di queste è senza dubbio quella orchestrata da Maurice Ravel. La Suite è composta da quindici brani, dieci ispirati ai quadri e cinque Promenade (passeggiate), che rappresentano il movimento dell'osservatore da una tela all'altra. Le Promenade presentano sempre lo stesso tema, con variazioni più o meno sensibili, quasi a far risaltare i diversi stati d'animo che pervadono il compositore per il quadro appena visto. La ripetizione del tema funge inoltre da elemento di coesione in una composizione altrimenti episodica, basata sui forti contrasti tra un soggetto e l'altro. L'opera presenta caratteri fortemente sperimentali. In particolare, il pianismo di tipo percussivo taglia completamente i ponti con la tradizione romantica, aprendo le porte alla musica del Novecento. Non meno moderno si presenta il linguaggio armonico, grazie all'uso massiccio di pedali e accordi dissonanti.

 

Il Gruppo strumentale dell’istituto Superiore di Studi Musicali di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti, nasce all’interno dell’omonimo Istituto. L’esecuzione presentata questa sera è il risultato del lavoro svolto durante l’anno accademico nell’ambito dell’attività di musica da camera delle classi di ottoni, pianoforte e percussioni, dei professori Marco Fiorini, Franca Bacchelli e Francesco Repola.