I Concerti del Boito: La Misatango di Martìn Palmeri – 29-05-2018 ore 20:30

I Concerti del Boito: La Misatango di Martìn Palmeri – 29-05-2018 ore 20:30

 

 

 

I Concerti del Boito

LA MISATANGO

Martedì 29 Maggio 2018, ore 20.30

– Auditorium del Carmine –

Ingresso libero

 

Martín Palmeri

Misatango

Misa a Buenos Aires
per solo, bandoneon, pianoforte, archi e coro

 

Pianoforte: Martín Palmeri

Bandoneon: Mario Stefano Pietrodarchi

Quintetto d’archi del Conservatorio

 

Classe di Esercitazioni corali del M° Tommaso Ziliani

Gruppo Corale: “IL Labirinto” Fornaci (Brescia) diretto dal M° Tommaso Ziliani

 

Direttore: Tommaso Ziliani

 

 

 

La Misa a Buenos Aires, nota anche come Misatango, è stata composta tra il 1995 e il ’96 e presentata per la prima volta in Argentina dall’Orchestra Sinfonica Nazionale di Cuba, con il coro della Facoltà di Legge dell’Università di Buenos Aires e il coro Polifonico Municipale de Vicente López, al quale fu dedicata. La scrittura musicale coniuga i caratteristici ritmi sincopati e le dissonanti armonie del tango con una scrittura corale spesso contrappuntistica e presenta una grande varietà di melodie vigorose ed espressive, accostando in modo molto originale e audace lo stile musicale del tango argentino al testo sacro della messa latina.

È sempre stata mia intenzione - afferma il compositore - interpretare il tango attraverso lo strumento del coro, tentando però di mantenere l’essenza del genere. Le possibilità tecniche ed espressive del coro sono di grandissima varietà, ma mi sembravano lontane dallo spirito e dai suoni ‘tangueros’. Il mio intento è stato proprio quello di mantenere il ritmo e i disegni melodici e tutto ciò che è caratteristico del tango, facendosene interprete l’orchestra, in modo tale che il coro possa dedicarsi esclusivamente al ‘canto della messa’. In questo senso l’uso della lingua latina si spiega sull’universalità che essa conserva in tanta letteratura corale. Devo confessare che questa decisione è stata presa anche per una mia personale necessità estetica: il latino dà a quest’opera un certo ermetismo che, dal mio punto di vista, ha molto a che fare con il tango e, soprattutto, con il tango dell’avanguardia”.