I Concerti del Boito. Johann Sebastian Bach: viaggio in Italia e in Francia. Giorgio Dellarole, fisarmonica – 22-01-2020 ore 20:30

I Concerti del Boito. Johann Sebastian Bach: viaggio in Italia e in Francia. Giorgio Dellarole, fisarmonica – 22-01-2020 ore 20:30

 

 

 

I Concerti del Boito

Johann Sebastian Bach:

viaggio in Italia e in Francia

Giorgio Dellarole, fisarmonica

Mercoledì 22 gennaio, 20.30

– Aula Magna dell'Università di Parma –

Ingresso libero 

 

 

 

 

Johann Sebastian Bach

Concerto in Fa maggiore BWV978 da Vivaldi

Concerto nello stile italiano BWV971

Suite francese n.2 in Do minore BWV813

Suite francese n.3 in Si minore BWV814

 

 

 

Il tema del viaggio è uno dei fili conduttori della rassegna dei Concerti del Boito di quest’anno e viene declinato, in questo caso, facendo riferimento ad un doppio viaggio mancato. Sembra infatti che Johann Sebastian Bach non si sia mai allontanato, fisicamente, dal centro della attuale Germania, se si esclude il viaggio che nell’autunno del 1705 lo portò a Lubecca per ascoltare Dietrich Buxtehude. Il tema del concerto è quindi un viaggio virtuale tra gli stili musicali italiano e francese che Bach integrò in maniera mirabile, contribuendo a creare lo stile tedesco.

 

 

Giorgio Dellarole, docente di fisarmonica presso il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma, ha compiuto i suoi studi musicali con Emanuele Spantaconi e con Sergio Scappini e si è perfezionato nell’interpretazione del repertorio antico con Marco Farolfi, Emilia Fadini e Luca Oberti. Con la sua attività concertistica ha portato la fisarmonica in sedi prestigiose, tenendo concerti in tutta Italia, in Europa e in Cina, Africa e Stati Uniti. La sua discografia comprende produzioni solistiche e collaborazioni con formazioni cameristiche dal duo al sestetto nell’ambito della musica antica del repertorio contemporaneo e del Tango. Ha suonato in prima esecuzione, tra gli altri, brani di Nicola Campogrande e Angelo Gilardino e ha collaborato con musicisti come Michele Andalò, Fiorella Andriani, Luigi Attademo, Bruno Cavallo, Gabriele Geminiani, Luca Giardini, Lorenzo Micheli, Alessandro Palmeri, Rocco Parisi, Emanuele Segre, Alessandro Tampieri, Imbi Tarum. Col suo lavoro si propone di valorizzare la fisarmonica nei suoi molteplici aspetti, emancipandola dall’ambito popolare nel quale è nata. Negli ultimi anni si è dedicato prevalentemente allo studio del repertorio barocco e classico portando, tra i primi, il suo strumento all’attenzione degli specialisti del genere e diffondendo tra i fisarmonicisti, attraverso seminari e master-class, l’idea di una rigorosa ricerca filologica e stilistica applicata alla musica antica. Per l’esecuzione del repertorio antico Giorgio Dellarole utilizza una speciale fisarmonica “Scandalli” con il La a 415hz, accordata con il sistema Vallotti.