I Concerti del Boito: Ance a confronto. Massimiliano Limonetti (clarinetto barocco); Giorgio Dellarole (fisarmonica 415) – 30-05-2017 ore 20:30

I Concerti del Boito: Ance a confronto. Massimiliano Limonetti (clarinetto barocco); Giorgio Dellarole (fisarmonica 415) – 30-05-2017 ore 20:30

 

 

 

 

I Concerti del Boito

Ance a confronto

Massimiliano Limonetti, clarinetto barocco

Giorgio Dellarole, fisarmonica 415

Martedì 30 Maggio 2017, ore 20.30

– Auditorium del Carmine –

Ingresso libero

 

 

 

John Stanley (1712-1786)

Voluntary V - Op.6 per organo o clavicembalo

Andante-Largo

 

Georg Philipp Telemann (1681-1767) - Fisarmonica 415

Concerto in Re maggiore per tromba, archi e basso continuo TWV51: D7

Adagio, Allegro, Grave, Allegro

 

Antonio Vivaldi (1678-1741) - Fisarmonica 415

Sonata in Fa maggiore per flauto diritto e basso continuo RV52

Siciliana, Allemanda, Aria di Giga: Allegro

 

Fisarmonica sola

Domenico Scarlatti (1685-1757)

Sonata in La maggiore K208

 

Corno di bassetto - Fisarmonica

Johann Sebastian Bach (1685-1750)

Sonata n.3 in Sol minore per Viola da gamba e Clavicembalo BWV1029

 

Fisarmonica sola

Domenico Scarlatti (1685-1757)

Sonata in La maggiore K209

 

Clarinetto - Fisarmonica

Johann Sebastian Bach (1685-1750)

Sonata n.1 in Mi bemolle maggiore per organo BWV525

 

 

 

Il duo Limonetti – Dellarole è una formazione unica nel panorama concertistico. Mentre sono abbastanza comuni, infatti, le collaborazioni tra fisarmonicisti e clarinettisti, un progetto completamente dedicato al repertorio sei-settecentesco, che proponga clarinetti antichi e moderni e una fisarmonica, unica al mondo, accordata con il La a 415hz e col temperamento Vallotti, non ha uguali. Il programma è composto interamente da trascrizioni e ciò è una naturale conseguenza dell’utilizzo della fisarmonica, strumento che, nella sua veste classica, ha qualche decennio di vita. È invece una scelta consapevole degli esecutori quella di non proporre neanche brani originali per lo chalumeau (il primo clarinetto) o per il clarinetto barocco che almeno Vivaldi e Telemann conoscevano bene e utilizzarono in alcuni lavori. Il filo conduttore del programma, infatti, non vuole essere lo strumento, ma il linguaggio peculiare del repertorio barocco del quale entrambi gli esecutori sono profondamente consapevoli. Si gioca così sulla vicinanza del timbro del clarinetto barocco a quello della tromba, sulla stretta parentela della fisarmonica moderna con l’organo, sulla sorprendente affinità del corno di bassetto con la viola da gamba, ricercando la coerenza stilistica senza dimenticare le peculiarità degli strumenti utilizzati. Il programma alterna esecuzioni in duo a brevi intermezzi che vedono protagonista la fisarmonica solista e che servono ad assecondare i passaggi dal clarinetto barocco (utilizzato nei brani di Stanley, Telemann e Vivaldi), al corno di bassetto (protagonista della Sonata di Bach per viola da gamba e clavicembalo) e al clarinetto moderno che conclude il concerto con la Sonata di Bach BWV525,

 

Massimiliano Limonetti ha studiato clarinetto presso il Conservatorio “A.Vivaldi” di Alessandria sotto la guida del prof. Roberto Catto, conseguendo il diploma nel 1994. Ha seguito corsi di perfezionamento con i Maestri Darko Brlek, Fabrizio Meloni, Thomas Friedli, Alessandro Travaglini. Ha frequentato il corso triennale di musica da camera tenuto dal M° Pier Narciso Masi presso l'Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola e il corso di perfezionamento triennale in clarinetto tenuto dal M° Thomas Friedli presso l'Accademia Internazionale Superiore di Musica “Lorenzo Perosi” di Biella. Ha collaborato con le seguenti orchestre: Giovanile “Spazio Musica” di Orvieto, “Verdi” di Milano, Orchestra del Teatro Coccia di Novara, Giovanile del Piemonte anche in veste di solista, Orchestra dell’Università Statale di Milano e Orchestra da Camera di Padova e del Veneto. Parallelamente al lavoro sui clarinetti moderni, ha affrontato lo studio dei clarinetti storici in uso nel ‘700 con i maestri Rocco Carbonara e Luca Lucchetta, tenendo poi una serie di concerti in formazioni cameristiche e partecipando ad importanti festival di musica antica, tra i quali “Resonanzen” presso la “Sala Berio” del Konzerthaus di Vienna, Veneto Festival Musica Antica, Victoria International Arts Festival (Malta), Palermo Musica Antica, Concerti nel Ridotto (Ferrara), Classica Expo Roma, Festival Musicale Estense “Grandezze&Meraviglie” (Modena), Sale Apollinee del Teatro La Fenica di Venezia. Nel 2015 ha preso parte alla produzione dell'opera “Iphigènie en Tauride” di Gluck a Salisburgo per il Festival di Pentecoste con I Barocchisti di Lugano diretti dal M° Diego Fasolis e con il soprano Cecilia Bartoli. Ha collaborato inoltre con orchestre e formazioni di strumenti storici quali l’Orchestra del Teatro Litta di Milano, I Musici di Santa Pelagia, l’Orchestra Barocca dei Conservatori del Veneto, l’Orchestra Barocca del Teatro “Megaron” di Atene, “LaVerdi Barocca” di Milano, l’“Aeolus Ensemble” dell'Orchestra Barocca di Bologna, “La Barocca” di Alessandria, l’Ensemble “Oficina Musicum Venetiae”. Con quest'ultima formazione, diretta dal M° Eric Hoeprich, ha eseguito varie repliche della Serenata “Gran Partita” di Mozart. Nel 2014 ha tenuto un Master sui clarinetti storici presso il Royal College of Music di Stoccolma. Studia anche flauto dolce barocco e con questo strumento ha partecipato, con l'Orchestra del Teatro Regio di Torino diretta dal M° Alessandro De Marchi, alla produzione dell'Opera “Giulio Cesare” di Haendel.

 

Giorgio Dellarole: docente di fisarmonica presso il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma, ha compiuto i suoi studi musicali con Emanuele Spantaconi e con Sergio Scappini e si è perfezionato nell’interpretazione del repertorio antico con Marco Farolfi, Emilia Fadini e Luca Oberti. Con la sua attività concertistica ha portato la fisarmonica in sedi prestigiose, tenendo concerti in tutta Italia, in Europa (Francia, Germania, Belgio, Svizzera, Austria, Polonia, Romania, Bosnia-Erzegovina, Grecia, Ucraina, Repubblica Ceca, Slovacchia) e in Cina, Africa e Stati Uniti e registrando per Rai1 e Radio3 (“La stanza della musica” e “Piazza Verdi”), per la African International Television e per emittenti nazionali polacche e greche. La sua discografia comprende produzioni solistiche e collaborazioni con formazioni cameristiche dal duo al sestetto nell’ambito della musica antica del repertorio contemporaneo e del Tango. Ha ottenuto premi in concorsi internazionali e si è affermato nelle selezioni dell’A.R.A.M. e della Gioventù Musicale d’Italia. Ha suonato in prima esecuzione, tra gli altri, brani di Nicola Campogrande e Angelo Gilardino e ha collaborato con musicisti come Michele Andalò, Fiorella Andriani, Luigi Attademo, Bruno Cavallo, Gabriele Geminiani, Luca Giardini, Lorenzo Micheli, Alessandro Palmeri, Rocco Parisi, Emanuele Segre, Alessandro Tampieri, Ensemble “Animantica”. Col suo lavoro si propone di valorizzare la fisarmonica nei suoi molteplici aspetti, emancipandola dall’ambito popolare nel quale è nata. Negli ultimi anni si è dedicato prevalentemente allo studio del repertorio barocco e classico portando, tra i primi, il suo strumento all’attenzione degli specialisti del genere e diffondendo tra i fisarmonicisti, attraverso seminari e master-class, l’idea di una rigorosa ricerca filologica e stilistica applicata alla musica antica. Per l’esecuzione del repertorio antico Giorgio Dellarole utilizza una fisarmonica con il La a 415hz, accordata con il sistema Vallotti.