Giovanni Tebaldini – Giornata di studi – 17/1/2015

Giovanni Tebaldini – Giornata di studi – 17/1/2015

Il Conservatorio e la città
Giovanni Tebaldini direttore a Parma (1897-1902)

Giornata di studi

Auditorium del Carmine

Sabato 17 Gennaio 2015, ore 10-17,30

ingresso libero

scarica il programma in pdf

Ore 10-13

Saluto del Direttore del Conservatorio, Maestro Roberto Cappello

Introduzione ai lavori della prof.sa Anna Novelli, presidente del Centro studi e ricerche “Giovanni Tebaldini” di Ascoli Piceno.

MARCO CAPRA (Università di Parma - Casa della Musica)
Parma alla fine dell'Ottocento

CARLO LO PRESTI (Conservatorio di Parma)
Tebaldini direttore del Conservatorio

LUCIA BRIGHENTI (Gazzetta di Parma)
Tebaldini e la Società dei Concerti

DONATELLA SACCARDI (Conservatorio di Parma)
Salvatore Auteri Manzocchi e il Conservatorio di Parma

Ore 15-17,30

RAFFAELLA NARDELLA (Biblioteca Palatina, Sezione musicale)
Il Dono Tebaldini della Sezione musicale della Biblioteca Palatina

GIUSEPPE MARTINI (Istituto nazionale di studi verdiani)
Il colore Verdi. Pittura e musica in Tebaldini

GIAN PAOLO MINARDI (Gazzetta di Parma)
Il giovane Pizzetti allievo del Conservatorio

PAOLO PERETTI (Conservatorio di Fermo)
L'Odissea parmense di Giovanni Tebaldini

Discussione finale

___________________________________________

Giovanni Tebaldini vince il concorso per direttore del Regio Conservatorio di musica di Parma a trentatré anni. È giovane, ma ricco di esperienze: si è perfezionato alla Scuola di musica sacra di Ratisbona, si è distinto per il suo impegno nella restaurazione della musica sacra, propugnata dal Movimento ceciliano, ha pubblicato studi e ricerche. Ha diretto la Schola Cantorum della Basilica di San Marco a Venezia e la Cappella musicale della Basilica del Santo di Padova, curando la riesumazione e l'esecuzione di musiche antiche.
La Scuola di Parma, dopo la trasformazione in Conservatorio avvenuta nel 1889, aveva consolidato il suo ordinamento sotto il suo predecessore, Giuseppe Gallignani. Tebaldini impone un maggior rigore nel mantenimento della disciplina dei convittori e degli allievi esterni e si impegna ad ampliare la didattica. Introduce la classe di Canto gregoriano e polifonia vocale, incentiva l’esecuzione della musica antica organizzando saggi tematici tenuti dagli allievi, incrementa l’attività dell’orchestra, cardine della Società dei concerti gestita dal Conservatorio.
Nel maggio 1900 il giornale socialista «L’Idea» scatena contro di lui una violenta campagna, additandolo come passatista e clericale. Intorno al Conservatorio si crea un vero e proprio caso. Tebaldini chiede l’aspettativa e sollecita una ispezione ministeriale, che infine si risolve a suo favore. Egli comunque decide di rassegnare le dimissioni, per assumere la direzione della Cappella musicale della Basilica della Santa Casa di Loreto, dove rimarrà fino al 1924.
Il ‘caso Tebaldini’ travalica le mura del Conservatorio e mostra la stretta interrelazione fra la scuola e la vita cittadina. Tocca il nervo scoperto della laicità dell’insegnamento: i modelli cui si rifà Tebaldini per l’insegnamento del canto gregoriano e della polifonia antica – la Scuola di musica sacra di Ratisbona e la Schola Cantorum di Parigi – sono scuole confessionali private. Diventa rivelatore delle tensioni politiche cittadine, con i socialisti pronti a sfidare il sindaco moderato Giovanni Mariotti, che era anche presidente del Conservatorio.
Rileggere questa vicenda ci aiuta a comprendere il processo che ha portato il Conservatorio a definire la sua fisionomia nei primi decenni di attività, e a inserire la sua storia nel raggio più ampio della vita civile e politica della città.

Si ringraziano i Maestri Luigi Mazza, Mario Verdicchio e Tommaso Ziliani.

Per informazioni e iscrizioni degli allievi del Conservatorio:
Prof. Carlo Lo Presti, carlo.lopresti@conservatorio.pr.it

scarica il programma in pdf