Essere umani è essere artisti. Masterclass a cura di Massimiliano Filoni e Vanja Buzzini – 08-04-2017

Essere umani è essere artisti. Masterclass a cura di Massimiliano Filoni e Vanja Buzzini – 08-04-2017

 

 

 

Il teatro dell´Oppresso

Essere umani è essere artisti

Masterclass a cura di

Massimiliano Filoni e Vanja Buzzini

Sabato 8 aprile 2017

Parma, Conservatorio di Musica "Arrigo Boito"

(Regolamento per le iscrizioni di studenti interni ed esterni alle Masterclass del Boito)

(Come usare la Carta del docente per iscriversi alle masterclass e seminari del Boito)

 

 

 

 

Calendario:

- sabato 8 aprile 2017 dalle 10:00 alle 13:00, Sala Merulo del Conservatorio "A. Boito";

 

 

Descrizione:

"Essere umani è essere artisti. L'artista è un esploratore che si tuffa in acque profonde" (Augusto Boal). L' artista svolge una trama sottile che collega l'universale con il particolare, il sociale con il personale. Allo stesso tempo l'arte è l'occasione per ribadire, riaffermare o riscoprire la nostra umanità. L'atto creativo ci solleva e ci fa essere di più: più completi, più sensibili, più umani. Ma ancora più grande è l'opera di quell'artista che ci sospinge verso l'irresistibile desiderio di essere, a nostra volta, artefici di atti creativi. Proprio partendo da questi presupposti si agisce quando si porta il teatro in contesti differenti da quelli che tradizionalmente gli sono consacrati.
Con il progetto “ ESSERE UMANI È ESSERE ARTISTI” - che segue il metodo di lavoro elaborato dal regista brasiliano Augusto Boal e conosciuto nel mondo con il nome di Teatro dell’Oppresso - si vuole offrire non solo ad allieve e allievi del Conservatorio, ma anche ai loro docenti, l'occasione per conoscere e sperimentare un metodo di lavoro artistico utilizzato in contesti sociali differenziati, analizzando anche come la musica possa inserirsi nelle cornici della riabilitazione e della pedagogia. La musica si può inserire in attività teatrali non come corollario o semplice accompagnamento, ma come strumento attivo di interazione creativa.

 

 

Massimiliano Filoni, laureato presso il DAMS di Bologna, lavora con Giolli dalla sua fondazione nel 1992. Ha focalizzato la propria ricerca sull’utilizzo del teatro nella scuola e nelle strutture psichiatriche. Negli ultimi anni sta sperimentando laboratori e spettacoli in cui è rilevante la presenza di musica e narrazione, esplorando i limiti e le potenzialità della cosiddetta Pedagogia dell’Errare, che si concretizza nella valorizzazione dei talenti sopiti, contrapposta al concetto industriale di merito, e nella definizione dello sbaglio come fonte di scoperta. Attivo in progetti Europei ha coordinato le attività italiane di F.RA.T.T. E FO.T.E.L. Negli ultimi anni, insieme con Vanja Buzzini, concepisce e realizza progetti sul tema della violenza di genere. In Particolare “ Che Uomo Sei?” e “ Di Maschere E Volti”. Su queste tematiche partecipa inoltre all’Internet Festival 2013 realizzando la copertina teatrale dell’evento “Il Corpo (Virtuale) Delle Donne” e nel 2014 per il Corriere della Sera e la 27° Ora al “Tempo Delle Donne”, dove realizza il prologo teatrale interattivo dell’evento “Identità, Corpi, Desideri. Donne e Sessualità, qualcosa è cambiato?” Nel 2015, sempre per il Corriere della Sera e la 27° Ora al “Tempo Delle Donne”, realizza il prologo teatrale interattivo dell’evento “Rinascere Dopo La Malattia”. Con LiberaParma concepisce e realizza per conto di Regione Emilia Romagna e Provincia di Parma, il progetto di Teatro - Legislativo “Dare Un Nome Al Mondo” sui temi della legalità, rivolto a 370 studenti e studentesse delle scuole superiori di Parma da cui scaturiscono uno spettacolo di strada e uno spettacolo dal titolo “Come Acqua Per Il Nostro Giardino”, occasione, questa, per raccogliere le proposte di legge di ragazze e ragazzi e per consegnarle ad un rappresentante dell’Assemblea Legislativa Regionale dell’ Emilia - Romagna. Sempre con Libera Parma realizza “Che Ora è?” riflessione teatrale interattiva in memoria di Paolo Borsellino. Nel 2016 concepisce e porta in scena “Di Repubblica E Monarchia, Ovvero Conversazioni Con Mia Nonna”, sul tema del suffragio femminile. Nel 2017 nell'Ambito del progetto di ENAR “Donne Unite Contro l'Islamofobia”, realizza la Performance “Corre La Lupa, Corre”.

 

Vanja Buzzini è musicista, burattinaia, attrice, operatrice sociale. Ha fondato nel 1988 la Coop. Sociale Avalon, con cui tuttora svolge il ruolo di educatrice, occupandosi del reinserimento sociale e lavorativo di persone con disagio mentale. Questo non le ha impedito di coltivare il proprio talento artistico che l’ha portata a collaborare con vari gruppi musicali, in particolare con i Modena City Ramblers; con gruppi teatrali come Tangram, Giolli, Istarion. Negli ultimi anni si è concentrata sulla ricerca di forme di espressione artistica che, oltre a promuovere e a diffondere la cultura, sappiano recuperare i miti, le leggende, le tradizioni, degli antichi popoli con la speranza che questo permetta un’esistenza in armonia con la terra, con la natura, con tutte le forme di vita.

 

 

Per informazioni e iscrizioni:

luigi.abbate@conservatorio.pr.it

Norme per le iscrizioni alle masterclass di studenti interni ed esterni