Nicola Lamon
Curriculum:
Nicola Lamon ha compiuto gli studi musicali al conservatorio “B. Marcello" di Venezia diplomandosi con il massimo dei voti e la lode, in Organo e composizione organistica con Elsa Bolzonello Zoja, in Clavicembalo con Sergio Vartolo e Marco Vincenzi e in Prepolifonia con Lanfranco Menga. Ha ottenuto diversi riconoscimenti in vari concorsi organistici e clavicembalistici nazionali e internazionali, tra cui il premio “Gaetano Callido”, concorso città di Viterbo, Premio Gianni Gambi.... Si dedica da anni allo studio del partimento, del solfeggio storico e dell’improvvisazione finalizzata all’esecuzione storicamente informata del basso continuo all’organo e al clavicembalo. Con il collega David Brutti al cornetto ha fondato il duo “Seicento Stravagante” impegnato nella valorizzazione degli strumenti da tasto rinascimentali e barocchi effettuando registrazioni discografiche e concertistiche. E’ organista e clavicembalista dell’Ensemble “I Disinvolti”, specializzato nella musica del primo Seicento e con il quale ha inciso in prima esecuzione mondiale, per l’etichetta Arcana un vespro della Beata Vergine del veneziano Giovanni Antonio Rigatti e un programma interamente dedicato al cantico dei cantici con musiche del Seicento italiano. Ha inciso per le etichette Tactus, Discantica, Brilliant, Arcana, BIS,Extended Palace, Amadeus, Fra Bernardo Records, Velut Luna, Dynamic, Pan Classics, e Concerto Classics. Svolge inoltre attività di clavicembalista continuista collaborando con diverse formazioni, tra cui Orchestra della RAI, Cantar Lontano, I Barocchisti RSI, Divino Sospiro, Modo Antiquo, Orchestra Lorenzo Da Ponte... É invitato come maestro accompagnatore al cembalo in diverse produzioni operistiche e corsi di perfezionamento tenuti da docenti tra i quali Gemma Bertagnolli, Roberta Invernizzi, Peter Philips, Marco Mencoboni, Paolo Pandolfo, Dominique Visse, Pedro Memelsdorff.... É impegnato altresì nella monumentale esecuzione e registrazione integrale dei due libri del Clavicembalo ben temperato e l’Arte della Fuga di J.S.Bach su copia storica di un clavicembalo Silbermann. Dalla critica delle riviste Gramophone e Diapason è stato definito da continuista come “excellent organiste” e “exceptional continuo player”. É docente di Pratica del basso continuo presso il conservatorio Arrigo Boito di Parma.
