Da cielo in terra a miracol mostrare. Concerto dell’Ensemble Accademia del Carmine  del Conservatorio “A. Boito” diretto da Petr Zejfart – 21-12-2017 ore 20:30

Da cielo in terra a miracol mostrare. Concerto dell’Ensemble Accademia del Carmine del Conservatorio “A. Boito” diretto da Petr Zejfart – 21-12-2017 ore 20:30

 

 

 

DA CIELO IN TERRA

A MIRACOL MOSTRARE

Come la musica discese dal Regno degli Dei

al Regno degli Uomini

Concerto dell'Ensemble Accademia del Carmine
del Conservatorio “A. Boito” di Parma

Petr Zejfart, direttore

Giovedì 21 dicembre 2017, ore 20.30

– Auditorium del Carmine –

Ingresso libero

IN COLLABORAZIONE CON TELETHON

 

 

Michela Borazio, mezzosoprano

Inesa Baltatescu, violino

Musiche di J.B.Lully, G.B.Pergolesi, J.S.Bach e L.van Beethoven

 

 

 

Jean-Baptiste Lully

Ouverture da “Phaëton” (1683)
per fiati, archi e basso continuo

 

Giovan Battista Pergolesi

Salve Regina in fa minore
per contralto, archi e basso continuo

 

Johann Sebastian Bach

Concerto in Mi maggiore BWV1042
per violino, archi e cembalo

 

Ludwig van Beethoven

Sinfonia n. 1 in Do maggiore

 

 

Petr Zejfart è nato a Praga (Rep. Ceca) dove ha compiuto l’intero corso degli studi musicali, iniziati precocemente con la madre e terminati con la Laurea Magistrale all’Accademia delle Belle Arti. Dopo il suo trasferimento in Italia si è dedicato con decisione allo studio del flauto dolce e della musica antica, arrivando presto a collaborare con importanti ensembles: Il Giardino Armonico, Europa Galante, Accademia Bizantina, Epoca Barocca, La Venexiana e Ensemble Zefiro con i quali si è esibito nelle sale più importanti d’Europa. Ha collaborato e inciso con il fagottista Sergio Azzolini, i violinisti Fabio Biondi, Giuliano Carmignola, Enrico Onofri, i violisti da gamba Vittorio Ghielmi e Roberto Gini, il cembalista Michele Barchi e con i direttori Gustav Leohnardt, Diego Fasolis, Ottavio Dantone e Riccardo Muti. Ha registrato per la Supraphon, Teldec, Virgin, Arts e CPO. Insegna in Conservatorio a Parma musica di insieme per fiati ed è proprio nell’ambito cameristico che ha potuto operare una sintesi tra la formazione ricevuta nel suo paese di origine e le esperienze acquisite successivamente nell’ambito della musica antica. In questo senso vanno letti i tanti laboratori di prassi esecutiva del repertorio del XVII e XVIII secolo che si succedono di anno in anno e che consentono a molti giovani musicisti di avvicinarsi in modo consapevole alle peculiarità del linguaggio musicale di questo periodo, e di interiorizzarle senza che lo strumento moderno rappresenti un limite. Diverse anche le collaborazioni su progetti d’insieme strumentale con Conservatori europei (Praga, Eisenstadt, Hamburg).