Come la parola: l’arte retorica di Mozart, Haydn, Beethoven e contemporanei. Masterclass per pianisti e formazioni cameristiche a cura di Stefania Neonato – 22/24-03-2017

Come la parola: l’arte retorica di Mozart, Haydn, Beethoven e contemporanei. Masterclass per pianisti e formazioni cameristiche a cura di Stefania Neonato – 22/24-03-2017

 

 

 

L’interpretazione del repertorio pianistico del periodo classico partendo dagli strumenti originali.

Come la parola:

l’arte retorica di Mozart, Haydn,

Beethoven e contemporanei

Masterclass a cura di Stefania Neonato

Docente di tastiere storiche presso la Musikhochschule di Stoccarda

Per pianisti e formazioni cameristiche con pianoforte

Mercoledì 22, giovedì 23 e venerdì 24 marzo 2017

Aula Alvini del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” - Parma

(Regolamento per le iscrizioni di studenti interni ed esterni alle Masterclass del Boito)

(Come usare la Carta del docente per iscriversi alle masterclass e seminari del Boito)

 

 

 

Calendario:

- mercoledì 22 marzo 2017 dalle 14:00 alle 19:00, Aula Alvini del Conservatorio "A. Boito";

- giovedì 23 marzo 2017 dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 17:30, Aula Alvini del Conservatorio "A. Boito";

- venerdì 24 marzo 2017 dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 17:30, Aula Alvini del Conservatorio "A. Boito";

 

 

Descrizione:

L' opportunità di accostare il repertorio allo strumento originale è rivelatrice, in generale, dell'estetica del tempo e della poetica di un compositore. Per il periodo classico in particolare, la conoscenza dei pianoforti storici di scuola viennese - nel loro genere un gruppo a parte, con propria meccanica e caratteristiche timbriche ben riconoscibili - porta a un'istantanea riflessione sulla concezione musicale dell'epoca, di per sé più associata ad una prosodia musicale, a una musica "parlata", scandita da sottili articolazioni, molte consonanti e frasi brevi, in accordo con la qualità molto agile e acuta del suono di questi strumenti. Associando a questo lo studio dei trattati di fine Settecento e inizio Ottocento si completa un percorso di approfondimento che ci porta a riscoprire un'estetica musicale molto diversa dalla nostra visione di oggi, così lontana nel tempo è così tanto modificata dall'uso degli strumenti moderni da apparire addirittura falsata nei suoi più profondi contenuti.

 

 

Stefania Neonato: nata a Trento, si diploma in pianoforte nel Conservatorio della sua città e si laurea in Lingue e Letterature Straniere. Si perfeziona con Alexander Lonquich, Riccardo Zadra e Leonid Margarius. Ottiene il Master in Fortepiano all’Accademia Internazionale di Imola con Stefano Fiuzzi e il Doctor of Musical Arts in Historical Performance Practice con Malcolm Bilson alla Cornell University di New York, dove è assistente di pianoforte dal 2006 al 2008. Dal 2013 è docente di fortepiano alla Musikhochschule di Stoccarda. Nel 2007 vince il Concorso Internazionale per Fortepiano Musica Antiqua di Bruges, unitamente al Premio del Pubblico. È ospite regolare presso Festival europei e nordamericani e presso importanti stagioni concertistiche con un repertorio che spazia dal Classicismo al Novecento storico. Attiva con articoli e saggi sull'estetica pianistica a cavallo fra Settecento e Ottocento (Early Music, Keyboard Perspectives, Harpsichord & Fortepiano), è spesso ospite nei Conservatori italiani e stranieri per seminari e masterclass sui pianoforti storici. Nel 2012 è stata membro della giuria del Primo Concorso internazionale di Fortepiano "G.G.Ferrari" a Rovereto. La sua collezione di strumenti comprende la copia di un Walter und Söhne del 1805 (McNulty, 2008), un fortepiano Conrad Graf del 1819, uno strumento “square” Stodart (1830) e un Erard del 1853.

 

 

Per informazioni e iscrizioni:

massimo.guidetti@conservatorio.pr.it

Norme per le iscrizioni alle masterclass di studenti interni ed esterni