Colto/popolare attraverso le opere da camera di Brahms, Liszt e Bartók. Seminario a cura di Nicola Scaldaferri – 09-04-2018

Colto/popolare attraverso le opere da camera di Brahms, Liszt e Bartók. Seminario a cura di Nicola Scaldaferri – 09-04-2018

 

 

 

Colto/popolare

attraverso le opere da camera

di Brahms, Liszt e Bartók

Seminario a cura di Nicola Scaldaferri

Lunedì 9 aprile 2018

Sala Merulo del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito”

Regolamento per le iscrizioni alle Masterclass del Boito

Come usare la Carta del docente per iscriversi alle masterclass e seminari del Boito

 

 

 

Calendario:

- lunedì 9 aprile 2018 dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00, Sala Merulo del Conservatorio “A. Boito”;

 

Descrizione:

I compositori hanno sempre tratto ispirazione, nel corso della storia della musica, da spunti provenienti da tradizioni extracolte o extraeuropee, compiendone rielaborazioni più o meno originali: dalle musiche ‘turche’ presenti in Mozart e Beethoven, alle influenze delle musiche orientali in Debussy, per arrivare a presenze assai variegate in compositori come Ligeti, Berio e Vacchi. Nel corso del seminario verrà tratteggiato in primo luogo un quadro generale con la discussione di alcuni casi significativi. Particolare attenzione sarà rivolta al fenomeno delle musiche ungheresi che trovano utilizzo in opere di autori come Brahms, Liszt e Bartók, la cui figura ricopre un ruolo centrale in questo processo per via della sua intensa attività di etnomusicologo, svolta per tutta la vita in parallelo con quella di compositore. Verranno infine osservati dettagli strutturali di certe musiche tradizionali che possono offrire spunti utili in campo esecutivo, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti ritmici, come il caso del cosiddetto ‘ritmo bulgaro’.

Il seminario è inserito nel Master annuale di secondo livello Alto Perfezionamento in Musica da Camera, ed è aperto agli esterni.

 

Nicola Scaldaferri insegna Etnomusicologia presso l’Università di Milano, dove dirige il LEAV - Laboratorio di etnomusicologia e antropologia visuale. Tra i suoi interessi di ricerca vi sono le pratiche musicali del XX secolo; il canto epico dell’area balcanica; gli strumenti musicali dell’Africa occidentale; la musica tradizionale italiana. Svolge intensa attività di ricerca e didattica all'estero; è stato Fulbright Scholar alla Harvard University (USA) e Visiting Professor all’Università di San Pietroburgo (Russia). Tra i suoi lavori recenti: Spanja Pipa. La canzone urbana di Korça (Albania), con M. Minga (2015); When the Trees Resound. Collaborative Media Research on an Italian Festival, con S. Feld (2017).

 

Per informazioni e iscrizioni:

Prof. Pierpaolo Maurizzi, pierpaolo.maurizzi@conservatorio.pr.it

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