La Collezione Laura Alvini raccoglie gli strumenti a tastiera di proprietà della pianista e clavicembalista scomparsa nel gennaio 2005, ed è stata concessa in comodato al Conservatorio di Musica Arrigo Boito di Parma nel 2007.

Scopo di questo comodato è quello di continuare a far vivere gli strumenti che Laura Alvini ha suonato e curato, rendendoli disponibili per le attività didattiche del Consevatorio nonché per particolari manifestazioni concertistiche o registrazioni discografiche.

Gli strumenti, che rappresentano una risorsa importante per il Conservatorio, sono conservati nell’aula intitolata a Laura Alvini, sede principale del Dipartimento di Musica Antica.

Nel 2013, in occasione delle celebrazioni verdiane, il Conservatorio ha promosso la realizzazione della registrazione integrale delle composizioni vocali da camera di Giuseppe Verdi, realizzata sul fortepiano originale Conrad Graf. opus 2772.

Curatore e responsabile scientifico-artistico della Collezione è il Prof. Roberto Gini.

Clavicordo da viaggio anonimo prima metà sec. XVIII
Clavicordo da viaggio anonimo prima metà sec. XVIII (originale)

Descrizione : Strumento originale. Clavicordo legato con estensione C-f”’, 54 note. Tastiera ricoperta in ebano con i diesis ricoperti in osso. Cassa in pino, coperchio in pioppo, lasciata al naturale.

 

Clavicembalo fiammingo Franco Barrucchieri 1983

Descrizione : Copia del cembalo Johann Daniel Dulcken 1747 conservato nel Vleshuis Museum di Anversa. Una tastiera di estensione FF-f”’, 61 note, trasponibile 415-440 Hz. ricoperta in osso con i diesis in pero ricoperti in ebano. Tre registri (2x8’ ed 1x4’) inseribili mediante pomelli sul frontale. Saltarelli in pero con vite di regolazione alla base, impennatura in delrin bianco. Cassa e piedistallo laccati a tempera all’uovo su fondo in gesso di Bologna, decorazioni della cassa copia leggermente modificata dall’originale, tavola armonica decorata con fiori dipinti a tempera, da Andre Gori, cornici della cassa dorate a guazzo.

cembalo anonimo
Cembalo anonimo italiano fine XVI sec-inizio XVII (originale)

Descrizione: Strumento databile tra la fine del ‘500 e l’inizio del ‘600, di autore anonimo, restaurato negli anni ‘80 da Bartolomeo Formentelli. Falso levatore con cassa in pioppo lasciato a vista (la decorazione dell’esterno non è più conservata ad eccezione di tracce sul frontale), interno delle fasce e frontale in cipresso, tavola armonica in cipresso. Tastiera attualmente di estensione AA-d”’, 54 note, in castagno ricoperta in bosso con i diesis in ebano. Registri e saltarelli in noce, ricostruiti da Formentelli. Due registri (1x8’ ed 1x4’) inseribili con manette sul somiere. Corde in ottone. Diapason a=392 Hz. Coperchio con paesaggio dipinto raffigurante un parco con una villa sullo sfondo nella parte principale e una scena di danza all’interno della ribalta.

fortepiano Hofmann
Fortepiano Ferdinand Hofmann 1795 ca.

Descrizione : strumento originale, datato da Michael Latcham 1795 circa, numero 9 dell’elenco dei 20 strumenti Hofmann esistenti conosciuti. Tastiera di estensione FF-g”’, 63 note, con diatonici ricoperti in osso e diesis in ebano. Cassa impiallicciata in mogano ed ornata con bronzi dorati nel vano tastiera ed in corrispondenza dei capitelli delle quattro gambe. Coperchio in mogano massiccio (?).  Placca di rame smaltato recante la firma al centro del vano tastiera. Meccanica viennese con paramartelli singoli, moderatore azionabile a mano con pomello sul frontale sopra la placca col nome, ginocchiera per il ‘Forte’ (alzasmorzi).

fortepiano anonimo
Fortepiano anonimo italiano (?) inizio XIX secolo

Descrizione : Strumento originale, databile tra il 1800 ed il 1808 circa, la cui placchetta recante il nome del costruttore è andata perduta, di probabile autore italiano. Tastiera di estensione FF-c”” , 68 note, con i diatonici ricoperti in osso ed i diesis in ebano. Cassa impiallicciata in ciliegio ornata con alcuni piccoli bronzi sul frontale. Tre gambe a sezione ottagonale rastremate, cinque pedali (fagotto, una corda, forte, moderatore 1 e Meccanica viennese con paramartelli singoli. In origine nato senza pedali ma con ginocchiere, i pedali sono stati aggiunti pochi anni dopo la costruzione.

 

Fortepiano Conrad Graf
Fortepiano Conrad Graf opus 2772

Descrizione : strumento originale, numero 2772, databile tra 1836 ed 1841. Mobile impiallicciato in piuma di mogano, placca sul fronte del vano tastiere in rosewood con intarsio in ottone del nome e dell’aquila imperiale (Conrad Graf / kaiserl : kon. : Hof- Fortepianomacher / Wien). Etichetta sulla tavola armonica recante il numero 2772. Tastiera di estensione CC-g, 80 note con diatonici ricoperti in avorio ed i diesis in ebano. Lira con tre pedali (una corda, moderatore, forte). Tre gambe a tronco di piramide ottagonali sagomate con anelli in bronzo e ruote. Meccanica viennese.

Fortepiano Erard
Fortepiano Erard

Descrizione : strumento originale, databile tra 1844 e 1847 (da verificare il numero d’opera). Tastiera di estensione CC-g””, 80 note con i diatonici ricoperti in avorio ed i diesis in ebano.
Mobile impiallicciato in piuma di mogano, tre gambe a tronco di piramide ottagonali sagomate con ruote. Lira con due pedali.

Galleria

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Fortepiano anonimo

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Clavicembalo Barrucchieri

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Clavicordo da viaggio

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Cembalo italiano

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Fortepiano Conrad Graf

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Fortepiano Erard

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Fortepiano Hofmann