Luigi Abbate. Diplomato in pianoforte e composizione - studi con Vittorio Fellegara, Azio Corghi e a Parigi (musica elettronica a Les Atelier Upic e Ircam) -, essenziali per la sua formazione gli incontri con protagonisti della musica quali Petrassi, Xenakis e Ligeti e con l’attore Franco Parenti, con il quale collabora a fine anni Ottanta. Ha svolto attività pianistica in formazioni da camera e come accompagnatore presso la Scuola di canto del Teatro alla Scala di Milano.
Ha scritto lavori premiati dal 1985 in concorsi internazionali ed eseguiti in prestigiose rassegne italiane ed estere. Con il dramma musicale Il sesto cerchio ha vinto nel 1995 il “Wiener Internationaler Kompositionswettbewerb” ricevendo il premio da Claudio Abbado. Suoi lavori, editi anche da Casa Ricordi, Suvini Zerboni e RaiCom, sono eseguiti fra gli altri, presso il Teatro alla Scala, la Fenice, la Rai, e  trasmessi da Radio3 e da emittenti estere, e sono presenti in disco.
Insegna composizione al Conservatorio di Parma ed è docente ospite presso accademie musicali quali Sibelius di Helsinki, ISA dell’Avana, “Rubin” di Gerusalemme, ESM di Lisbona, Federale di Belo Horizonte, USP e UNESP di San Paolo. Giornalista pubblicista, è autore di saggi sulla drammaturgia musicale da Verdi alla contemporaneità e di testi riguardanti la musica d’oggi e i rapporti fra composizione musicale e arti visive. Ha scritto per Philips e collaborato con periodici musicali ("Musica", "Amadeus", "Sipario", "Musica/Realtà"). Attualmente è firma di Exibart e collabora con la trasmissione di RaiRadio3 Wikimusic.

Edoardo Buroni, linguista e librettologo, è ricercatore presso l'Università degli Studi di Milano. Ha studiato pianoforte e canto. Fra i suoi principali ambiti di ricerca, la figura di Arrigo Boito poeta-musicista e la lingua nell'opera lirica. I risultati delle sue ricerche sono stati presentati in convegni scientifici e sono pubblicati in riviste scientifiche italiane ed internazionali.
Fra le pubblicazioni più recenti, è autore, insieme con Ilaria Bonomi, della monografia La lingua dell'opera lirica (Bologna, Il Mulino, 2017).

Rosaria Lo Russo (Firenze, 1964) è poeta, lettrice-performer, traduttrice, saggista, voce recitante, attrice e insegna letteratura e lettura di poesia ad alta voce a Firenze, dove vive e lavora. Si occupa di poesia e di teatro e dei rapporti fra le due arti, di drammaturgia, letteratura teatrale e letteratura comparata moderne e contemporanee. Si è laureata in Lettere Moderne presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Firenze, discutendo una tesi in Storia dello Spettacolo dal titolo “La protagonista di Pirandello. Miti, personaggi e ruoli”, vincitrice nel 1992 del “Premio Nazionale Luigi Pirandello” bandito dal Centro Nazionale di Studi Pirandelliani di Agrigento. Le sue poesie sono state tradotte e pubblicate in inglese, francese, spagnolo, tedesco, giapponese, cinese. Molti suoi libri di poesia sono corredati di cd audio in cui l’autrice recita i propri testi in progetti musicali performativi. Ha collaborato con numerosi artisti, musicisti registi attori e poeti tra cui: Piera degli Esposti, Iosif Brodskij, Mario Luzi, Giorgio Caproni, Nanni Balestrini, Friederike Mayröcker, Erica Jong, Lello Voce, Antonio Infantino, Patrizia Montanaro, Jamal Ouassini, Chiara Riondino, Daniele Trambusti, Andrea Allulli, Andrea Cortellessa. Ha tenuto reading di poesia, performance teatrali e lezioni in moltissime città italiane ed europee, in America.

Nicola Mottaran, diplomato con il massimo dei voti in Pianoforte, Didattica della musica e Musica vocale da camera presso il Conservatorio di Rovigo, consegue con lode il Diploma Accademico in Musica vocale da camera e in Pianoforte accompagnamento e collaborazione presso il Conservatorio di Firenze.
Pianista accompagnatore in numerosi corsi di perfezionamento e masterclass tenuti presso il Conservatorio di Parma, Mozarteum, Salzburg, CEE Musiktheater (Vienna), MITO Settembre Musica (Torino), Amici della Musica (Firenze), Opera Sabbioneta , Casalmaggiore International Music Festival ed altri.
Ha svolto attività di maestro collaboratore in diversi Teatri e presso la Camerata Strumentale Città di Prato lavorando con direttori quali Massimo De Bernard, Antonello Allemandi, Marcello Rota, Lorenzo Fratini, Jonathan Webb e altri.

Alessandra Carlotta Pellegrini è direttore scientifico dell’Istituto Nazionale di Studi Verdiani (Parma) e membro della Commissione per l’Edizione dei Carteggi e dei Documenti Verdiani, nonché direttore scientifico della Fondazione Isabella Scelsi (Roma).
Ha maturato esperienze professionali nell’ambito dei suoi principali interessi di ricerca: le fonti musicali, riferite al repertorio contemporaneo e al teatro musicale del XIX secolo; la musica italiana del XX secolo. Ha acquisito una specifica competenza nella gestione e valorizzazione del patrimonio archivistico, collaborando a diversi progetti di riordino e inventariazione di archivi musicali italiani.
Ha curato la revisione critica sulla base dell’autografo dell’opera Jérusalem di Giuseppe Verdi (2001) ed è curatrice del primo catalogo completo degli abbozzi musicali verdiani (2017).
Ha curato l’edizione critica di Il sogno 101, autobiografia di Giacinto Scelsi pubblicata in lingua italiana (Quodlibet, Macerata,2010) e in lingua francese (Actes Sud, Arles, 2010), il volume Music as dream. Essays on Giacinto Scelsi (Rowman &Littlefield, USA, 2013), l’edizione critica del 21 + 26 di Alfredo Casella (Olschki, Firenze, 2001).

Luca Scarlini, scrittore, drammaturgo, performance artist, laureato in storia dello spettacolo a Firenze, insegna tecniche narrative alla Scuola Holden di Torino e ha collaborato con numerose istituzioni teatrali italiane ed europee (National Theatre di Londra, Festival MITO, compagnia Lod a Ghent, Festival Opera XXI ad Anversa, La Batie a Ginevra). Scrive per la musica e per la danza; tra i suoi lavori recenti la drammaturgia per King Arthur di Dryden/Purcell per la messinscena ed esecuzione di Motus con Sezione Aurea. Dal 2004 al 2008 è consulente artistico del Festival MilanOltre al Teatro dell’Elfo di Milano. È stato direttore artistico di TTv a Bologna, ha coordinato le attività della Capitale Mondiale del Libro a Torino.Ha insegnato Storia della Moda all’Accademia di Brera e a IED Moda a Milano, Barcellona e Firenze. Ha collaborato alle mostre Ispirazioni e visioni e Marilyn al Museo Ferragamo di Firenze e ha ripubblicato La penultima moda di Alfredo Panzini. Ha scritto numerosi saggi sulla relazione tra la moda e le arti, pubblicati in italiano e inglese. Tra i suoi libri recenti: Lustrini per il regno dei cieli (Bollati Boringhieri), Sacre sfilate (Guanda), dedicato alla moda in Vaticano, Un paese in ginocchio (Guanda), La sindrome di Michael Jackson (Bompiani), Andy Warhol superstar (Johan and Levi), Siviero contro Hitler (Skira), Memorie di un’opera d’arte (Skira), Bianco tenebra (Sellerio), Teatri d’amore (Nottetempo). È stato il coordinatore del programma “Museo Nazionale” di Radio3. Collabora con Serate Musicali per diversi progetti alla Società del Giardino, alla GAM e alla Sala del Grechetto della Biblioteca Sormani di Milano.

Elisabetta Torselli, nata a Lucca da una famiglia di musicisti, vive a Firenze. Ha svolto privatamente studi musicali. Si è laureata in Lettere a Firenze con una tesi in Storia della Musica e ha conseguito un dottorato di ricerca in Filologia Musicale a Cremona.
E' stata critico musicale del quotidiano “L'Unità” dal 1989 al 2014, del “Corriere di Firenze” dal 1999 all'ottobre 2002. Dal 1995 è corrispondente da Firenze del “Giornale della Musica”. In questa veste ha scritto e tuttora scrive articoli, commenti, recensioni, interventi, interviste. Ha collaborato fino al 2006, con recensioni e saggi, con la rivista “Drammaturgia” fin dalla sua fondazione, nell'edizione cartacea e successivamente nell'edizione on-line. Collabora attualmente con la rivista on-line “Words in Freedom”. Dal 1989 scrive programmi di sala per le principali istituzioni musicali fiorentine e toscane (Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Opera Firenze, Orchestra della Toscana, Amici della Musica, Accademia Chigiana di Siena) e per il Teatro Giovanni da Udine. Dal 1989 al 1995 ha collaborato con l'emittente Radio Montebeni per cui ha prodotto cicli di programmi a carattere musicale. Ha tenuto corsi per l'Università di Firenze come professore a contratto. Dal 1999 al 2016 ha insegnato Poesia per musica e drammaturgia musicale al Conservatorio “Jacopo Tomadini” di Udine: attualmente insegna al Conservatorio di Parma.
Ha preso parte a ensembles corali e ha fondato e diretto l'ensemble polifonico Armida, proponendo programmi imperniati sulla musica medievale (Libre Vermell, Ars Nova fiorentina), rinascimentale (musica sacra, villanelle, villotte), barocca (ensembles e cori dell'opera delle origini).
Per quel che riguarda l'attività scientifica e gli approfondimenti di taglio più divulgativo, i suoi interessi spaziano dalla teoria musicale rinascimentale alla lessicografia musicale, dal teatro musicale dell'età barocca all'opera romantica, fino alla produzione contemporanea.

Fabio Vittorini si è laureato in lettere moderne presso l’Università di Bologna discutendo la tesi con Mario Lavagetto. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Teoria e Analisi del Testo presso l’Università di Bergamo. Dal 2002 è professore di “Letterature comparate” e “Musica e immagine” presso la Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM di Milano, dove coordina il corso di laurea magistrale in “Televisione, cinema e new media” e dirige il Laboratorio Multimediale. Presso la stessa università è membro del collegio del dottorato di ricerca in “Visual and Media Studies” e, per il biennio 2016-2018 coordina il progetto di ricerca “Nuove narrazioni mediali: musica, immagine, racconto” (Dipartimento di Comunicazione, arti e media). È membro della Giunta della Consulta nazionale di critica letteraria e letterature comparate. È membro del comitato scientifico-redazionale della rivista “Poli-Femo”, del comitato direttivo delle riviste “Symbolon” e “Comparatismi” e della redazione del sito duels.it (dalla rivista “Duel”). Scrive stabilmente per il quotidiano “Il Manifesto”.