Bentornato Maestro! Omaggio ad Azio Corghi: incontro con il Maestro, tavola rotonda e concerto – 05-05-2017 ore 18:00

Bentornato Maestro! Omaggio ad Azio Corghi: incontro con il Maestro, tavola rotonda e concerto – 05-05-2017 ore 18:00

 

 

 

Bentornato Maestro!

Omaggio ad Azio Corghi

in occasione dei suoi 80 anni

Incontro, tavola rotonda e concerto

Venerdì 5 maggio 2017, dalle ore 18.00

– Auditorium del Carmine –

Ingresso libero

 

 

 

Programma:

 

Ore 18,00

Il “Boito” di Parma pioniere della sperimentazione nei licei musicali

Andrea Talmelli dialoga con Azio Corghi

Al termine:

Azio Corghi

Chiardiluna (1987) per flauto e chitarra (10’)
Tommaso Binini flauto, Giuseppe Prete chitarra

 

Ore 19,00

Tavola rotonda: Azio Corghi e suoi allievi-docenti del “Boito”
Modera il M° Riccardo Ceni, Direttore del Conservatorio di Musica "Arrigo Boito" di Parma

 

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Ore 20,30

Concerto:

 

Azio Corghi
Tang’Jok (2012) per violino solo (8’)
(prima esecuzione assoluta)

Francesca Fratino - violino

 

Azio Corghi
Un petit train de plaisir (1991)
Suite dal balletto, versione per due pianoforti e sei percussionisti (suddivisa e spazializzata per tredici)

Paolo Nocentini, Carlo Alberto Chittolina, Federico Moscano,  Denise Miraglia, Alessandro Marrocco, Paolo Grillenzoni, Saverio Rufo, David Diouf, Paolo Morando, Tommaso Salvadori, Stefano Barbato, Sergio Marturano, Giammarco Petrucci - percussioni

Laura Zapatero Carreiro, Marco Pedrazzi - pianoforti

Danilo Grassi - direttore

 

 

 

In occasione degli 80 anni di Azio Corghi, il Conservatorio di Musica "Arrigo Boito" dedica un'incontro e un concerto al celebre compositore che, nell'occasione, terrà anche una Masterclass per gli allievi dell'Istituto di Alta Formazione Artistica e Musicale parmigiano. La produzione di Azio Corghi (Cirié, 1937) - opere e balletti, musica vocale e strumentale sinfonica e cameristica, musica elettronica, autorevoli interventi di natura musicologica - è testimonianza autentica di un “fare” compositivo che ha incrociato il percorso artistico personale con quello dell’ultimo mezzo secolo di storia musicale italiana ed europea. Un’esperienza che, muovendo dai radicalismi delle avanguardie, giunge a esiti di grande raffinatezza e originalità nel rapportarsi con il passato da parte dell'autore maturo, sempre consapevole dell’imprescindibile ruolo qualificante della tecnica come supporto essenziale all’affermarsi dell’espressione artistica. Aspetto, quest’ultimo, che aiuta a spiegare il perché Corghi sia considerato a ragione uno dei più importanti didatti di composizione dei nostri tempi. Dalle sue classi nei conservatori di Torino, Milano e presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma sono usciti molti fra i compositori più brillanti delle ultime generazioni. Tuttavia è proprio presso il Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma, istituzione alla quale il Maestro si è sempre sentito legato, che si è avviata la carriera del Corghi didatta. Ed è anche per questo che la nostra Scuola è lieta di rivolgergli un “bentornato”, invitandolo a rivestire, anche solo per un giorno, i panni del docente e al tempo stesso festeggiando il suo ottantesimo compleanno con incontri e un originale concerto con il Gruppo di Musica Contemporanea del Conservatorio di Musica "Arrigo Boito", diretto da Danilo Grassi.

 

 

Azio Corghi: compositore, musicologo e didatta, è nato a Ciriè (Torino) nel 1937. Ha studiato pianoforte al Conservatorio di Torino con Mario Zanfi e composizione al Conservatorio di Milano, allievo di Bruno Bettinelli, diplomandosi in composizione, pianoforte, musica corale, direzione di coro, direzione d'orchestra e composizione polifonica vocale. Il catalogo delle sue opere, rappresentate ed eseguite nei più importanti teatri e sale da concerto internazionali, comprende lavori destinati al teatro musicale, al balletto e a varie formazioni vocali e strumentali. Sostenuta anche la sua attività didattica, che ha svolto in varie città italiane (in particolare al Conservatorio di Milano, all'Accademia di Santa Cecilia a Roma - di cui è Accademico effettivo - alla Chigiana di Siena e alla Filarmonica di Bologna), europee a nordamericane. Come musicologo, ha curato l'edizione critica de L'italiana in Algeri di Rossini e di composizioni vocali vivaldiane. Sono numerosi i premi e i riconoscimenti collezionati da Azio Corghi nella sua variegata attività di compositore, didatta e musicologo. Variegate sono infine anche le linee che attraversano il suo catalogo compositivo. Da un lato, Azio Corghi è musicista estraneo ai dogmi linguistici dell'avanguardia più radicale, dall'altro è sempre stato molto impegnato sul fronte politico e sociale, ricercando un linguaggio capace di vasta comunicazione senza ripercorrere vie "facili". Da un lato è musicista che ama fare i conti con il passato - vasta l’eco suscitata dalle sue parodie di opere di Rossini, Händel, Mozart, Spontini, Bellini, Paganini, Donizetti, Liszt, Verdi e altri compositori -, dall'altro guarda alla cultura contemporanea, come dimostra il lungo sodalizio con lo scrittore portoghese José Saramago, di cui condivide l'estetica umanistica. Se è vero che il catalogo corghiano comprende opere dei più svariati generi, è altresì vero che nel teatro musicale il musicista ha raggiunto i traguardi più significanti e duraturi. Un posto di particolare rilievo è occupato dalle opere: Gargantua (1984), Blimunda (1989), Divara (1993), Tatjana (1999), e Senja (2002).Tra i lavori più recenti si ricorda la parodia mozartiana Il dissoluto assolto (2005), che è stata "battezzata" a Lisbona e ripresa alla Scala nell'autunno dello stesso anno. Nel 2007, in occasione del 25°anniversario della fondazione dell’Orchestra Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Chailly, ha scritto Poema Sinfonico. Nel 2008, per commemorare i 500 anni della nascita del Palladio, al Teatro Olimpico di Vicenza è stata rappresentata la sua tragedia lirica Giocasta, su testo di Maddalena Mazzocut-Mis. Nel 2011, in occasione delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, la Regia Accademia Filarmonica di Bologna gli ha commissionato la cantata …la vera storia del “va pensiero” su testo di Vittorio Sermonti. Nel marzo 2012 è stato invitato a Lugano, dalla Orchestra della Svizzera Italiana, come “compositore in residence” per la realizzazione di alcuni programmi radio televisivi fra cui la ripresa TV di CRUCI-VERBA. Nel campo musicologico ha curato, per la Fondazione Rossini, l’edizione critica de “L’Italiana in Algeri” (1981) presentata alla Scala, con la direzione di Claudio Abbado.

(dal Catalogo di CASA RICORDI)